InfoAut
Immagine di copertina per il post

Galizia: migliaia di pescatori manifestano sotto il Parlamento. Cariche e arresti

Dopo le mobilitazioni della scorsa settimana, tornano in strada i pescatori galiziani contro le quote di pesca stabilite dal governo di Madrid che sfavoriscono le condizioni di migliaia di pescatori della regione. Di fronte al muso duro del ministro spagnolo della pesca che dopo le proteste ha escluso ogni modifica in materia, i pescatori si sono riversati nuovamente per le strade nella giornata di ieri, questa volta a Santiago di Compostela.

Verso le 11 del mattino è infatti iniziata una manifestazione, alla quale hanno partecipato più di un migliaio di persone. Il corteo, inizialmente diretto verso il Dipartimento di Pesca della regione, è stato brutalmente caricato dalla polizia che ha impedito in tutti i modi ai pescatori di continuare il loro percorso. Successivamente la manifestazione si è diretta verso il Parlamento regionale, dove si sono verificate ulteriori cariche e almeno due persone sono state detenute.

Durante il pomeriggio si sono susseguiti diversi blocchi stradali in città, mentre i pescatori sono determinati a non abbandonare la protesta, chiedendo una divisione più equa delle quote che si sono alzate esponenzialmente. Nella giornata di ieri, era inoltre previsto un incontro con Antonio Basanta, capo del gabinetto del dipartimento di pesca, che ha dichiarato di non essere intenzionato ad arretrare di un passo rispetto alla questione, accendendo ancor di più la rabbia dei pescatori che già si preparano ad altre mobilitazioni.

)

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

galiziapescastato spagnolo

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Blocchi al porto di Livorno: la mobilitazione continua

Mentre lə lavoratorə e lə studentə in Europa e nel mondo, si ribellano contro un sistema che sfrutta e che schiaccia, e i perbenisti urlano alla violenza sulle vetrine, oggi arriva l’ennesima nave statunitense con rifornimenti militari per Sigonella.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Gli espropri di Milano, i riot di Belfast, la guerra ibrida

L’impiego inflazionato del concetto di «guerra ibrida» nel dibattito pubblico impone una chiarificazione. Nella dottrina strategica e nella sociologia dei conflitti, la guerra ibrida (hybrid warfare) non indica qualsiasi turbolenza sociale che transiti per le reti digitali, bensì una precisa architettura offensiva e deliberata in cui un attore statale o para-statale  combina operazioni informative, guerra psicologica e manipolazione computazionale per destabilizzare un sistema bersaglio mantenendosi sotto la soglia dello scontro militare aperto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: dal 17 ottobre al 24 la mobilitazione contro guerra e carovita continua

Riprendiamo due contributi da Radio Blackout per restituire alcune voci della piazza del 17 ottobre a Torino contro il carovita e la guerra e il rilancio al corteo di sabato 24 ottobre da parte del gruppo Italiainpiazza17.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Agricoltori e autotrasportatori campani: i blocchi e presidi continuano

Come viene riportato da questo articolo su Altra Agricoltura, l’obiettivo della giornata di oggi per gli agricoltori campani era quello di portare la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi all’attenzione della Regione:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cerignola si ferma contro il carovita

Continuiamo a raccontare le proteste in corso nel sud Italia, questa volta a partire dall’esperienza di chi si è mobilitato in Puglia, in particolare a Cerignola. Agricoltori, auto trasportatori, lavoratori e studenti si sono uniti nelle piazze e, ci spiega Vincenzo Pinnelli, uno dei portavoce del movimento, continueranno a farlo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Viminale identifica i camnionisti per rimuovere i presidi. “Non ci fermiamo”, i blocchi a sud continuano

Contro il caro-carburanti Scaffali vuoti in Calabria, Basilicata, Campania (bloccata la A1) e in alcuni casi anche in Puglia e Sicilia; in queste 2 ultime Regioni solo alcune sigle sindacali hanno ritirato i blocchi mentre il governo, per bocca del ministro Urso, ha iniziato a identificare i camionisti “per rimuovere tutti i presidi nelle prossime ore”. I primi numeri del Viminale parlano di 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo, oltre a disporre scorte di polizia per i tir non in blocco.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Francia si prepara all’atto secondo

Un’esplosione in termini di numeri, di atti significativi e di convergenze inedite. Inediti anche gli arresti che il regime di Macron ha portato a termine con il 17 ottobre 2026: il maggior numero di arresti avvenuti dal 17 ottobre 1961.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Albania: “non ci fermiamo”. Cronache dalla rivolta.

Domenica 18 ottobre 2026. Quinta giornata di rivolta a Tirana. Oggi, lungo il boulevard principale, è stata letteralmente una battaglia durata oltre cinque ore. Il corteo parte a metà mattinata con l’obiettivo di raggiungere l’edificio del primo ministro. Oggi la polizia inizia la giornata sparando proiettili di gomma ad altezza d’uomo, con i fucili, o appostata su palazzi. E poi i soliti idranti, le cariche, il liquido urticante e i gas. Il corteo resiste, avanza

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: chi si è perso la festa di sabato ci va domenica

Il mondo al contrario, finalmente. Le merci non sono lì da vedere. Sono lì da prendere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Raccolta di contributi e punti di vista sulle piazze del 17 ottobre: dalla Francia all’Italia

Di seguito apriamo una raccolta di punti di vista a nostro parere interessanti su quanto sta succedendo da una parte all’altra delle Alpi sul tema del carovita, della crisi sociale e della guerra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Lo sciopero nazionale delle lavoratrici di Inditex in Spagna: “È una scintilla in espansione”

In Spagna, la multinazionale Inditex (Zara, Bershka, Pull and Bear ecc) sta vivendo un acceso conflitto lavorativo al suo interno, da quando, lo scorso dicembre, un gruppo di lavoratrici ha organizzato uno sciopero molto partecipato che ha portato ad un aumento significativo dei loro stipendi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

ANCORA UN CASO BASCO A ROMA – CARLOS ASKATU!

Ancora un caso basco a Roma, ancora una volta la nostra città è attraversata da una storia che parla di repressione, persecuzione, condanne spropositate emesse dall’ Audiencia Nacional, il Tribunale Speciale di Madrid, che da decenni è complice delle torture ai danni di militanti baschi/e. Carlos García Preciado vive da 14 anni in Italia, qui […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Lo Stato spagnolo persevera. Arrestato a Roma presunto membro dell’Eta

L’uomo accusato di far parte dell’organizzazione armata Eta -che ha abbandonato le armi nel 2010 a favore di un processo di risoluzione del conflitto- venne condannato nel 2000 a 16 anni di carcere, dopo che una sentenza lo dichiarò colpevole di aver preso parte ad un gruppo che lanciò bottiglie molotov contro una sede della […]

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Madrid. Tifoso galiziano ucciso dai fascisti del Frente Atletico

Dopo quanto avvenuto, la polizia ha proceduto con l’arresto di 22 persone e l’identificazione di un centinaio di tifosi che si trovavano nel luogo al momento dell’aggressione. Per quanto i media mainstream presentano quanto accaduto come una rissa tra tifosi, non possiamo dimenticarci come gli stessi appartenenti al Frente Atletico (gruppo ultras dell’Atletico Madrid) assassinarono […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Paesi Baschi, arrestati altri 5 giovani circondati da un muro popolare

Domenica mattina, il sagrato della basilica ha accolto la creazione di una zona liberata “Aske Gunea”, dalla quale Irati Tobar, una delle giovani indagate, ha lanciato un appello diretto all’intera cittadinanza basca, affinché lottasse al fianco dei 28 giovani chiamati a presentarsi tra i banchi della famigerata Audiencia Nacional a Madrid, accusati di aver preso […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Paesi Baschi: Eta scioglie le sue strutture a favore di una risoluzione del conflitto

Parallelamente a queste due iniziative, l’organizzazione basca annuncia inoltre che verrà rafforzata la struttura diretta a realizzare le questioni politiche di Eta, come l’obiettivo di agevolare le conversazioni tra i diversi agenti politici per avanzare nel processo di pace. Un’implicazione contenuta quella di Eta, che allo stesso tempo rimarca che non vi è alcuna volontà […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quarto giorno di mobilitazioni a Madrid. Sgomberata Puerta del Sol

Delle 24 persone fermate, ieri ne sono uscite 21, mentre altri tre rimangono in carcere preventivo, di cui uno accusato di tentato omicidio. Verso le 20 di sera si è dato inizio a un’altra manifestazione alla quale hanno partecipato migliaia di persone per ribadire la propria contrarietà al pagamento del debito illegittimo che il governo […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Madrid, la lotta per la ‘dignità’ continua

Se già domenica una partecipatissima assemblea era andata a determinare alcuni importanti appuntamenti (altri si svolgeranno nelle prossime ore), la risposta da parte del governo e della polizia continua ad essere repressiva e aggressiva contro le moltissime persone che in questi giorni stanno esprimendo un dissenso senza precedenti nella Spagna post-franchista. Momenti della manifestazione di […]