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Irruzione genitori e insegnanti di Vanchiglia alla presentazione di SEL

Si sono radunati davanti alla scuola media Rosselli, la scuola di quartiere che, nei piani del comune di Torino e dell’assessora Pellerino (area SEL) vorrebbe essere sfrattata per far posto alla scuola d’elite Spinelli. Una scuola a numero chiuso, con una retta di iscrizione superiore ai 500 euro, una scuola europea appannaggio dei facoltosi e “preparatissimi” figli della collina torinese (e non solo…).

Da anni i cittadini di Vanchiglia chiedevano una ristrutturazione della scuola media e, visti i continui dinieghi (“non ci sono soldi”, la litania ben nota, ormai, su tutti i settori), i genitori si sono autorganizzati ed hanno provveduto a renderla agibile ed accogliente.

La Rosselli ospita oggi circa 20 ragazzi con handicap, ha attivato gratuitamente tanti laboratori, un museo organizzato dai ragazzi ed è riferimento culturale per il territorio.

E’ l’unica scuola media del quartiere.

E l’assessore alla scuola, in concerto con la giunta comunale, ha deciso di sfrattarla, accorpandola fisicamente alla scuola elementare, per far posto ai ben più importanti e facoltosi utenti della scuola europea Spinelli. Senza aprire nessun canale comunicativo, senza neanche ascoltare le legittime e sensate motivazioni di chi, in questi anni, ha coltivato e supportato il progetto di una scuola pubblica, laica, di qualità, nel plesso Rosselli.

Allora genitori ed insegnanti, stanchi di essere ignorati e calpestati dalle istituzioni, sono partiti in corteo dalla loro scuola per raggiungere il circolo dove SEL, tra le cui fila milita l’assessore, presentava i suoi candidati alle elezioni.

Hanno deciso di imporre loro l’ordine del giorno della giornata, di pretendere che la politica non si riempia solo la bocca di proclami e promesse, ma parli dei problemi veri della gente, dei territori.

Lo hanno fatto spontaneamente, dal basso, senza deleghe ne rappresentanze.

Secondo Monica Gulmini, presidente del consiglio dei genitori della scuola “La decisione del trasferimento della scuola Rosselli dentro la scuola Muratori per lasciare spazio alla scuola Spinelli, trasmessa al consiglio di istituto in forma di determina dirigenziale, non ha coinvolto i genitori e i cittadini, secondo una modalità che non ci aspettavamo da esponenti di SEL. Tutte le lettere inviate dai genitori all’assessora Pellerino non hanno ricevuto riscontro alcuno.

Anche a causa di questo metodo, i genitori sentono ora perduto l’impegno, anche personale, profuso per costruire il percorso didattico complessivo dell’IC, non vedono riconosciuto il ruolo di scuola di territorio e si sentono in definitiva penalizzati dalla decisione del trasferimento”.

Infatti nell’unica riunione svolta tra l’assessore e una rappresentanza dell’Istituto Comprensivo in cui erano presenti anche alcuni genitori (svoltasi mercoledì 13 febbraio), ogni considerazione presentata è stata ricondotta al livello dell’esame tecnico, con la netta sensazione che non vi fosse nessun interesse a considerare aspetti quali la varietà dell’utenza o il percorso didattico, ma che tutto venisse immediatamente riportato a numero di alunni e superficie calpestabile, secondo un approccio che sminuisce il percorso didattico e non riconosce il lavoro sul territorio svolto in questi anni dall’IC.

Gulmini aggiunge che “Non è stato dato conto, in incontri pubblici, di quali alternative fossero state prese in considerazione per soddisfare la legittima aspirazione della scuola Spinelli ad avere una sede idonea, dando per ineluttabile che tale aspirazione dovesse essere soddisfatta trasferendo una scuola avviata.

Viste le esperienze precedenti, in cui i lavori straordinari nei plessi dell’istituto sono stati svolti solo dopo molti anni (e nel caso Rodari solo dopo una massiccia mobilitazione dei genitori), oppure non sono stati svolti affatto (palestra e muri della scuola Fontana, ad esempio) le rassicurazioni portate dalla segretaria dell’assessora in merito alla rapida esecuzione di lavori nelle strutture della Muratori sono state accolte con generale scetticismo”.

In piena campagna elettorale, travolti da una platea che, evidentemente non si aspettavano, gli esponenti di SEL hanno fatto buon viso a cattivo gioco, costretti a ritrattare e promettere di bloccare la determina comunale e trovare alternative che convincano genitori ed insegnanti di Vanchiglia.

Ma la sensazione è che questo slancio di partecipazione dei cittadini di Vanchiglia in difesa della scuola di quartiere, non potrà essere raggirato con promesse e tecnicismi e che la battaglia, appena cominciata, sarà ancora lunga e determinata.

 

 

 

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