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La nuova guerra di Libia…non in nostro nome!

La guerra, in questo caso, risponde a tutte queste necessità e getta le basi del colonialismo che verrà, nel segno della continuità della rapina delle risorse naturali. Se non si può dunque mettere in discussione la natura reazionaria di questa guerra, dall’altro appare sconcertante la reazione specifica del nostro governo, incapace di difendere gli interessi dello stesso capitalismo italiano e sbeffeggiato dalla prepotenza di quello franco-anglo-statunitense. C’è la “macchietta= Berlusconi che, fino a pochi mesi fa, faceva il bacia mano a Gheddafi e che oggi va a Lampedusa a fare il suo solito show, promettendo agli isolani di liberarli presto dall’assedio dei profughi, offrendo loro come ricompensa un casinò, nuove strade, palazzi dipinti, il nobel per la pace ecc…

La vergognosa vicenda di Lampedusa, è frutto della precisa scelta di non assistere le persone giunte stremate sulla piccola isola dettata dai calcoli propagandistici dei razzisti della Lega e degli affaristi/avvoltoi che gestiscono con le loro mafie le “emergenze”. Questi “effetti speciali” demagogici non bastano, però, a celare la politica razzista e di sfruttamento del lavoro che continua ad essere sostenuta e promossa dal nostro governo, che attua i tagli indiscriminati a scuola, ricerca , sanità e pensioni, ma rimpingua le spese militari e clientelari, dove agli immigrati non si prospetta che un futuro di ricatti e supersfruttamento. mentre ai nuovi arrivati, in fuga dalla guerra o dalla miseria, non c’è altra prospettiva che i fatiscenti centri di detenzione/lager, i CIE, o le tendopoli con filo spinato. Tutto questo è vergognoso, come inaccettabile è il perdurare di queste politiche di guerra alla luce di tutti i morti e della devastazione di cui l’occidente si è reso responsabile negli ultimi anni.

Guerre umanitarie, esportazione di democrazia… tutta retorica e propaganda!

A sostegno della rivoluzione e delle rivolte nei paesi arabi!

Contro le politiche razziste del governo e lo sfruttamento sul lavoro!

Per la libera circolazione di tutti e tutte! No ai CIE/Lager!

Questa guerra non la farete in nostro nome.

 

Assemblea contro la Guerra – Torino

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