InfoAut
Immagine di copertina per il post

Altri Mondi / Altri Modi – Conclusa la seconda edizione. Video e Podcast degli incontri

La seconda edizione del Festival Altri Mondi/Altri Modi si è chiusa. E’ stata un’edizione intensa e ricca di spunti: sei giorni di dibattiti, musica, spettacoli, socialità ed arte all’insegna di un interrogativo comune, come trovare nuove strade per uscire dal sistema di oppressione, guerra e violenza che condiziona quotidianamente le nostre vite?

Abbiamo provato ad esplorare questa domanda con lenti diverse e da diversi angoli visuali all’interno della società. Le giornate tematiche ci hanno permesso di mettere insieme un quadro di ragionamenti ricchi, non scontati, di confronti tra suggestioni, teorie e percorsi storici con la convinzione che tutto è in relazione e che solo una visione generale delle contraddizioni di questa società e delle necessità di chi soffre questo stato di cose può mostrarci nuove strade per raggiungere Altri Mondi possibili ed Altri Modi di stare insieme.

Centinaia di persone hanno attraversato il giardino dell’Aska in queste giornate, hanno portato il proprio contributo ai momenti di dibattito con domande, interventi e punti di vista. Abbiamo consolidato legami e scoperto piccoli universi che si muovono, magari per ora senza fare rumore, ma ponendosi le giuste questioni. Che si parlasse di cura, di rapporto uomo-natura, di neocolonialismo e razzismo, di arte, rifiuto del lavoro e scioperi, tecnologia e società abbiamo incontrato volti diversi, visto aprirsi possibilità.

Il festival si è nutrito anche di un rapporto con il quartiere tra pranzi condivisi, concerti di musica classica, laboratori per i più piccoli e incontri di socialità. Spunti per una programmazione che potrebbe andare oltre al festival. Vediamo che il nostro bisogno di trovare nuovi punti di attrazione, nuove bussole e strumenti che ci guidino è condivisa da molte e molti, cercheremo di rendere il festival nei prossimi anni un momento sempre più aderente a queste necessità soppesando cosa ha funzionato e cosa si può migliorare.

Lasciateci ringraziare le decine di compagn* che con il loro impegno volontario hanno reso questo festival possibile, tra turni, montaggio, smontaggio, introduzione dei dibattiti, presenza continuativa e per averci fornito pasti caldi e pronti durante queste giornate. Ringraziamo gli/le ospiti che ci hanno accompagnato nell’esplorare nuove possibilità e misurare l’attualità delle nostre certezze. Grazie a voi che avete partecipato, che avete discusso, ballato, sognato insieme a noi.

Nei prossimi giorni pubblicheremo sui nostri canali i video ed i podcast degli incontri in maniera da renderli disponibili anche a chi non ha potuto essere presente.

Altri Mondi/Altri Modi finisce, ma non finisce… L’esplorazione di nuove forme di liberazione continua quotidianamente.

Di seguito i video ed i podcast degli incontri:

Annie Ernaux: la scrittura come strumento politico per sfidare e riformulare le norme di genere – con Sara durantini

Video:

Podcast:

Una prospettiva transfemminista sulla cura – con miriam tola e chi si cura di te

Video:

Podcast:

La resistenza palestinese come via per la liberazione dal neocolonialismo globale – con Christian Elia, Gabriele Proglio, Camilla Rebora e Marco Magnano

Video:

Podcast:

Riflessi neocoloniali: le periferie europee tra razzismo, islamofobia e segregazione – con said bouamama

Video:

Podcast:

Presentazione di “controCanto. Movimenti sociali e cura del conflitto” una collaborazione tra illustrazione e storia – con Morsi Editore, Polo del 900, Collettivo Stasis ed alcun* illustratrici

Video:

Podcast:

Noi e la natura o noi è la natura? Relazioni di sostenibilità e transizione ecologica – con Alessandro Pignocchi, Dario Padovan e Francesca Uleri

Video:

Podcast:

Rifiuto del lavoro e scioperi di massa: quali prospettive per una fuoriuscita dal ricatto del lavoro? – con Felice Mometti, Francesca Coin e Sandro Busso

Video:

Podcast:

Inchiesta e ricomposizione nel panorama del lavoro odierno – con Salvatore Cominu, Strike e notes from below

Video:

Podcast:

La scienza è in crisi? Tra intelligenza artificiale, fisica dei dati, guerra e cambiamenti climatici: quale rapporto tra società e tecnologia – con Daniela Tafani, Daniele Gambetta, Alessandro Ferretti, Emiliano Gentili e Federico Giusti

Video:

Podcast:

Presentazione “Non esistono gli individui, esiste la società” di Cronache Ribelli

Video:

Podcast:

Presentazione “Riti di passaggio. Cronache di una rivoluzione rimossa. Portogallo e immaginario politico 1974-1975” di Sandro Moiso e Giulia Strippoli

Video:

Podcast:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

Altri Mondi / Altri ModiarteaskatasunacapitalismoculturaCURAdibattitiECOLOGIAfestivallavoro

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Occupazione temporanea del MAXXI: dal mondo dell’arte pro Palestina

Occupazione temporanea del MAXXI – mobilitazioni dal mondo dell’arte
in sostegno della Palestina.

Immagine di copertina per il post
Culture

Addio a Giovanna Marini: custode della musica popolare

E’ morta a 87 anni Giovanna Marini, cantautrice e ricercatrice della tradizione orale. Ha percorso tutta Italia raccogliendo una massa sterminata di canti popolari in lingua italiana e nei vari dialetti e lingue regionali.

Immagine di copertina per il post
Culture

50 anni dalla strage di Piazza della Loggia – Maggio 2024 su Radio Onda d’Urto

Radio Onda d’Urto dedica la programmazione dell’intero mese di maggio (dal 6 al 31 maggio 2024) al 50esimo anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia, avvenuta il 28 maggio 1974 a Brescia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Quando il polemos si fa prassi

Majakovsky aveva paura che «una corona» avrebbe potuto «nascondere la sua fronte così umana e geniale e così vera» e «che processioni e mausolei» avrebbero offuscato la «semplicità di Lenin».

Immagine di copertina per il post
Culture

Le ultime parole scritte da Malcolm X riguardavano il sionismo. Ecco cosa disse

Per Malcolm X, il sionismo era indissolubilmente legato al più ampio colonialismo europeo. In un passaggio poco conosciuto scritto poco prima del suo assassinio, affermò chiaramente che vedeva il sionismo non solo come una minaccia per la Palestina, ma per l’intero Terzo Mondo.

Immagine di copertina per il post
Culture

Oscar 2024: celebrità e stelle del cinema chiedono cessate il fuoco a Gaza

Numerose celebrità e stelle del cinema di Hollywood di alto profilo hanno manifestato il loro sostegno e la loro solidarietà ai palestinesi della Striscia di Gaza, chiedendo un cessate il fuoco sul tappeto rosso degli Oscar 2024.

Immagine di copertina per il post
Culture

Alle radici della Rivoluzione industriale: la schiavitù

E’ considerato come uno dei più noti storici dei Caraibi, insieme a Cyril Lionel Robert James, soprattutto per il suo libro intitolato “Capitalismo e schiavitù”, appena pubblicato in Italia da Meltemi editore.

Immagine di copertina per il post
Culture

ALTRI MONDI / ALTRI MODI VOL.II “Viaggio al centro della Terra”

Non si tratta di cercare degli altrove impossibili, altri mondi alternativi, comunità utopiche. Il centro della Terra è qui, in un angolo di mondo inesplorato.. in altri modi di agire, di contrapporsi, di emanciparsi, tutti da esplorare.

Immagine di copertina per il post
Culture

Art Not Genocide: oltre ventimila artisti firmano contro la presenza israeliana alla Biennale di Venezia

«Offrire un palcoscenico a uno Stato impegnato in continui massacri contro il popolo palestinese a Gaza è inaccettabile».

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Germania: manifestazioni ecologiste contro Tesla.

Un blocco anticapitalista, berretti blu per riconoscersi, una rapida avanzata per rompere le linee di polizia: questo è ciò che è avvenuto venerdì 10 maggio in Germania, intorno a una gigantesca fabbrica Tesla vicino a Berlino.

Più di mille manifestanti ambientalisti hanno poi nuovamente manifestato sabato 11 maggio contro i piani di Tesla di espandere la sua fabbrica di auto elettriche..

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

La diffusione del dengue, l’agroindustria e il cambiamento climatico

Le cause dell’epidemia di dengue sono molteplici, conosciute e anche poco affrontate: cambiamento climatico, deforestazione, uso di pesticidi, impatto sui predatori delle zanzare e mancanza di pianificazione territoriale.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

La truffa del G7: i ministri dei Paesi più industrializzati e inquinanti al mondo annunciano false promesse per fronteggiare la questione climatica.

Riflessioni e valutazioni conclusive di una settimana di mobilitazione, scritte a più mani tra chi ha partecipato al percorso di costruzione della contestazione.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Contro la vostra “pace” e il vostro “lavoro” la lotta è solo all’inizio

Primo maggio a Torino: con la resistenza palestinese, contro il governo della crisi sociale.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Lotte operaie: bloccato per ore a Tortona un intero polo della logistica. Alle 20 si replica

Sciopero nazionale della logistica promosso da Si Cobas, Adl Cobas, Cobas Lavoro Privato, Sgb e Cub, esclusi dal tavolo di rinnovo del Ccnl, nonostante la forte rappresentatività tra facchini, driver e operai.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La contraddizione ecologica e l’opposizione alla guerra: riflessioni sulla mobilitazione contro il G7 Ambiente e Energia.

Le giornate di mobilitazione appena trascorse e quelle che abbiamo di fronte ci dicono alcune cose rispetto alle tendenze dell’oggi, dei soggetti che si muovono, delle lotte che si intrecciano. Prima di pubblicare il contributo di notav.info che ritorna sulle ragioni della mobilitazione verso il G7 Ambiente Energia di Venaria e sulla cronaca delle giornate di lotta, diamo alcuni spunti di riflessione..

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Prati urbani e difesa del suolo: i casi di Settimo Torinese e Borgata Parella.

Due prati, due storie. In parte queste storie si specchiano, in parte divergono.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il circo del G7: Extinction Rebellion occupa la tettoia della RAI.

Torino: Due attiviste di Extinction Rebellion hanno occupato la tettoia della RAI, mentre altre sette vestite da clown sono comparse in triciclo davanti all’ingresso. “G7 ambiente: -2 all’inizio del circo”, si legge sullo striscione.“G7 ambiente: -2 all’inizio del circo”, si legge sullo striscione.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Contro fascismo, sessismo, razzismo e guerra. Ora e sempre resistenza! Siamo sempre qua.

La facciata del centro sociale Askatasuna assume una nuova veste. In un presente senza storia rimettiamo al centro la Storia di ieri per guardare in avanti, in una prospettiva in cui c’è bisogno di tutta la capacità, le forze, le intelligenze di ognuno e ognuna per produrre trasformazioni .