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Le lezioni di Saviano le rispediamo al mittente

Questa vecchia sinistra radicale è l’unica che ha alzato la voce in città contro l’Europa dei padroni e delle banche, dell’impoverimento e delle nuove schiavitù a cui ci vorrebbero condannare. Questa vecchia sinistra radicale sempre in prima fila contro chi avvelena la nostra terra, che da sempre ha denunciato le connivenze fra interessi criminali e istituzioni. Questa vecchia sinistra radicale da sempre al fianco degli immigrati, dei senza tetto, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori. La coerenza dei suoi militanti che anche dopo anni non abbandonano la piazza evidentemente da fastidio a Saviano abituato al trasformismo di una classe politica fra le più corrotte del mondo.
Si può fare meglio e di più, è quello che si augurano e che si sforzano di realizzare le migliaia di militanti scesi in piazza ieri, ma certo non accettiamo lezioni da questo grillo parlante più vecchio dei vecchi di sempre.
Intanto il corteo ha saputo parlare e farsi capire dai tanti cittadini che ha incrociato sulla sua strada, attraversando tutta la città, e che in prevalenza lo hanno applaudito. Delle opinioni preconcette di Sviano ci interessa poco, compito dei compagni e dei movimenti da oggi sarà quello di trasformare questa solidarietà raccolta in città in disponibilità alla lotta.
Con buona pace di Saviano di questure e pennivendoli che dopo aver cercato di criminalizzare il movimento con narrazioni tossiche inventate ad hoc adesso vorrebbe provare a screditarlo.

“Signori, il tempo della vita è breve e se viviamo, viviamo per calpestare i Re”

William Shakespeare

************************

Ecco invece la risposta di uno studente al vergognoso attacco di Saviano al corteo di ieri a Napoli contro il vertice della #Bce

“Caro Roberto, non nego che a primo acchito preferirei chiamarti infame, ricordarti che con i tuoi libri e coni tuoi film ci si comprano case sciacalli e usurai e che con la tua retorica molti ragazzini credono che solo perché abitano a Napoli o meglio a Scampia sono diversi, sono criminali.
Non scendo ai tuoi livelli perché tanto a me il vitalizio nessuno me lo concede, ma voglio ricordarti che tu nelle proteste che tanto citi non ci sei mai stato, anzi hai sempre preferito il ruolo in cattedra di chi spara perché senza contraddittorio, sono un attivista e odio la camorra… però tengo le palle e odio quella con il colletto, quella ricca e non quella povera che spaccia e muore sparata, quelle per me sono morti bianche.
Ti auguro di non uscire mai dal tuo esilio nel quale vedo ti crogioli di essere un elemento sovraordinato, che pur avendo le mani piene di soldi dei potenti ama il popolo.”

 

da: https://www.facebook.com/Zer081

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