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[Sulla via della ruggine] Crisi industriali: un bollettino di guerra

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Oggi 29 novembre lavoratrici e lavoratori della New Holland di San Mauro T.se hanno in scioperato per l’intero turno.

L’azienda, a settembre, ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Pregnana M.se e contestualmente di voler convertire la produzione dello stabilimento di San Mauro T.se in polo logistico, sacrificando però 100 persone considerate esuberi, e avviando per gli altri un lungo periodo di cassa integrazione straordinaria a zero ore. Infatti a dicembre cesserà la produzione dei mini-escavatori e ad aprile quella degli escavatori.

I sindacati confederali non hanno più dato informazioni sui tavoli al Mise e venerdì 6 dicembre avranno un incontro con il sindaco di San Mauro e i vertici aziendali. Da questo incontro sono esclusi i sindacati di base, da sempre attivi all’interno della New Holland, a cui è stato concesso, nella stessa giornata, un incontro con il sindaco aperto a tutte e tutti i lavoratori ma senza le rappresentanze aziendali… Come sappiamo la crisi della New Holland è una delle tante, troppe crisi, che si stanno aprendo in Piemonte in questi ultimi mesi. Proprio di questi giorni la notizia della procedura di licenziamento collettivo di oltre 100 persone negli stabilimenti di Collegno da parte di Moreggia e Avionitaly.

Qualche giorno fa anche la LinaNova di Saluggia annuncia 83 licenziamenti per trasferimento produzione in Canada, fino alle crisi di Olisistem, Blutec e addirittura 140 licenziamenti di Banca Intermobiliare. Questo mese la Alcar di Vaie non ha pagato le retribuzioni, dopo le dimissioni dell’amministratore delegato. Preoccupati anche i lavoratori di Fca e Peugeot, per l’annuncio una fusione rischiosa in una società terza di proprietà tra i due gruppi, con sede in Olanda.

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