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Sulle note dell’Infoaut Festival

 

E proseguono intanto senza sosta i lavori di tanti militanti delle redazioni locali e di compagni di tanti spazi sociali all’opera per realizzare il festival, e continuano a sventolare le bandiere No Tav nonostante le polemiche che affollano i giornali sull’imminente ripresa dei lavori; intanto segnaliamo il polverone mediatico sollevato sulla presenza di una “provocazione antisemita” (secondo l’opinione bipartisan di Pd e Pdl) riguardante la possibilità di scagliare scarpe sulla sagoma del presidente guerrafondaio israeliano Shimon Peres riprendendo quella forma di dissenso che è una delle più comuni all’interno dei paesi arabi.

 

Un polverone mediatico costruito ad arte per sviare il reale dato di un festival completamente autorganizzato che continuerà fino al 9 giugno a portare socialità e cultura altre a Torino, fino ad un 9 giugno che porterà le voci di molti artisti contro il nucleare e la privatizzazione dell’acqua (in cartello sono confermati Subsonica, Linea 77, Eugenio Finardi e altri se ne aggiungeranno)…i locali del festival sono attraversati di continuo, e banchetti di ogni tipo, da quelli degli studenti medi ed universitari a quelli contro la privatizzazione dell’acqua e il nucleare, per finire con quelli delle palestre popolari e dei vari infoshop, mostrano la complessità degli interventi sociali che questo festival rappresenta e che infoaut testimonia ogni giorno…

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