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Molinette, scatta la protesta contro i tagli alla Sanità

Marco Accossato per La Stampa Torino

Era da dopo l’arresto dell’ex direttore generale Luigi Odasso che alle Molinette non si vedeva una manifestazione dei sindacati così, per numero di persone ma soprattutto per il livello di tensione. Questa mattina i sindacati uniti, tranne l’Ugl, hanno interrotto un convegno internazionale sui sistemi sanitari europei gridando «Vergogna!». Al centro della protesta, ovviamente, i tagli alla Sanità operati dalla giunta Cota.

Il cortile principale di ingresso del principale ospedale del Piemonte è stato invaso da fili da panni con appesi pannoloni e maxibanconote. Citando l’inchiesta sulla ‘ndrangheta e gli arresti recenti per lo scandalo tangenti, i dipendenti hanno dichiarato: «Mentre c’è chi si arricchisce, mancano lenzuola per i letti e aumentano le barelle nei pronto soccorso». Non solo, hanno parlato anche di un abuso delle auto blu da parte del commissario dell’ospedale e la mancata assunzione di 104 infermieri e operatori sociosanitari a causa del blocco del turn-over.

La loro assenza in vista dell’estate, ha detto Cartellà della Cgil, «rischia di bloccare le ferie del personale e di provocare la chiusura estiva di molti posti letto». E ancora, la cancellazione dell’accordo in base al quale l’azienda ospedaliera avrebbe pagato al personale il 22% del costo dell’abbonamento per i mezzi pubblici, dopo che la Regione ha già tagliato la sua quota del 30%, che copriva fino allo scorso anno.

I sindacati uniti, tranne l’Ugl, contestano i tagli alla Sanità della giunta Cota, citano l’inchiesta sulla ‘ndrangheta e gli arresti recenti per lo scandalo che ha investito la Regione e dicono, in sostanza, che «mentre c’è chi si arricchisce, mancano lenzuola per i letti e aumentano le barelle nei pronto soccorso». Si parla anche di un abuso delle auto blu da parte del commissario dell’ospedale. Nel mirino, infine, anche «l’inaugurazione di due nuovi reparti all’Istituto Riposo Vecchiaia tre giorni prima delle elezioni amministrative, senza che questi siano mai stati aperti»,

In prima fila l’ingegner Monferino, direttore generale della Sanità, al quale erano destinati gli insulti. E non ha certo aiutato a stemperare la tensione la risposta del commissario della «superazienda» Molinette-Sant’Anna-Regina Margherita e Cto, Emilio Iodice, novarese d’origine, che ha detto: «Mi spiace solo che tra tutte queste bandiere non ci sia quella del Novara che è andato in serie A». A lui il sindacato ha regalato un dizionario di filosofia «per che spenda per le proprie spese i soldi dell’ospedale».

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