InfoAut
Immagine di copertina per il post

Riflessioni sul No Monti Day

1.Una prima considerazione che viene da fare a caldo, dopo il corteo di ieri, è senz’altro data dall’analisi della composizione della piazza. Comunisti di ogni tipo, partitini e sindacati, venivano osservati come fossero alieni da centinaia di persone che erano scese in piazza con l’unica intenzione di dimostrare che effettivamente c’è un’opposizione sociale in questo paese al governo Monti. Chi però era sceso in piazza con questa intenzione, non ha potuto far altro che limitarsi ad osservare dal marciapiede sfilare il corteo: non era una piazza inclusiva. Seppure la piattaforma che lanciava il corteo era molto ampia e neutra (forse troppo!) e permetteva a chiunque di declinarla nella maniera che più gli apparteneva, partecipare al corteo risultava difficile per chiunque non si fosse portato una bandiera rossa da casa.. Nonostante questo, è innegabile che la data era ben calata: c’è voglia di mobilitarsi, di mandare a casa tutta questa classe dirigente.

2. Altra annotazione è quanto valore possa avere qui ed ora soffermarsi nel dire ‘No Monti’, slogan che risulta quantomeno parziale. Da una parte vediamo come il leit-motiv del premier sia ‘ce lo chiede l’europa’: lui stesso si pone quindi come uno strumento delle politiche dell’Unione Europea, deresponsabilizzandosi.  In questa situazione dunque, come può lo slogan ‘no monti’ racchiudere una critica complessiva alla gestione dell’europa? D’altra parte, invece,  vediamo come sia pericoloso individuare in una sola persona la propria controparte; difatti il NoBDay a cosa ha portato se non al fatto che un intero paese, mentre festeggiava la caduta di Berlusconi, accettava in silenzio il commissariamento del proprio governo? Bisognerebbe dare delle indicazioni politiche, indicare una direzione.

3.Lo spezzone degli studenti è stato l’unico spezzone vivo all’interno del corteo, che ha provato a fare un passo in avanti, trovando l’assemblea conclusiva a San Giovanni quantomeno insufficiente. Si è provato quindi a cercare di osare un po’ di più, sentendo sulle proprie spalle tutta la responsabilità di interpretare il sentimento, di chi fino a quel momento, si era ritrovato ad essere solo spettatore del corteo. La gestione delle forze dell’ordine della piazza è stata forse prevedibile ma sicuramente indicativa. Non un poliziotto, finanziere o vigile urbano si è parato di fronte allo spezzone che ha raggiunto la tangenziale, mentre tutte le strade laterali sia del corteo autorizzato che del corteo improvvisato dagli studenti erano bloccate con ingenti schieramenti di forze dell’ordine. Il tentativo che è stato fatto sembra essere quello di pacificare il corteo, non reprimendolo –perché sia mai che Monti si svesta della sua maschera di tutore della democrazia!- ma piuttosto rendendolo inefficace, canalizzandolo  in un percorso già praticato; non lasciando aperto nessuno spazio politico in più se non la mera difesa di ciò che già è stato conquistato. La sfida per le prossime date di mobilitazione è capire come renderle efficaci e quindi come rompere questo meccanismo.

4. Seppure siamo tornati a casa con un po’ di amaro in bocca abbiamo verificato nella composizione e nella partecipazione al corteo che ci sono ampi margini per il movimento in questo paese. A tal riguardo la suggestione che ci viene dal resto dei paesi Pigs nel mobilitarsi il 14 novembre,  è senz’altro interessante. Nel nostro paese questa giornata si somma allo sciopero della Fiom del 16. Facendo tesoro dei limiti evidenziati nel NoMontiDay, cerchiamo un modo per superarli praticamente e –perché no?!- facciamolo partendo da queste non lontane giornate di mobilitazione di metà Novembre.

Degage_Roma

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

crisidegagegoverno montiroma

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni

L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fuori e contro. Lotte del margine o campo largo.

In un contesto fortemente influenzato dalla guerra e dalle politiche governative di riarmo che sottraggono risorse al sociale, le condizioni materiali di vita di una crescente fetta della popolazione sono in peggioramento, tra rincari e carenze strutturali del welfare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

25 Aprile in ogni città

Una raccolta di indizioni delle giornate di mobilitazione che in tutto il Paese vedranno iniziative e manifestazioni per il 25 aprile: il tema è la contrapposizione alla guerra, alla crisi energetica ed economica, per unirsi dal basso e organizzarsi a partire dai territori.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Referendum: dalla questione della giustizia agli incubi della guerra

Diciamocelo: quella cartina d’Italia con la distribuzione dei “No” e dei “Sì” al referendum di ieri ci ha dato una bella soddisfazione. Ma forse il problema della giustizia ha avuto un’importanza relativa sul risultato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

I Sud si organizzano

Contro la guerra globale e ai nostri territori. Per la costruzione di un orizzonte di possibilità oltre estrattivismo e sfruttamento.
Cosenza – 11 e 12 aprile 2026

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sul referendum: oltre il voto, per la nostra autonomia.

Sul referendum: oltre il voto, per la nostra autonomia. Come gruppo e nelle nostre cerchie abbiamo votato “NO” convintamente anche se non ci siamo esposti pubblicamente, al contrario del referendum dell’estate scorsa dove – per far emergere il nesso imprescindibile tra cittadinanza e classe. Ma, da quella giornata ai risultati di oggi, vogliamo ordinare alcune riflessioni a caldo, coerentemente col nostro posizionamento ancorato ai bisogni, alle lotte e all’autonomia della nostra gente. Quindi accogliamo con entusiasmo la vittoria del “NO”.

Da Immigrital

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

CONTRO GUERRA IMPERIALISTA E SIONISMO DAX VIVE IN OGNI CASA OCCUPATA Per un 25 aprile di lotta e opposizione sociale

A ventitré anni dall’assassinio di Dax, continuiamo a ricordarlo non solo come compagno ma come parte viva di un percorso di lotta che attraversa il tempo e si rinnova ogni giorno. Dax vive nelle lotte che continuiamo a portare avanti, nelle case occupate, nelle assemblee, nei quartieri popolari che resistono alla speculazione e all’abbandono. Viviamo […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Culture

Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Contro i re e le loro guerre: 27 e 28 weekend No Kings a Roma

Da Radio Blackout
l processo autoritario e guerra fondaio si combatte insieme: per questo No Kings Italy, il 27 e il 28 Marzo, raccoglie a Roma una coalizione di più di 700 realtà contro i re e le loro guerre:

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Roma: corteo nazionale contro il ddl Bongiorno. “Senza consenso è stupro”

Prosegue la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno, lanciata il 27 gennaio scorso dai centri antiviolenza, dalle reti e dai movimenti femministi e trasfemministi di tutto il Paese.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Assemblea nazionale 7 febbraio

h 15:00 Villa Medusa-Casa del Popolo Bagnoli

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Niscemi non cade

La parola ai niscemesi

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Roma: accendiamo i riflettori della festa del cinema sulla Palestina, blocchiamo l’ambasciata israeliana

Venerdì 24 novembre alle ore 18 in piazza Verdi a Roma è stato chiamato un corteo da parte di diverse realtà di cui riprendiamo il comunicato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“Un milione di corpi in movimento, di bandiere, striscioni, messaggi a pennarello su pezzi di cartone”

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio in merito al corteo nazionale per la Palestina dello scorso sabato a Roma. Buona lettura!