InfoAut
Immagine di copertina per il post

Firenze. Maxi processo all’Onda: richiesti 71 anni di carcere

Riportiamo di seguito il comunicato del Movimento di lotta per la casa e Iniziativa Antagonista Metropolitana:

Una possibilità a cui non rinunceremo.

Più di settant’anni di carcere e più di trecentomila euro di risarcimento per settanta tra gli 86 imputati: questa la richiesta di PM e parti civili avanzata nell’aula bunker del tribunale di Firenze. Si avvicina così alla sentenza il maxi-processo che a Firenze mette sotto accusa le lotte che si sono svolte in città tra il 2008 e il 2011. Il PM ha avanzato la richiesta di condanna per il reato di “associazione a delinquere” per tutti e 7 i compagni imputati per questo reato. Per loro le richieste vanno dai 2 anni e 7 mesi ai 2 anni e mezzo. Confermata anche l’assurda imputazione di “attentato ai diritti politici” per il danneggiamento a una vetrina del PDL. A cinque anni di distanza, viene quindi confermata la volontà della Procura di utilizzare l’accusa di “associazione a delinque” come dispositivo di normalizzazione e disciplinamento delle lotte.
Al centro dell’inchiesta ci sono le iniziative di lotta messa in campo dalle migliaia di studenti che animarono il movimento dell’Onda: blocchi del traffico, occupazioni dei binari ferroviari, la contestazione alla “onorevole” Santanchè, occupazioni di scuole e università e una miriade di cortei “non autorizzati”. Insomma, quel ricco e determinato patrimonio di pratiche che una larga composizione giovanile, durante quel movimento, scelse come forme di opposizione alla cosiddetta riforma Gelmini, all’aziendalizzazione dell’istruzione pubblica e all’involuzione autoritaria e meritocratica della formazione superiore. Ma non solo: dentro quel movimento trovò il suo spazio di espressione anche il rifiuto di una generazione a pagare i costi della crisi economica. “Noi la crisi non la paghiamo”, si ripeteva… Agli inizi della crisi era già chiaro dentro quel movimento che le politiche di austerità avrebbero significato ulteriore impoverimento e aumento della precarietà. Ora sotto processo c’è la radicalità di quelle lotte, ma è evidente come – prima con gli arresti preventivi e oggi con le condanne – si voglia attaccare, più in generale, la possibilità stessa di lottare fuori dai recinti della compatibilità.
Una possibilità a cui non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare. Qualcuno di noi c’era, qualcuno no, ma questo poco importa. Esiste un filo rosso che lega le lotte di ieri e quelle di oggi. E’ la convinzione che non ci sia possibilità di riscatto e trasformazione se non passando per la contrapposizione e le pratiche di conflitto. La stessa convinzione che vive nelle lotte per la casa, il reddito e la dignità.
Non vogliamo restare a guardare mentre la Magistratura attacca i movimenti sociali e la stessa libertà di movimento. A Padova come a Firenze, l’accusa di associazione a delinquere rende la cifra dell’isteria repressiva con cui si vuole cercare di zittire i dissensi e arrestare le lotte. E’ evidente che le lotte e i movimenti che dal basso lanciano la propria sfida ai governi della crisi e dell’austerità continuano a rappresentare un vero e proprio bastone tra le ruote al progetto renziano di un governo della società senza opposizioni e conflitti. E non è un caso che all’epoca dei fatti contestati Renzi fosse sindaco della città.
Collettivi e gruppi di compagni finiscono sotto processo, ma bisogna leggere nelle iniziative repressive l’obiettivo di arginare l’articolazione sociale dei conflitti e attaccare la medietà dei comportamenti antagonisti. Il 9 Aprile dobbiamo scendere in piazza per respingere l’accusa di “associazione a delinquere”, manifestare la solidarietà a tutti i compagni sotto processo, ma soprattutto rivendicare collettivamente la legittimità delle lotte che, oggi come ieri, ci vedono schierati dalla parte giusta della barricata.

Nelle scuole, nelle università, nei quartieri, nei luoghi dello sfruttamento:
Siamo tutti colpevoli di lottare. Giù le mani da chi lotta!

Manifestazione sabato 9 Aprile ore 15.30 piazza Sata Maria Novella.

Iniziativa Antagonista Metropolitana
Movimento di lotta per la Casa Firenze

 

Da firenzedalbasso.org

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Firenzeondaprocesso

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Fifa e la guerra

Tra l’estate del 2025 e la primavera del 2026 alla Casa Bianca sono passati, nell’ordine, la rosa della Juventus e i due pluripremiati Pallone D’Oro Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, che negli ultimi venti anni hanno dominato la scena del calcio globale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La periferia vi guarda con odio. Talk w/ Gabriel Seroussi & SemLove

Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni?

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il doppio standard e l’ipocrisia del potere.

In questi giorni, due vicende ultra mediatizzate e per certi versi controverse, sono al centro del circo mediatico mainstream ma non solo. Il caso della grazia a Minetti e il rifiuto di far ritornare i bimbi con i genitori nella vicenda soprannominata dai più “la famiglia nel bosco”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un primo maggio attraverso il mondo

Questo Primo Maggio, come ogni anno, milioni di persone sono scese in piazza in tutto il mondo per esprimere la loro solidarietà internazionale e celebrare le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici. Panoramica non esaustiva:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

No Tav al 1 maggio di Taranto, il filo che ci unisce: intervento (VIDEO)

Mentre in tutta Italia si celebrava, spesso in modo rituale, la festa dei lavoratori, a Taranto il 1 maggio si è fatto quello che questa giornata dovrebbe essere davvero: conflitto, denuncia, parola libera.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Inizia in Germania il processo all* “5 di Ulm”

Cinque giovani attivist* con base a Berlino sono stat* arrestat* l’8 settembre 2025 in relazione a un’azione presso la Elbit Systems di Ulm, in Germania. L’obiettivo dell’azione era quello di interrompere il flusso di armi verso Israele.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Perquisizioni ai Carc tra Napoli e Firenze. Accuse di terrorismo e “Brigate Rosse”

All’alba del 21 aprile 2026, la Procura di Napoli ha disposto una serie di perquisizioni nei confronti di sei militanti del Partito dei CARC, tra Napoli e Firenze. Tra le persone coinvolte figurano anche dirigenti e membri della direzione nazionale del partito.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Aggiornamento ultima udienza: sentenza di primo grado 27 maggio per i compagni di Antudo

4 anni e sei mesi, 3 anni e 2 mesi e 2 anni: queste le condanne richieste dal PM per i nostri compagni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nasce “HUB”, un bollettino sulla militarizzazione e le resistenze dei territori

Dal lavoro congiunto di mobilitazione, organizzazione e inchiesta degli ultimi mesi che ha coinvolto diverse realtà e lavoratorə di Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara nasce il primo numero di “HUB”

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Firenze: in 10mila per la GKN sfondano il cordone di polizia e occupano l’aeroporto, “Nessuno ferma la rabbia operaia”

Un corteo numeroso e rumoroso, partito intorno a alle 15.30 dal polo universitario di Novoli, area ex Fiat, ha sfilato per le strade di Firenze a sostegno del progetto operaio della fabbrica di Campi Bisenzio, ex Gkn.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Anan Yaeesh deportato nel carcere di Melfi, mentre si allungano i tempi di un processo infame

Anan Yaeesh, partigiano palestinese sotto processo a L’Aquila su mandato del governo genocida di Israele, è stato trasferito il 23 settembre, dal carcere di Terni a quello di Melfi.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Prosegue l’attacco al movimento No Tav: altre 10 condanne per chi resiste alla devastazione ambientale

Ieri, 14 luglio, il Tribunale di Torino ha emesso pesanti condanne che vanno dagli 11 mesi ai due anni, oltre alla richiesta di risarcimento per le parti civili e per la violazione della zona rossa, per dieci attivisti del movimento No TAV per la giornata di lotta del 24 luglio 2020.

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Spagna. Sei attiviste condannate a tre anni di carcere, insorgono i sindacati

Cinque attiviste e un attivista sindacali sono entrati nel carcere di Villabona per scontare una condanna a tre anni e mezzo di reclusione. È accaduto ieri a Gijon, nella regione settentrionale spagnola delle Asturie.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Un processo profondamente ingiusto

È iniziata il aprile a L’Aquila la sessione in Corte d’Appello del processo all’attivista cisgiordano Anan Yaeesh, arrestato in Abruzzo con Alì Irar e Mansour Doghmosh (e ancor oggi detenuto) per fatti accaduti a Tulkarem.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni di Anan all’ultima udienza

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazione di Anan durante l’ultima udienza all’Aquila che lo ha rinviato a giudizio insieme al altri due palestinesi.  da Radio Onda Rossa Anan Yaeesh – dichiarazione spontanea ex art 421 cpp Desidero iniziare con i miei saluti alla Corte e a tutti i presenti. Esiste sempre la legge, ma anche lo […]