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“Nella città della crisi Noi Contiamo!”. Verso la manifestazione di sabato 18M a Torino

Pubblichiamo dal sito di RadioBlackOut l’approfondimento della mattinata sul tema del diritto all’abitare in vista del corteo che si terrà sabato 18 marzo a Torino.

Sabato pomeriggio, un corteo organizzato da numerose realtà che da anni lottano per il diritto alla casa e all’abitare, attraverserà le strade della città di Torino per rimettere al centro una questione strutturale ed irrinuciabile del vivere quotidiano. Dopo un inverno uguale al precedente, scandito da sfratti difesi dalla forza pubblica e utilizzo a mani basse del 610, si tratta di ricollocare la lotta per un tetto sulla testa tra le priorità politiche della lotta nello spazio urbano. Mentre la città comtinua a trasformarsi sulle esigenze di palazzinari speculatori, affaristi e banche, la giunta comunale rimane attaccata ad un modello di cittadinanza nel quali i padroni della città continuano ad allungare le mani.

Con Luca di Pogetto Prendocasa Torino, presentiamo la manifestazione di sabato

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In occasione della manifestazione di sabato, approfittiamo del lavoro di Simona De Simoni, vincitrice di una borsa di ricerca sulle Smart City della città di Torino. Lo spunto parte dalla presentazione del Progetto Smart Torino, presentato le scorse settimane dalla giunta a 5 Stelle. Vi si sottolinenano le poche e peggiorative discontinuità (intensificazione dell’approccio tecnocratico) e le molte continuità con la precedente giunta.

Ascolta l’intervista con Simona

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L’appello per il corteo di sabato pomeriggio

L’attendismo della nuova giunta Appendino e una mancata presa di posizione contro i padroni della città sono l’espressione di una politica costruita su dei tatticismi incapaci di produrre soluzioni reali ai bisogni della città. Se non si contrasta l’arroganza e il potere di ATC nei confronti dei quartieri popolari, diventati il bancomat dell’ente territoriale, poco o a niente servirà il nuovo “piano per le periferie” con il quale si vuol riconquistare una fiducia che comincia ad essere meno solida rispetto all’entusiasmo iniziale espresso proprio dalle periferie e che ha permesso la vittoria del M5S in città. Se non si prende posizione e non si contrastano i palazzinari speculatori e banche ma si regala loro la possibilità di continuare ad allungare le mani sulla città, attraverso la continua cementificazione e acquisizione di territorio, ci si oppone alle rivendicazioni dei bisogni essenziali privando la città delle risorse necessarie per dare vita ad un modello di città totalmente diverso dal quello ereditato dal PD.

Le istanze di lotta che arrivano dalle periferie insieme alle resistenze agli sfratti, la costituzione di nuovi comitati territoriali, le occupazioni abitative e le lotte sui luoghi di lavoro, sono gli anticorpi ad un governo cittadino che continua ad essere violento e che sviluppa logiche di controllo e sfruttamento.

La manifestazione del 18 Marzo vuol dar voce alla Torino che continua a resistere alla crisi e che senza farsi illusioni di cambiamento dall’alto si riappropria di tempi e spazi provando a costruire in piena autonomia una città che soddisfi le nostre esigenze.

Non aspettiamo che la città cambi, costruiamo insieme il cambiamento!
Contro i padroni della città casa, reddito, dignità!

Sabato 18 Marzo – Piazza Carlo Felice  h  15

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