InfoAut
Immagine di copertina per il post

‘La banca di Fiorani è diventata la piazza sociale del quartiere!’

Più di cento persone hanno risposto all’appello di #occupy pisa, soggetto che da settimane ha liberato i due stabili di via la Pergola, e del comitato “Vicini di casa” per trasformare questa domenica in un importante momento di confronto nel quartiere.

La giornata è iniziata con un pranzo in cui ognuno ha contribuito portando qualcosa da casa, riprendendo la tradizione di socialità e condivisione degli abitanti storici del centro: tavolate sulle strade, pietanze di ogni genere e tanta voglia di stare insieme e di opporsi allo sgretolamento dei legami sociali, particolarmente violento nel centro storico “commercializzato”. Il pranzo è stato organizzato, inoltre, in collaborazione con il “Comitato per l’Acqua Bene Comune”, che ha contribuito alla riuscita della giornata con l’esposizione di quadri degli “artisti per l’acqua”.

A seguito del pranzo, dopo una breve esibizione della violinista Dora De Vitis, nella piazzetta di San Giorgio, si è svolta una partecipatissima assemblea in cui gli occupanti di via della Pergola hanno raccontato le vicissitudini che negli anni hanno riguardato gli edifici liberati da #occupy pisa il 17 novembre a seguito del corteo.

Nell’iniziativa è stata condivisa la lunga storia di speculazione immobiliare e bancaria che ha caratterizzato gli edifici di via la pergola: è stato esposto un dossier redatto in queste settimane, in cui la vicenda particolare di via della Pergola è messa in relazione con lo scandalo “bancopoli”, con le ultime vicende legate alla P4, e con tanti altri interessi di palazzinari, affaristi, banchieri che hanno contribuito ad alimentare il sistema del debito i cui costi sono poi scaricati nei confronti della collettività .
Le due palazzine, infatti, da anni al centro di fortissime speculazioni e di oscuri passaggi da banca a banca, rappresentano uno dei punti per eccellenza della speculazione bancaria nella città toscana; la riqualificazione sociale di questi spazi è per #occupy pisa lo strumento con cui segnare l’inversione di rotta al pagamento del debito.

Lo spazio occupato, su cui sono già in costruzione una cucina popolare, uno sportello contro il debito, l’università popolare, un centro di comunicazione, un’aula studio, uno studentato autogestito, senza contare i molti altri progetti di socializzazione e di apertura al quartiere, è stato in questa giornata attraversato da una composizione sociale molto eterogenea: pensionati, insegnanti ed impiegati residenti storici del quartiere, studenti delle vicine facoltà umanistiche e scientifiche, migranti che lavorano come parcheggiatori nelle piazze, giovani e meno giovani dei quartieri popolari; un dato che conferma la possibilità reale di trovare risposte comuni a problemi diversi!

Da giorni molti sono stati i vicini che hanno contribuito in varie maniere all’occupazione donando mobili, partecipando ai volantinaggi, avanzando proposte sulla gestione degli spazi andando incontro ai bisogni reali del quartiere (in risposta alla progressiva chiusura degli spazi di socializzazione e alla continua cementificazione della città). La grande partecipazione del vicinato va nella direzione di una solidarietà attiva all’iniziativa di #occupy pisa. Dunque momenti di socialità, di confronto e nuovi spunti sulla futura progettualità hanno caratterizzato questa giornata, che si è conclusa con una mega tombolata di quartiere.

Scarica il dossier “Via la Pergola – Storia di un’occupazione”

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

#occupypisaoccupy everywherepisavia della Pergola

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Reddito del merito? Occhiuto: non idoneo. Torna al prossimo appello

Il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato la sua proposta di reddito di “merito”: un contributo economico mensile destinato alle studentesse che manterranno una media dal 27 al 30. Una misura che si presenta come riparativa nei confronti dell’emigrazione giovanile, ma che in realtà non fa altro che aumentare competizione e disuguaglianze.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni

L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fuori e contro. Lotte del margine o campo largo.

In un contesto fortemente influenzato dalla guerra e dalle politiche governative di riarmo che sottraggono risorse al sociale, le condizioni materiali di vita di una crescente fetta della popolazione sono in peggioramento, tra rincari e carenze strutturali del welfare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

25 Aprile in ogni città

Una raccolta di indizioni delle giornate di mobilitazione che in tutto il Paese vedranno iniziative e manifestazioni per il 25 aprile: il tema è la contrapposizione alla guerra, alla crisi energetica ed economica, per unirsi dal basso e organizzarsi a partire dai territori.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi ha paura della pace?

L’Università di Pisa fa sparire il presidio di Pace dei “Tre Pini”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Resistere alla guerra, lottare per la pace

Respingere la guerra. Ricacciarla indietro. 

È quello che il movimento ha fatto ieri, attraverso un blocco di oltre sei ore sui binari alla stazione di Pisa centrale. Un treno merci di 32 vagoni, con decine di mezzi blindati militari e altrettanti container il cui contenuto possiamo solo immaginarlo.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Hub toscano dentro l’escalation in Medioriente? Basi, ferrovie e le domande che nessuno ci fa

Qualcuno ha deciso che il territorio tra Pisa, Livorno e San Piero a Grado debba diventare un nodo strategico della macchina militare occidentale. Non è un’ipotesi: è quello che emerge leggendo contratti pubblici, documenti NATO e piani di investimento europei. Ma la domanda che nessuna istituzione ci pone è semplice: lo vogliamo?

da No Base

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Comprendere la fase, prendere parte, costruire contropercorsi

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Lo Stato di polizia colpisce i Vigili del fuoco di Pisa

Lo Stato di Polizia, spiegato bene. Il ministero dell’Interno ha aperto un procedimento disciplinare per i Vigili del fuoco che a Pisa si sono inginocchiati davanti alla bandiera di Gaza durante lo sciopero generale.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nasce “HUB”, un bollettino sulla militarizzazione e le resistenze dei territori

Dal lavoro congiunto di mobilitazione, organizzazione e inchiesta degli ultimi mesi che ha coinvolto diverse realtà e lavoratorə di Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara nasce il primo numero di “HUB”

Immagine di copertina per il post
Formazione

HUB DI PACE: il piano coloniale delle università pisane a Gaza

I tre atenei di Pisa – l’Università, la Scuola Normale Superiore e la Scuola superiore Sant’Anna – riuniti con l’arcivescovo nell’aula Magna storica della Sapienza, come un cerbero a quattro teste.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cosa c’entra la base del Tuscania al CISAM con il genocidio in corso in Sudan?

In Sudan si consuma un massacro che il mondo continua a ignorare.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Occupare per la Palestina: Se la scuola sta in silenzio, gli e le studentesse alzano la voce!

Ripubblichiamo questo contributo scritto e pubblicato da “Riscatto – Cronache dalla Pisa che non si rassegna!” in merito all’ondata di occupazioni nelle scuole in solidarietà alla Palestina che si sta verificando in queste settimane a Pisa e non solo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“Guerra alla guerra” nelle università: a Pisa il 13 e 14 settembre, due giorni di assemblea nazionale

Il 13 e 14 settembre a Pisa si terrà l’assemblea nazionale universitaria “Guerra alla Guerra”, due giorni di confronto tra collettivi e realtà studentesche da tutta Italia.