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Solidarietà a Sergio Bellavita, espulso dalla Fiom

Cremaschi parla di:  “Un atto di autoritarismo vergognoso segno della totale degenerazione del gruppo dirigente della Fiom guidata da Maurizio Landini. Un atto che segue il procedimento di espulsione degli operai che lottano in Fiat. C’è un rapporto diretto tra la scelta di Ladini di fare la pace con Marchionne, gli imprenditori, Fim, Fiom e Uilm e, dall’altra parte, quella di aprire la guerra all’interno della Fiom contro il dissenso. E’ una classica storia del trasformismo della sinistra. Si guadagna consenso presentandosi come amici del popolo e poi si usa quel consenso per diventare amici dei potenti”.

Una saluto e un abbraccio solidale a Sergio dalla redazione di Infoaut

 

Di seguito la note di Sergio Bellavita:

Il Sergio buono e quello cattivo.

Stamane mi è stato comunicato il licenziamento dalla fiom nazionale dopo 15 anni di impegno sindacale. Landini e la sua segreteria hanno deciso all’unanimità di darmi venti giorni di tempo per rientrare in fabbrica. Non vengo cacciato perché colto a rubare, non per aver fatto un accordo vergognoso. Non è in discussione la qualità del lavoro che faccio (di quello che mi hanno consentito di fare avendomi tolto quasi ogni incarico).Ho persino messaggini in cui Landini si complimenta per la gestione di alcune vertenze…Vengo cacciato solo perché rappresento l’opposizione interna alla cgil. Il dissenso che la fiom e la cgil hanno deciso di ridurre al silenzio, di espellere. Non possono più permettersi di misurarsi con la loro irrilevanza, con la loro crisi drammatica di risultati concreti. Nel 2012 cacciato dalla segreteria e oggi dalla fiom. Scriverò qualcosa di più meditato, tuttavia in pochi giorni Landini ha riabilitato Sergio Marchionne e licenziato Sergio Bellavita. Uno è diventato buono e l’altro è sempre stato cattivo. Anche questa è parte della pochezza di un segretario dispotico e arrogante che ha raccolto solo sconfitte e che lascerà solo macerie.

Sergio Bellavita

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