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Francesca, Francesco, Ivan, Parvis, Loris e Gigi liberi!

Ecco la prima risposta alla campagna #LibertàDiDimora, di cui Hobo fa parte e che ha portato allo scoperto le responsabilità politiche e l’arbitrarietà dei provvedimenti della Procura. Ecco la risposta a chi, con metodo, determinazione e continuità, costruisce percorsi di conflitto nella città del sistema di potere PD. Ecco la risposta a chi si impegna quotidianamente a contestare e lottare contro il governo e i ministri dell’austerity e dell’impoverimento sociale. Dopo i divieti di dimora a Loris e Parvis in vista del primo maggio No Expo, questo pomeriggio sono stati notificati in Questura cinque arresti domiciliari ad altrettanti compagn@ di Hobo (di cui uno, Parvis, già colpito da divieto di dimora). I “fatti” utilizzati risalgono al 12 dicembre dello scorso anno, quando molti student@ e precar@ – nel giorno dello sciopero generale – contestarono la presenza della ministra Madia all’interno dell’università, invitata come sempre dall’amministrazione del rettore embedded Ivano Dionigi. Ci furono violente cariche da parte della polizia, che causarono vari feriti e impedirono agli studenti di fare ingresso a un evento pubblico nella loro università. Oggi, a mesi di distanza, i compagni e le compagne vengono privati della libertà per aver affermato il diritto al dissenso contro il governo cittadino e nazionale e contro un’università ormai divenuta scuola di precarietà e polizia.

Ancora una volta, dove non arrivano con una politica ormai priva di legittimità, intervengono Procura e Questura. Ancora una volta sono utilizzate misure cautelari preventive, per non aspettare i tempi del processo e comminare subito arbitrariamente la pena. Questo avviene ai tempi del partito unico della nazione di Renzi.

Se pensano con queste misure di intimorire i percorsi di lotta, si sbagliano di grosso. Anzi, questi provvedimenti da codice Rocco sono la misura della loro paura. Avanti così, la strada è quella giusta: attaccare il Pd è possibile, attaccare il Pd è necessario.

Francesca, Francesco, Ivan, Parvis, Loris e Gigi liberi! Liber@ tutt@!

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