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GazaParkour a Palermo

Incontro con quattro parkouristi palestinesi.

 

Le due giornate sono state caratterizzate da un incontro dibattito con i quattro ragazzi Mohammed, Abdallah, Ibrahim e Jehad che hanno cercato di dare il senso che ha per loro questa disciplina, raccontandone la storia ma soprattutto evidenziandone le caratteristiche particolari che permettono a questo sport di dare, anche in territori come la Palestina dove le barriere sono veramente simbolo di reclusione e impedimento, uno speciale senso di libertà, uno sport dove la città si fa palestra, dove il gruppo è fondamentale, uno sport che riesce a rendersi speciale anche per quattro ragazzi che vengono dalla striscia di Gaza e che grazia al Parkour possono sognare di potersi muovere e andar5e oltre i muri. Durante il dibattito è intervenuto anche, in video collegamento, Salvo, un cooperante del Ciss dalla Palestina. Dopo l’incontro è stata organizzata una cena con piatti tipici palestinesi.

Momenti più emozionanti sono stati vissuti oggi pomeriggio quando, nello spazio antistante la Facoltà di Lettere e Filosofia, i quattro parkouristi in compagnia di appassionati palermitani di questo sport, si sono esibiti in spettacolari acrobazie, facendo vivere a tutti i brividi dell’altezza. Ora i quattro ragazzi si sposteranno in altre città della penisola per far conoscere questo sport e per portare in giro nel mondo un po’ di storia della Palestina e della loro voglia di resistere.

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