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Livorno. In 3mila sfilano per lavoro, salario e diritti. Borghezio si dilegua

A tenere banco nel dibattito che ha accompagnato l’avvicinarsi del corteo è stata la concomitante presenza in città del leghista Borghezio. Nei giorni precedenti infatti il titolare del bar che avrebbe dovuto ospitare l’europarlamentare aveva annullato l’evento costringendo la cricca a fascio leghista a riparare al blindatissimo Hotel Granduca. Borghezio, memore dell’ingloriosa figura del 2006 che lo vide fuggire a gambe levate da Livorno, si è ben guardato dall’incrociare il corteo sparendo dalla città ben prima della partenza del corteo.

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