InfoAut
Immagine di copertina per il post

Rimini: denunciano il lavoro nero, aggrediti dalla Digos

Nel tardo pomeriggio di mercoledi 27 marzo,  poco dopo aver partecipato con alcuni lavoratori stagionali, Rumori Sinistri e il Comitato Schiavi in Riviera alla diretta di Rai 1 durante la trasmissione “La Vita in diretta” ed aver esposto, su richiesta anche della regia, lo striscione recitante lo slogan: “indisponibili al sfruttamento cooperanti per i beni comuni”, siamo stati aggrediti da alcuni agenti della DIGOS.
La troupe di Rai 1 si era appena allontanata dalla piazza, in piccoli gruppi, eravamo rimasti all’incirca una decina, ci stavamo avviando in un bar in centro storico per riscaldarci un po’. Alcuni compagni dovevano prelevare contanti, altri acquistare alcune cose presso la farmacia di Piazza Cavour.
Nell’arco di 5 minuti é arrivata una volante con tre agenti della DIGOS che ha fermato un ragazzo che stava in piazza ma non era con noi. L’abbigliamento ha tradito i Prodi difensori della legge.
Nel frattempo, mentre tutti avevamo notato la scena, un compagno all’esterno della farmacia veniva raggiunto da uno degli agenti che chiamandolo per nome ha urlato: “dov’è lo striscione? Cosa state facendo?”
In pochi istanti ci raduniamo di nuovo tutti in gruppo e procediamo in direzione del bar evitando tutte le provocazioni che erano palesi visto anche lo stato di alterazione di due dei tre agenti.
Siamo stati però seguiti con insistenza dalla DIGOS e strattonati per le braccia lungo le scalinate della piazza.
Le provocazioni fioccano, frasi sconnesse e senza senso vengono proferite da uno dei tre agenti, il più aggressivo.
Cerchiamo in più di un’occasione di spostarci.
Gli agenti sono sempre più incalzanti con le provocazioni e le offese. Scatta un’accesa discussione, non capiamo infatti le ragioni di questo comportamento.
Abbiamo appena concluso la diretta con Rai 1, la Tv di Stato, invitati dalla redazione de “La vita in diretta” per contribuire con un nostro intervento sul tema del Lavoro Gravemente Sfruttato nel turismo dopo il servizio registrato, sempre per la stessa trasmissione, lo scorso venerdì e il lavoro portato avanti in questi anni.
Quale e dove sia il problema non é dato sapere.
Sorge un dubbio: ma i tutori dell’ordine dovrebbero stare dalla parte della legalità nel mondo del lavoro, dei CCNL, dei diritti o da quella dei padroni, padroncini, schiavisti, speculatori e sfruttatori che praticano un’illegalità diffusa?
Ma d’altro canto siamo in un paese che ha legittimato e premiato i carnefici della Diaz, che reprime duramente qualunque forma di dissenso sociale a suon di manganellate e gas bellici, tossici e vietati. Siamo in un paese dove chi ha una divisa gode di una certa impunità, e dove persone che indossano sempre la divisa si organizzano, come accaduto oggi a Ferrara, per sit-in e presidi di solidarietà con poliziotti assassini…proprio sotto gli uffici della mamma della vittima.
Nel frattempo, tornando all’aggressione, continua la cagnara degli agenti, un compagno viene strattonato per un braccio, una compagna che si era messa in mezzo viene stretta alle braccia e spinta con forza lontano.
Siamo sotto i portici della piazza in un punto poco visibile.
Riusciamo, in pochi istanti e in maniera decisa, ad allontanarci per non cedere a quelle evidenti provocazioni. Una delle più significative: ” le perquisizioni in casa, cos’é ??? le abbiamo fatte mica per vedere la foto di te con il busone”.
Mentre ci allontaniamo decidiamo di rendere pubblici questi fatti.
Perché siamo in un paese dove non c’é libertà ne sicurezza se si può essere aggrediti da agenti della polizia mentre si passeggia nella propria città.
Perché siamo in un paese dove non c’é libertà ne sicurezza se si può essere aggrediti da agenti della polizia se si denuncia il Lavoro Gravemente Sfruttato di migliaia di lavoratori, o ci si organizza per costruire dal basso e insieme una nuova società, senza sfruttamento, senza sbarre, senza ingiustizie.
Pensando a Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi – ucciso da quattro agenti di polizia il 25 settembre 2005

Laboratorio Sociale Paz

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Reddito del merito? Occhiuto: non idoneo. Torna al prossimo appello

Il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato la sua proposta di reddito di “merito”: un contributo economico mensile destinato alle studentesse che manterranno una media dal 27 al 30. Una misura che si presenta come riparativa nei confronti dell’emigrazione giovanile, ma che in realtà non fa altro che aumentare competizione e disuguaglianze.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni

L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fuori e contro. Lotte del margine o campo largo.

In un contesto fortemente influenzato dalla guerra e dalle politiche governative di riarmo che sottraggono risorse al sociale, le condizioni materiali di vita di una crescente fetta della popolazione sono in peggioramento, tra rincari e carenze strutturali del welfare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

25 Aprile in ogni città

Una raccolta di indizioni delle giornate di mobilitazione che in tutto il Paese vedranno iniziative e manifestazioni per il 25 aprile: il tema è la contrapposizione alla guerra, alla crisi energetica ed economica, per unirsi dal basso e organizzarsi a partire dai territori.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Referendum: dalla questione della giustizia agli incubi della guerra

Diciamocelo: quella cartina d’Italia con la distribuzione dei “No” e dei “Sì” al referendum di ieri ci ha dato una bella soddisfazione. Ma forse il problema della giustizia ha avuto un’importanza relativa sul risultato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Oltre un solo uomo: perché le guerre di Israele non finiranno con Netanyahu

Per rompere questo paradigma, i palestinesi devono generare una leva, una leva reale. Questa non può derivare da inutili negoziati o da appelli al Diritto Internazionale a lungo ignorato.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Spagna: Il Movimento Antirepressione di Madrid svela un’altra poliziotta infiltrata

L’agente della Polizia Nazionale Spagnola per più di un anno è stata infiltrata in nell’organizzazione propalestinese MAR e in un partito politico.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salpa la Flottilla da Augusta! Buon vento!

Ieri la partenza dal porto di Augusta oltre 60 imbarcazioni di nuovo verso Gaza. Riceviamo un video da parte di Simone del Gruppo Autonomo Portuali che ricorda l’attualità dei valori della resistenza e la necessità della lotta contro sionismo, colonialismo e imperialismo, in occasione del 25 aprile. Intanto le navi della flottilla sono partite per […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino, Vanchiglia, Festival Altri Mondi / Altri Modi: video del dibattito “Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenza”

Si è conclusa la prima settimana di Festival Altri Mondi / Altri Modi che riprenderà dal 28 Aprile al 3 Maggio con la programmazione. Pubblichiamo il video del dibattito che si è tenuto domenica 26 Aprile con Youssef Boussoumah e Brahim Baya. Un momento di riflessione attorno alla lettura della guerra imperialista, quali sono le […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Città in guerra: dalla distruzione sistematica dello spazio urbano alla sua occupazione militare

Dalla Sarajevo degli anni 90 fino a Gaza, la guerra attraversa le città e le trasforma. I conflitti contemporanei assumono una dimensione sempre più urbana, sia nei teatri di guerra aperta sia nei contesti apparentemente in “pace”. Da Radio Blackout L’operazione militare israeliana contro Gaza ha dimostrato che i bombardamenti e le demolizioni puntano alla sistematica distruzione degli […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Per tutte le donne che non sanno stare al loro posto – Ermelinda libera subito!

Ieri pomeriggio, un’altra compagna è stata posta agli arresti domiciliari per via di una condanna definitiva. Si tratta di Ermelinda, compagna No Tav della prima ora, femminista e rivoluzionaria.