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[video-cronaca] Picchetto e cariche alla Dielle di Milano. A Piacenza gravi intimidazioni

 

Ore di blocco e picchetto ai cancelli della DiElle di Cassina de’ Pecchi in provincia di Milano. Una giornata di lotta tenacissima che ha avuto il suo apice con l’iniziativa repressiva della celere che durante gli ultimi minuti di presidio ha caricato selvaggiamente gli operai e i solidali per permettere ad un camion di entrare nel parcheggio dell’azienda. Cinque manifestanti feriti, tra cui uno costretto a ricorrere di un’ambulanza. La celere ha continuato a caricare anche dopo essere riuscita ad allontanare il picchetto dal cancello.

 

Il picchetto di questa giornata voleva ribadire la volontà dei lavoratori e del loro sindacato SiCobas di accettare la famosa “legalità” dei padroni, che in questo caso si chiamano DiElle, responsabili di aver fatto fuori decine di lavoratori nel passaggio tra assunzione diretta dell’azienda e affidamento ad una cooperativa.

Solidali da Bologna Piacenza Modena Milano, operai in lotta come quelli della Granarolo o della dhl di Settala, hannocostruitoacentinaia insieme agli ex-operai DiElle, in lotta per la riassunzione, il presidio che ha creato ingenti danni all’azienda della provincia milanese, impedendo e rallentando fortemente l’attività dei camion, e sbarrando la strada ai lavoratori assunti dall’azienda al posto, al posto degli operai licenziati, riuscendo a neutralizzare l’iniziativa crumira.

 

La giornata di lotta è stata animata da slogan, assemblee, e resistenza determinatissima che ha impedito alla celere di liberare la strada a crumiri e camion. Stretti in cordone a terra, o faccia a faccia con la polizia, i protagonisti del picchetto alla DiElle di oggi non hanno ceduto per ore alle aggressioni e provocazioni poliziesche.

Dopo le cariche, una nuova assemblea ha fatto il punto della situazione e della giornata, citando l’esempio delle tante vertenze vinte in seguito all’intransigenza operaia nel rifiutare la logica “usa e getta” che padroni cooperative sindacati collaborativi e il loro stuolo di cani da guardia vorrebbero addossargli.

 

La video-narrazione della giornata:


uno dei numerosi tentativi di sgombero del picchetto

 

la prima carica della polizia:

 

 

prima parte dell’intervista a Fabio Zerbini dei SI Cobas, che esprime le sue valutazioni sulla vertenza in corso e sulla giornata di lotta

 

seconda parte dell’intervista a Fabio Zerbini dei SI Cobas

 

intervista ad uno dei lavoratori licenziati:


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