InfoAut
Immagine di copertina per il post

Lotta giusta, tavoli inutili

I

Ancora una volta le istituzioni mostrano la loro faccia, sempre pronte a spendere bella parole di comprensione ma, quando si tratta di fare qualche piccolo gesto concreto (concedre la residenza, formalizzare un contratto della luce o dell’acqua) ancor più pronte a ritirarsi. Inutlie dire che la riunione si è conclusa nella rabbia generale dei presenti con i consiglieri fatti uscire in fretta e furia da un’uscita laterale sotto pioggie di insulti.

Ancora una volta è emerso chiaramente a cosa servono i tavoli di trattativa quando chi vi siede è sordo, ad essere ribaltati…

 

Di seguito il comunicato letto in apertura:

Vogliamo dedicare questa giornata di rivendicazione a Mumbi, un compagno del centro sociale Gabrio, che oggi avrebbe dovuto essere qui con noi, ma si trova dietro le sbarre di una galera, per aver preso parte con generosità alle lotte che vedono come protagoniste persone che vivono e pagano sulla propria pelle il prezzo della crisi, delle speculazioni e che difendono la propria terra ed i propri diritti.

Ci presentiamo: siamo alcuni membri dello Sportello Diritto alla Casa di Zona San Paolo ed una delegazione di famiglie che hanno occupato qualche mese fa la palazzina, chiusa da oltre 30 anni, di via Muriaglio 11.

Lo Sportello è nato circa 3 anni fa, dall’esigenza concreta di sostenere una famiglia che rischiava di perdere la casa senza avere la possibilità di trovare una soluzione abitativa alternativa. E da allora lo Sportello ha incontrato centinaia di famiglie, tutte accomunate da un solo problema: la crisi determina la perdita del posto di lavoro e di qua l’impossibilità di pagare l’affitto e il conseguente sfratto.

Quando viene notificato lo sfratto, le famiglie sono costrette a compilare moduli, trovare documenti e tutto risulta inutile, l’emergenza abitativa risulta un miraggio. Delle oltre 3500 famiglie sotto sfratto lo scorso anno, neppure 200 hanno trovato una risposta. Troppo spesso vengono impiegate soluzioni costose e inadeguate per le persone: penso alle camere di albergo, soluzione tra le più utilizzate, prive di bagno e cucina, in cui la famiglia viene divisa, soluzione che costa al Comune sino a 1200 euro al mese. Sappiamo che anche i bandi per l’assegnazione di case popolari recentemente usciti, sono solo un’ulteriore illusione per tutti coloro i quali si affrettano e ripongono fiducia nella compilazione dei moduli. La possibilità di ottenere una casa è paragonabile alla vincita alla lotteria, ma la partita in gioco è ben diversa…

Lo Sportello Diritto alla Casa, non è il solo presente sul territorio torinese: gli sportello, la pratica della resistenza agli sfratti e le occupazioni abitative si stanno moltiplicando, quale segno di una presa di coscienza dei singoli. Solo in questo quartiere negli ultimi anni sono nate 3 occupazioni abitative: casa bianca, via Revello 34 e Via Muriaglio 11. Queste occupazioni sono state la risposte concreta di chi è stato abbandonato da chi avrebbe, al contrario, dovuto fornire delle soluzioni che tengano in considerazione la dignità di ognuno.

Più volte abbiamo chiesto un segnale alle istituzioni. È recente l’incontro con l’Assessora Tisi, incontro che non ha trovato alcuna possibilità di apertura. Secondo l’Assessora un’occupazione rappresenta l’illegalità e ciò risulta preclusivo rispetto all’apertura di un dialogo. Ma dove risiede la legalità nel lasciare famiglie e bambini in mezzo ad una strada? Perchè la legalità risiede solo negli strumenti che si utilizzano per reprimere la lotta? Ben abbiamo presente lo sgombero di Peppe. In quell’occasione un centinaio di agenti hanno, con la violenza, restituito l’immobile nelle mani del proprietario, un palazzinaro che aveva fatto la sua fortuna, per anni, anche con l’affitto di Peppe. Ciò che risulta particolarmente imbarazzante, è come una questione di ordine di carattere puramente sociale, è stata trattata alla stregua di una questione di ordine pubblico da risolvere con l’intervento di ingenti forze dell’ordine e manganelli. Questo il concetto di legalità delle istituzioni: riportare l’ordine delle cose, quale monito a tutti coloro i quali osano ribellarsi ed alzare la testa. Un dubbio ci sorge spontaneo: anche l’occupazione di via Muriaglio, oggi abitata da oltre 15 famiglie e 20 bambini, verrà gestita come lo sfratto di Peppe, per restituire il palazzo ai legittimi proprietari affinchè lo possano tenere chiuso per altri 30 anni?

Il vostro concetto di legalità contro il nostro. Se la legge per voi consiste nell’usare la forza e la violenza, per noi la giustizia sarà sempre guardare negli occhi le persone e lottare al loro fianco per l’ottenimento di una vita dignitosa.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fermiamo la demolizione del campo da calcio di Aidaa Camp a Betlemme

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato scritto da varie realtà dello Sport Popolare di tutta Italia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Aska è di chi arriva. Chiedi del 47

In questo momento più del solito, ma non è un fenomeno specifico di questi giorni, sembra esserci una gara a mettere etichette su Aska e sulle persone che fanno parte di quella proposta organizzativa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: “difendere l’Askatasuna per non far spegenere la scintilla di ribellione che Torino ha dentro”

“La grandissima manifestazione di risposta allo sgombero è stata la reazione di Torino che si è riversata nelle strade per difendere quella sua radice ribelle che non si vuole che venga cancellata.”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sgombero Askatasuna. Giorgio Rossetto: “Rispondere logorando l’avversario come in Val Susa”

Bisogna accettare i terreni anche quando non si sono scelti, il terreno del conflitto, della lotta, a volte anche dello scontro e l’esercizio della forza da parte dei movimenti

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Nasce il Presidio Permanente per la Tutela e il Rilancio della Sanità Lametina

Negli ultimi anni le criticità del sistema sanitario calabrese – e in particolare dell’area lametina – hanno raggiunto livelli non più tollerabili per una comunità che ha pieno diritto a servizi efficienti, sicuri e dignitosi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Emergenza sanità in Calabria: serve una reazione decisa e collettiva!

La tragica notizia del cinquantasettenne morto a Lamezia mentre attendeva l’arrivo di un’ambulanza impone una reazione decisa e collettiva.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo si organizza, il sistema vacilla

L’ultimo periodo di lotte ha mostrato che il potere trema solo quando il popolo smette di obbedire.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

E’ ancora il momento di bloccare tutto!

Il 28 novembre sarà sciopero generale, coordiniamoci in tutte le città, in tutte le provincie, in tutti i paesi per bloccare ancora una volta in maniera effettiva tutto il territorio nazionale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: Askatasuna ‘bene comune’, iniziati i lavori di riqualificazione

Entra nel vivo la trasformazione dello storico centro sociale Askatasuna di corso Regina Margherita 47 a Torino, occupato 29 anni fa e da allora perennemente sotto minaccia di sgombero, in bene comune.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Una legge di bilancio di matrice classista” quella del governo Meloni. L’analisi del Professor Alessandro Volpi

Si accende il dibattito rispetto alla iniqua manovra del governo, in particolare su fisco e pensioni.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non è sicurezza, è repressione: l’Italia entra nell’era dello Stato di polizia

Da Osservatorio Repressione Un attacco sistematico alle libertà costituzionali nel silenzio imposto dall’emergenza permanente. Due nuovi pacchetti sicurezza: ulteriore criminalizzazione del dissenso, fermi preventivi, zone rosse senza limiti, scudo penale agli agenti: la democrazia arretra mentre avanza l’autoritarismo violento di Stato C’è una parola che il governo evita con cura, mentre la pratica la impone […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura chiede il carcere per un’intervista

Sembra assurdo, ma è la verità. La Procura di Torino ha chiesto al tribunale di Sorveglianza di revocare i domiciliari a Giorgio Rossetto per mandarlo in carcere.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Nuove misure nei confronti di minorenni, disciplinarmente e bastone sui giovani

Riprendiamo il comunicato scritto dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito a una nuova operazione nei confronti di giovani minorenni a Torino a seguito delle manifestazioni per la Palestina.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Le contraddizioni dell’inchiesta. Neanche Israele è sicuro delle “prove”: il teorema contro Hannoun nasce dalla guerra

Materiale di intelligence non verificato, raccolto in un conflitto armato, viene usato per criminalizzare la solidarietà con la Palestina. Un precedente gravissimo per i diritti e la democrazia

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Napoli: in centinaia all’assemblea in difesa di Officina 99

Officina 99 ringrazia le centinaia di persone di tutte le età che hanno animato l’assemblea pubblica di sabato 10 gennaio: rappresentanti di spazi sociali, collettivi, realtà di movimento, ma anche artistə, musicistə e solidalə da tutta la Campania e oltre.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Iran: accettare la complessità per esserne all’altezza

Da quando è scoppiata la rivolta in Iran assistiamo all’ennesimo scontro tra tifoserie contrapposte all’interno del movimento antagonista e più in generale della sinistra di classe.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sgombero Askatasuna. I proponenti del patto per il bene comune: “Silenzio del sindaco assordante. Restituire alla città l’edificio”

Conferenza stampa nel primo pomeriggio di oggi, martedì 13 gennaio, a Torino, organizzata dai e dalle portavoce del comitato proponente del patto di collaborazione per rendere Askatasuna bene comune.