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Piacenza – Lavoratori Gls, nuova protesta e corteo in città



Ecco il testo del volantino diffuso dal sindacato Si. Cobas che sta guidando la protesta in queste settimane.

Siamo tutti immigrati e da molti anni viviamo in questo paese lavorando duramente. Come noi, migliaia di altri lavoratori sono impiegati nella movimentazione delle merci nel nostro territorio, così come in tutta Italia.
Come lavoratori immigrati, costretti il più delle volte ad accettare condizioni di estremo sfruttamento pur di avere un regolare contratto di lavoro che ci permette di rinnovare il permesso di soggiorno, senza il quale rischiamo la detenzione e l’espulsione, abbiamo deciso di unirci e di lottare per i nostri diritti e la nostra dignità.
Pur pagando regolarmente le tasse il governo sembra considerarci cittadini di serie B e ci impone una nuova tassa (che va dagli 80 ai 200 euro) per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno che si aggiungerà alle somme già corrisposte. Soldi che il governo vuole incassare per utilizzarli non a fini sociali, ma per sostenere l’attività degli uffici «preposti all’espletamento delle istruttorie» e per alimentare il Fondo rimpatri.
Siamo consapevoli che se vogliamo conquistare giustizia e dignità dobbiamo essere noi in prima persona ad affermare le nostre ragioni. Per questo, nel nostro luogo di lavoro, ci siamo costituiti come sindacato, Sindacato Intercategoriale Cobas, ed abbiamo iniziato una lotta volta a migliorare le nostre condizioni di vita e di lavoro.
Alla Gls la nostra cooperativa, così come tante altre, si è arricchita per anni, imponendoci ritmi forsennati attraverso caporali che non ci rispettano e ci trattano come animali, non pagandoci parte delle ore lavorate, le ferie, la malattia, gli straordinari, lasciandoci a casa quando vogliono e non versandoci i giusti contributi evadendo pesantemente il fisco.
Per questo ci siamo costituiti in sindacato e stiamo lottando per affermare la nostra dignità ed i nostri diritti con l’appoggio dei nostri compagni delle altre cooperative. Non abbiamo più paura!
Noi sappiamo di essere dalla parte della ragione e adesso la faremo valere ad ogni costo.
Come lavoratori abbiamo imparato che lottando uniti possiamo migliorare la nostra esistenza e conquistare rispetto e dignità.

Più siamo uniti, più siamo forti!

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