InfoAut
Immagine di copertina per il post

La bolla del consenso Pd. Cronaca di una giornata di mobilitazione contro il salvabanche

Nonostante la calura estiva, la presenza dei risparmiatori è stata considerevole: più di un centinaio, provenienti da Empoli, Arezzo, Pisa, Ferrara e anche dal Veneto, che con pentole, fischietti e trombe sono rimasti in presidio sotto la camera dei deputati per tutta la mattinata, richiamando l’attenzione di alcuni deputati del M5S. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Vittime del salva banche” – che da mesi porta avanti la lotta dei risparmiatori azzerati – e sostenuta dal gruppo No Salvabanche venuto in delegazione da Ferrara. La protesta è proseguita con un blocco del traffico, durato circa un’ora, ed ha portato avanti la richiesta di essere ascoltati da qualche membro del governo.

Anche questa volta, però, il silenzio del burattino di Firenze e dei suoi accoliti è stato eloquente: sull’azzeramento delle quettro banche (Carife, Carichieti, Banca Etruria e Banca delle Marche) la cricca PD al potere non riesce e non vuole fare chiarezza. La vicenda si infittisce sempre di più considerato che a giorni arriverà il responso sul salvataggio di Monte dei Paschi di Siena. La manifestazione a Montecitorio è stata un’occasione importante per rinsaldare i rapporti tra i tanti gruppi e comitati di risparmiatori e per rilanciare la mobilitazione verso l’autunno, quando si giocherà una partita importante per il governo Renzi, ovvero quella del referendum. È chiara la posizione dei risparmiatori: un NO secco per colpire il presidente del consiglio e chi ha voluto l’azzeramento dei loro risparmi.

Dopo la manifestazione della mattina sotto Montecitorio, in serata i No salvabanche hanno tenuto a Ferrara un presidio davanti l’Agenzia 1 di Nuova Carife, la goodbank nata in seguito alla risoluzione della Cassa di Risparmio. L’iniziativa è degna di nota soprattutto per il suo profilo politico, perché consolida, nel contesto politico cittadino, un salto di qualità della mobilitazione contro il decreto salvabanche. La città, come molte altre dell’Emilia, è una roccaforte del Partito Democratico: il baricentro istituzionale di un sistema di governo centrato sugli interessi economici (grandi cooperative) e finanziari (Fondazione Carife) che gravitano proprio attorno al Pd. Eppure questa potente macchina del consenso ben oleata dalla capillare presenza della Cassa di risparmio e dalla “generosa” filantropia della Fondazione Carife, è stata messa in crisi dalla forza dei risparmiatori che hanno dato vita al comitato “No Salvabanche”. Già durante la manifestazione del 7 maggio scorso, l’ingresso di una sede locale del partito di Renzi fu preso di mira da un significativo lancio di uova. “E’ stato come bestemmiare in chiesa” commentava a fine corteo un risparmiatore, per sottolineare la radicalità di quel gesto in una città come Ferrara.

Ieri, 28 luglio, si è consumata un’altra dura sconfitta per il Pd locale. Il sindaco Tagliani ,che nelle settimane precedenti aveva rilasciato qualche dichiarazione contro la Banca d’Italia e la Consob, aveva annunciato la sua presenza alla fiaccolata organizzata – con il patrocinio del comune – da due associazioni: “Amici Carife” e “Risparmiatori azzerati”. La prima è l’organo associativo della Cassa di Risparmio che raccoglie gli azionisti, gli obbligazionisti e i correntisti della banca, la seconda invece è nata in seguito al decreto salvabanche ma ha da subito ricoperto la funzione del parafulmine rispetto alle responsabilità del Pd e del governo Renzi, tentando di rimediare dall’interno di una mobilitazione alla crisi di consenso che sta investendo il Partito Democratico e che rischia di travolgere il sindaco Tagliani. Ai No salvabanche è stato sufficiente annunciare a mezzo stampa la propria partecipazione alla fiaccolata per smascherare il gioco degli organizzatori e del sindaco e costringerli ad annullare l’iniziativa. Dopo mesi di mobilitazioni e di contestazioni, difronte alle evidenti responsabilità del governo Renzi – rese ancora più palesi dalla vicenda del Monte dei Paschi e dal salvataggio di CariCesena – partecipando e patrocinando la fiaccolata, il Pd locale avrebbe voluto recuperare il terreno perso in questi mesi per riaffermare la propria legittimità politica e dare una dimostrazione di forza e di consenso, in una fase sempre più difficile per il Partito della Nazione, su tutti i livelli.

Il presidio di ieri è nato dentro questo contesto. Convocato in aperta rottura con il Pd e il sindaco – incalzato dalla richiesta di “stracciare la sua tessera di partito” – è un segnale piccolo ma importante in vista dell’autunno e della battaglia sul referendum costituzionale. Ci dice che, se sappiamo collocarci dentro la composizione sociale, possiamo essere determinanti. Che il consenso per il Partito Democratico ha la solidità di una bolla finanziaria, anche nelle sue roccaforti. E prima o poi esploderà. Molto però dipende da noi.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: corteo per la difesa degli spazi sociali, contro la guerra e il governo

Pubblichiamo il comunicato dei Movimenti di Lotta Campani che hanno convocato il corteo a Napoli con il titolo “Amore che resiste”, un appuntamento che si inserisce nel quadro di mobilitazione a livello nazionale per la costruzione dell’opposizione sociale al governo Meloni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: conferenza stampa del corteo regionale “Amore che resiste” di sabato 14 febbraio

Conferenza stampa ieri mattina a Napoli per lanciare la manifestazione in difesa degli spazi sociali e di libertà in Campania.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un commento sulla manifestazione del 31 gennaio

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Fabrizio Salmoni

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: “insostenibili olimpiadi”, corteo nazionale contro il profitto sui territori e le montagne

Al via allo stadio San Siro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Assemblea nazionale 7 febbraio

h 15:00 Villa Medusa-Casa del Popolo Bagnoli

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito

Riprendiamo la presa di parola di Askatasuna in risposta alla narrazione mediatica di questi giorni a seguito del partecipassimo corteo nazionale di sabato 31 gennaio 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La fine delle infrastrutture pubbliche: il caso RFI

Negli ultimi mesi si è spesso parlato della possibile privatizzazione della rete ferroviaria italiana. Si tratta di un tema che, come è facile intuire, è estremamente rilevante.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Rabbia delle periferie tra razzismo, proletariato bianco e stigmatizzazione dei “maranza”. Intervista ad Houria Bouteldja

Con la sua analisi provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare come superare la cosiddetta “guerra tra poveri”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele compie un altro passo verso l’annessione dei territori occupati

Riavviando un processo fermo dal 1967, il governo israeliano ha approvato la registrazione di vaste zone della Cisgiordania come “proprietà statali”, accogliendo una controversa proposta per espandere gli insediamenti nei territori palestinesi (illegali in base al diritto internazionale).

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Brescia: per la destra è vietato criticare il questore. L’obiettivo è criminalizzare il dissenso

Per la destra non si può criticare l’operato di funzionari pubblici e forze di polizia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Non chiamatela emergenza, è esclusione

Da parte di diverse realtà calabresi è stato redatto questo testo in merito alla catastrofe climatica abbattutasi sulla regione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Protesta di Extinction Rebellion alle Olimpiadi: appesi con imbraghi all’ingresso del Forum di Milano

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Extinction Rebellion sull’iniziativa di contestazione avvenuta a Milano sul tema della critica alle Olimpiadi.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Gli Stati Uniti deportano segretamente i palestinesi in Cisgiordania in coordinamento con Israele

Un’indagine rivela che i palestinesi arrestati dall’ICE vengono trasportati, legati e incatenati, su un aereo privato di proprietà di un magnate israeliano-americano vicino a Trump.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Porto, basi e stazioni: così la Toscana si prepara alla guerra

Ripubblichiamo un contributo che approfondisce l’articolazione della guerra sul territorio toscano a firma Linda Maggiori e apparso su L’Indipendente. Un materiale da accompagnare a HUB – Bollettino della militarizzazione e delle resistenze dei territori, a cura del Movimento No Base e altre realtà di Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara, in vista della due giorni che si terrà a Livorno il 21-22 febbraio “Per realizzare un sogno comune” di cui è uscito qui il programma completo.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il PM Padalino, il finanziere magnaccia e le fatture

Ieri abbiamo visto una vecchia conoscenza del movimento No Tav, il Pm Padalino, andare in televisione a piangere miseria per fine della sua infausta carriera, da PM anti-notav al trasferimento di forza come giudice civile all’Aquila.