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Germania: il centro autonomo AZ rimane a Gathe! Verso il 1 maggio contro la speculazione

Oltre a scatenare un aumento esorbitanti degli affitti e imporre un forzato processo di gentrificazione, i progetti in cantiere minacciano direttamente il teatro della città, che di fatto è stato chiuso dal comune e non si hanno informazioni del suo destino, e il centro autonomo AZ. Il centro sociale AZ è presente sul territorio da oltre 30 anni e da più di 14 anni si trova a Gathe, sull’angolo di via Markomannen. AZ è un centro autorganizzato, uno spazio attraversato da molteplici persone con diverse battaglie, uno spazio dove si condividono percorsi di lotta e momenti di autoformazione, si organizzano assemblee e serate di socialità. La cucina del popolo ha un importante ruolo nella vita del centro dato che chiunque vi può cucinare e mangiare facendo un’offerta libera secondo le proprie possibilità. AZ promuove la lotta antifascista contro le organizzazioni di estrema destra presenti sul territorio, le quali tentano di rialzare la testa con le solite stomachevoli rivendicazioni infarcite di populismo e xenofobia. È ben evidente come l’attività dell’AZ sia scomoda per le autorità, le quali non si sono fatte sfuggire l’occasione per annunciare la costruzione di una moschea vicino ad AZ, imponendo l’abbandono dell’edificio da parte degli occupanti. Una moschea che verrà costruita da DITIB (Unione turco-islamica per le questioni religiose): DITIB che è stata sempre fedele sostenitrice e complice delle politiche del premier Erdogan, soprattutto per l’odio verso le minoranze dei curdi e aleviti. AZ ha anche trovato una soluzione al problema, proponendo di insonorizzare l’edificio del centro e la moschea che dovrà essere eretta nelle vicinanze, ma il comune ha prontamente rifiutato quest’opzione, ingaggiando la propria crociata contro AZ e dimostrando come la questione sia di carattere politico.

Verso la metà di aprile, i cittadini di Wuppertal hanno presentato alle autorità una petizione con 13 mila firme per organizzare un referendum riguardo allo sviluppo della zona di Döppersberg. Anche se secondo la legge ne sarebbero bastate solo 11 mila firme, il consiglio della città ha rigettato la petizione. Da qui sono stati organizzati diversi momenti di confronto e controinformazione, assemblee e mobilitazioni per tutto il mese in corso. Il centro autonomo AZ ha lanciato un appello per la costruzione della giornata di Primo maggio, vista come un’opportunità per unire le diverse battaglie e far capire alle autorità locali che la città appartiene ai cittadini, i quali non accettano la speculazione e lo sfruttamento dei territori per far ingrossare le tasche dei soliti noti.

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