InfoAut
Immagine di copertina per il post

La protesta degli operai Alcoa al porto di Cagliari

Arrivati sul posto, però, hanno trovato l’ingresso sbarrato da uno schieramento di forze dell’ordine, che impediva l’accesso al molo principale; verso le 11 gli operai hanno tentato di fare irruzione oltre il cancello, determinati a rallentare le operazioni del porto per portare ancora una volta l’attenzione sulla situazione dell’Alcoa, ma sono stati respinti dalle manganellate della polizia.

Dopo la carica alcuni operai si sono gettati in mare, riuscendo a raggiungere a nuoto il molo Sant’Agostino dove doveva attraccare la nave Tirrenia; sfruttando la confusione delle forze dell’ordine, un altro gruppo di lavoratori è riuscito a raggiungerli scavalcando il cancello bloccato dalla polizia.

Dopo più di due ore di presidio, tutti gli operai giunti a Cagliari per la protesta (che nel frattempo sono diventati 300) sono riusciti a conquistare l’accesso al molo, dove è nato un presidio intenzionato a bloccare le operazioni di sbarco della nave.

Verso le ore 12 una quindicina di operai è riuscita a salire sul traghetto e ha affisso sul portellone di ingresso uno striscione dello stabilimento, mentre i passeggeri applaudivano ripetutamente.

Questa nuova giornata di mobilitazione giunge dopo la notizia di pochi giorni fa, con cui agli operai dell’Alcoa è stato annunciato che, a partire da inizio Settembre, lo stabilimento andrà incontro ad un blocco quasi certo dell’attività ma la battaglia degli operai Alcoa prosegue ormai da tempo contro la chiusura dello stabilimento del Sulcis e solo la determinazione dei lavoratori  ha permesso nei mesi scorsi di ottenere alcune, seppur temporanee, vittorie, a fronte della totale assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni.

È curioso come, proprio il giorno successivo all’indignazione popolare seguita alla notizia della sponsorizzazione della compagnia di navigazione Tirrenia sulle maglie del Cagliari Calcio per la nuova stagione, gli operai abbiano deciso di congestionare il principale scalo sardo della Tirrenia, compagnia che da sempre simboleggia, per i sardi, le politiche vessatorie sulle comunicazioni da e per l’isola. Non ci sarà emersione della ricchezza del lavoro vivo in Sardegna fino a quando i rapporti produttivi e sociali nell’isola saranno sotto il ricatto dello sfruttamento del territorio sotto la duplice veste dell’economia turistica e della devastazione industriale.

 Ma ormai, a fronte dei ripetuti fallimenti negli anni delle politiche concertative sindacali, i lavoratori sardi della multinazionale dell’alluminio assumono il linguaggio del blocco come unico possibile. È un linguaggio forte che agisce materialmente sulle contraddizioni dell’economia isolana spaccata , per l’appunto, tra lo sfruttamento di un turismo selvaggio e di vetrina concentrato nei tre mesi estivi e i brandelli di un’industrializzazione forzata la quale, più che occupazione, ha portato alla devastazione dei territori, come nel caso conclamato del Sulcis, la regione sud occidentale dell’isola dove ha sede l’Alcoa.

Si tratta qui di praticare il blocco come apertura politica per iniziare a porre una domanda la quale non può trovare spazio nell’attuale gestione del problema occupazionale, lo stesso genere di domanda che i tarantini hanno trovato la forza di porre e imporre nei confronti dell’Ilva: possiamo noi svendere al lavoro le nostre vite e i nostri territori? Come possiamo sottrarci a questo ricatto?

Secondo Vincenzo Migaleddu dell’Isde Sardegna (Associazione dei Medici per l’Ambiente), i dati degli screening diagnostici sull’incidenza delle patologie nella popolazione del Sulcisiglesiente confermano la Sardegna come regione più contaminata d’Italia e dimostrano che “buona parte di queste patologie, soprattutto nei giovani, sono di origine ambientale. Il problema è però che per confermare questa correlazione servirebbe uno studio specifico, come quello che è stato fatto a Taranto”.

Ciò da cui non si può prescindere è allora la costruzione di un orizzonte di lotta che superi – come dichiarato oggi da un operaio Alcoa – “il ricatto che lega la soppravvivenza del territorio all’occupazione”. Perché questo ricatto è il dato più profondo dell’impoverimento delle nostre vite e superarlo è la sola nostra possibilità di liberazione delle stesse.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

alcoacagliariprotestasardegna

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Fifa e la guerra

Tra l’estate del 2025 e la primavera del 2026 alla Casa Bianca sono passati, nell’ordine, la rosa della Juventus e i due pluripremiati Pallone D’Oro Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, che negli ultimi venti anni hanno dominato la scena del calcio globale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La periferia vi guarda con odio. Talk w/ Gabriel Seroussi & SemLove

Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni?

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il doppio standard e l’ipocrisia del potere.

In questi giorni, due vicende ultra mediatizzate e per certi versi controverse, sono al centro del circo mediatico mainstream ma non solo. Il caso della grazia a Minetti e il rifiuto di far ritornare i bimbi con i genitori nella vicenda soprannominata dai più “la famiglia nel bosco”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un primo maggio attraverso il mondo

Questo Primo Maggio, come ogni anno, milioni di persone sono scese in piazza in tutto il mondo per esprimere la loro solidarietà internazionale e celebrare le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici. Panoramica non esaustiva:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

No Tav al 1 maggio di Taranto, il filo che ci unisce: intervento (VIDEO)

Mentre in tutta Italia si celebrava, spesso in modo rituale, la festa dei lavoratori, a Taranto il 1 maggio si è fatto quello che questa giornata dovrebbe essere davvero: conflitto, denuncia, parola libera.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La Regione Sardegna apre all’ampliamento della fabbrica di bombe RWM

La fabbrica RWM da anni attiva in Sardegna in una porzione di territorio, il Sulcis, di proprietà della tedesca Rheinmetall, vedrà molto probabilmente il via libera per il suo ampliamento.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sulle macerie e sulle coste – Dal colonialismo genocidario israeliano alla villeggiatura in Sardegna

I fatti, più o meno, li conosciamo. La popolazione palestinese sta subendo un genocidio da parte dello stato di Israele, appoggiato da complici occidentali.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Killers are not welcome: Tel Aviv – Olbia: soldati in vacanza, bambini sotto le macerie

Ripubblichiamo il comunicato uscito in seguito all’iniziativa tenutasi all’aeroporto di Olbia ieri durante la quale moltissime persone hanno preso parte a un’iniziativa in solidarietà alla Palestina con l’obiettivo di bloccare l’arrivo dei voli di provenienza Tel Aviv.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Decimomannu (Ca): la polizia scaglia elicottero e lacrimogeni contro la protesta antimilitarista e innesca un incendio

Dura repressione poliziesca contro la protesta antimilitarista che, sabato 14 giugno, ha portato compagne e compagni del movimento A Foras e di altre realtà solidali del territorio attorno all’aeroporto militare di Decimomannu, in provincia di Cagliari, per manifestare contro la guerra e le basi militari presenti in zona.La repressione è infatti iniziata ancora prima dell’inizio […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Cagliari: violente repressioni alla solidarietà palestinese

Non si disturba il teatrino dei signori del genocidio. A Cagliari, la polizia attacca a freddo un corteo pacifico contro la guerra, il genocidio del popolo palestinese e le esercitazioni della Nato in Sardegna

Immagine di copertina per il post
Confluenza

CONTROVENTO – ALLA SCOPERTA DELLA SPECULAZIONE ENERGETICA IN SARDEGNA

Verso il Convegno No alla Servitù Energetica pubblichiamo le puntate del podcast Controvento, realizzato da Radio Onda d’Urto durante il viaggio inchiesta insieme a Confluenza, del quale abbiamo fatto una restituzione qui.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sardegna: la questura usa il Daspo urbano contro il movimento anti-speculazione energetica

Daspo urbano in Sardegna agli attivisti che si battono contro la speculazione energetica.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Confluenza 0.1 – Approdo sui territori che combattono la speculazione energetica

INTRODUZIONE “Sardegna: colonia interna” Il progetto Confluenza vi invita a intraprendere un viaggio alla scoperta di uno dei tanti volti del sistema estrattivista: quello della speculazione energetica. Nel Manifesto di Confluenza abbiamo individuato e indagato i vari meandri in cui si articola il cortocircuito che, a mano a mano, divora i territori e le loro […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sardegna: sgomberato il presidio “La rivolta degli ulivi”

Sgombero di polizia in corso questa mattina a Selargius, nel Cagliaritano, del presidio permanente “La rivolta degli ulivi” sorto per contestare il cavidotto elettrico “Tyrrhenian Link” tra Sardegna e Sicilia. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Esercitazioni aeronavali Nato in acque italiane. E ci sono pure le Università

Giochi di guerra nelle acque del centro-sud Italia ininterrottamente per 25 giorni. Una potenza di fuoco navale senza precedenti per testare le nuove tecnologie belliche dell’Alleanza, lanciare inequivocabili messaggi di “deterrenza” contro i potenziali nemici che operano nel Mediterraneo e nel Mar Nero (Federazione Russa, le milizie di Hamas a Gaza e gli Hezbollah in […]