InfoAut
Immagine di copertina per il post

La lotta per la casa non si arresta, Tommaso e Lorenzo liberi subito!

Aggiornamento post processo: I DUE COMPAGNI ARRESTATI SONO STATI ASSOLTI:

ascolta l’intervista realizzata da Radio Blackout:

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/mp3/Torino/casa/intervista_arresti_san_salvario.mp3{/mp3remote}

 


 

Nella notte di lunedì due giovani compagni di un collettivo del quartiere san salvario di Torino sono stati arrestati. Chi li ha conosciuti negli ultimi anni è perché li ha trovati all’alba a difendere le famiglie sfrattate del quartiere, sempre in prima fila.

Anche il loro arresto è motivato dalla stessa nobile causa in quanto Tommaso e Lorenzo stavano entrando per fare un sopralluogo in una delle tante case lasciate sfitte dalla speculazione edilizia propio in vista di trovare delle soluzioni alle famiglie sfrattate.

San Salvario è un quartire popolare di Torino molto prossimo al centro in cui si sta effettuando una scellerata speculazione edilizia: per anni è stato volutamente lasciato all’abbandono, senza alcun intervento di manutenzione per fare abbassare i prezzi degli alloggi, ma da un decina di anni a questa parte è in corso una mirata speculazione così come avvenne nel quadrilatero romano un decennio prima. Qui infatti si sta spostando la movida cittadina dopo aver ucciso i murazzi a suon di sequestri (ultimo quello del noto centro sociale CSA Murazzi solo ieri) con conseguente aumento del valore degli immobili che continuano a salire nonostante la crisi, in controtendenza con il resto della città, e nuovi progetti di riqualificazione che vengono fatti in quartiere a dispetto della volontà dei cittadini che lo abitano (ad esempio il parcheggio sotterraneo fortemete contestato).

In somma le accuse a Lorenzo e Tommaso di furto con scasso vanno rimandate al mittente, la loro è una delle tante forme di riapproriazione contro chi invece ci sta rubando il futuro.

Stamane il processo per direttissima, seguiranno aggiornamenti.

 

LORENZO E TOMMASO LIBERI !!

 

di seguito il comunicato dello sportello san salvario:

 

 

Libertà per Lorenzo e Tommaso!

Questa notte due compagnisono stati arrestati nel tentativo di occupare una palazzina sfittain San Salvario.
La Torino della crisieconomica, della cassa integrazione e delle privatizzazione èprotagonista in Italia sul fronte dell’emergenza abitativa. Eppurenella sola provincia torinese 40000 alloggi rimangono sfitti e ve nesono altri 10000 in costruzione, con la speculazione edilizia cherappresenta una delle voci più importanti del bilancio comunale.
L’emergenza abitativa haquindi investito anche questa zona della nostra città e svariatefamiglie sono rimaste senza casa dopo essere state sfrattate. Aldramma della perdita di un posto dove vivere da oltre due anni ci siè organizzati su ogni territorio con picchetti antisfratto, creandocosì una rete di solidarietà fra le persone che rischiano diperdere la casa.
Non sempre però fareresistenza passiva è sufficiente per impedire che intere famigliefiniscano in mezzo ad una strada.
E’ questa necessità cheha spinto Lorenzo e Tommaso ad entrare in uno dei tanti edifici vuotida anni e in mano alla speculazione che spesso in San Salvario sirealizza in affitti in nero a soli clandestini.
Quelli in cui si sonointrodotti i due compagni sono solo alcuni dei 40000 alloggi sfittinella Torino capitale degli sfratti.
Ribadiamo quindi la nostrapiù completa solidarietà e vicinanza ai due ragazzi in stato diarresto e ne chiediamo la scarcerazione immediata.
Libertà per Lorenzo e Tommaso!
Contro gli sfratti e laspeculazione, picchetti e occupazione!
Sportello casa SanSalvario,Sportello diritto alla casa zona San Paolo, Prendocasa Torino

 

https://m.facebook.com/note.php?note_id=154481991398401

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Due o tre cose che sappiamo di lei: la vittoria del PSG come assist per la strategia della tensione dello Stato (razzista) francese

Sabato 30 maggio, in seguito alla vittoria della Champions League da parte del Paris Saint-Germain, per alcune ore il centro di Parigi è stato teatro di disordini e scontri tra giovani tifosi e un numero esorbitante di forze dell’ordine. Prove generali di una strategia della tensione a sfondo razzista.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

SPECIALE ALBANIA – massicce proteste a Tirana contro la svendita dei territori e la corruzione della classe politica

Ennesima giornata di imponenti manifestazioni a Tirana, capitale dell’Albania, contro il governo guidato da Edi Rama, accusato di svendere il territorio nazionale ai grandi capitali internazionali.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

L’amor mio non muore

È difficile trovare parole quando nemmeno l’animo riesce a raccontare un sentimento come questo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Chimi. Chi lotta non è mai solo, chi sogna non muore mai.

Martedì mattina ci ha lasciato Andrea: un giovane compagno, un amico, un’anima generosa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Appello alla mobilitazione: il 2 giugno Pontedera dice no!

Mentre le istituzioni, nel giorno della Festa della Repubblica, approfittano ancora una volta di una ricorrenza per celebrare le forze armate, e nel mondo intero accelera sempre più la guerra globale, nei nostri territori si continua a progettare un futuro di cemento e militarizzazione. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Pisa: il Newroz deve restare uno spazio sociale, culturale e di quartiere.

Pubblichiamo il comunicato uscito a seguito dell’assemblea pubblica dal titolo “Dall’assemblea pubblica nasce il Comitato di Via Garibaldi.”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Manifestazione regionale a Torino per la sanità pubblica

Sabato 23 maggio si terrà a Torino una manifestazione regionale per la sanità e la salute. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Fifa e la guerra

Tra l’estate del 2025 e la primavera del 2026 alla Casa Bianca sono passati, nell’ordine, la rosa della Juventus e i due pluripremiati Pallone D’Oro Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, che negli ultimi venti anni hanno dominato la scena del calcio globale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La periferia vi guarda con odio. Talk w/ Gabriel Seroussi & SemLove

Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni?

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il doppio standard e l’ipocrisia del potere.

In questi giorni, due vicende ultra mediatizzate e per certi versi controverse, sono al centro del circo mediatico mainstream ma non solo. Il caso della grazia a Minetti e il rifiuto di far ritornare i bimbi con i genitori nella vicenda soprannominata dai più “la famiglia nel bosco”.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Per il reintegro immediato dei licenziati Logiport e De Luca

Ripubblichiamo l’appello a mobilitarsi contro i licenziamenti del SI Cobas Napoli-Salerno e numerose altre realtà.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia: Circa 26 feriti e una decina di arresti negli scontri di San Julián

Circa 26 feriti, due molto gravi, con un trauma alla testa, e più di una decina di arresti è il saldo dei gravi scontri che si sono registrati questo sabato nel paese di San Julián, nel dipartimento di Santa Cruz, quando agenti di polizia, militari e gruppi civili di scontro come l’Unione Giovanile Cruceñista (UJC) hanno tentato di sbloccare la strada che unisce la capitale del Santa Cruz con il Beni.

Immagine di copertina per il post
La Fabbrica della Guerra

Fabbrica della guerra, Laboratorio della guerra, Drone Valley.

Uniamo qualche punto per mettere a fuoco, nel contesto più ampio di ristrutturazione del territorio in funzione della guerra, la recente notizia riguardo la prospettiva di produzione di droni militari ad alta tecnologia a Modena attraverso una partnership che vede Italia e Regno Unito collaborare tramite la milanese Vigilar Group Spa e la britannica MGI Engineering Ltd, che aprirà la sua sede italiana nella nostra provincia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’unica sovranità energetica è quella decisa dal popolo: Meloni e il nucleare una favola ridicola

Due referendum popolari hanno sancito il NO al nucleare in Italia. Una premessa obbligata dalla quale partire per leggere le forzature del governo Meloni sul tema: riaprire le centrali puntando sui “nuovi” Small Modular Reactors sarebbe la soluzione per l’indipendenza energetica. Tutte balle, scusate il francesismo. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia: il governo di Paz crolla, El Alto conferma le proteste mentre i ministri si dimettono e cresce la preoccupazione per lo stato d’emergenza

La crisi politica che attraversa la Bolivia è entrata in una nuova fase di aggravamento dopo che un’affollata assemblea a El Alto ha deciso di approfondire le misure della protesta, di mantenere i blocchi e di chiedere la rinuncia dei funzionari del governo di Rodrigo Paz.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Amendolara: mai più schiavi

Riprendiamo il comunicato pubblicato da Fem.in cosentine in lotta, Usb Reggio Calabria, Colpo Popolare, Addunati di Lamezia e La Base Cosenza in merito al corteo di ieri ad Amendolara in risposta alla strage da caporalato.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Sul Generale

Ad una settimana dal raduno nazionale del partito fondato dal Generale proviamo a ragionare attorno alla sua figura e alla traiettoria politica di Futuro Nazionale.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

In marcia per la difesa della Piana fiorentina

Sabato 16 maggio, Sesto Fiorentino. Erano un paio di migliaia a marciare per difendere “l’ultimo cuore verde rimasto nell’area metropolitana” di Firenze dal progetto di ampliamento dell’aeroporto di Peretola.