Oggi le famiglie dello Spazio Popolare Neruda e tanti solidali si sono trovati a difendere lo sfratto di Marco, Roberta e dei loro splendidi bambini.
Marco si arrangia con qualche lavoretto, Roberta ha perso il lavoro. Marco ha lavorato per molto tempo alle dipendenze del noto avvocato-palazzinaro Pacchiodo che ha voluto sfrattare la sua famiglia.
Un’altra situazione di emergenza abitativa nella Torino capitale degli sfratti. Mentre il partito democratico si prepara alle nuove elezioni ed investe capitali in opere inutili, migliaia di persone rischiano di perdere la casa, perché la crisi è sempre più capillare, come uno tsunami travolge le vite di molti.
Marco e Roberta oggi hanno deciso di resistere, nonostante la volontà e l’intransigenza di chi li voleva fuori di casa. L’avvocato-proprietario, non sembra preoccuparsi minimamente che a perdere un posto caldo sarebbero stati un bambino di sei mesi e il suo fratellino con certificati di gravi problemi di salute. Proprio quell’avvocato che a Torino ha moltissime proprietà, che naviga nell’oro e che ha sempre pensato di sfruttare la manodopera dei suoi inquilini al bisogno…Opportunismo? Furbizia?
Sicuramente è questione di classe per quelli come lui, ma non per i tanti come noi che si meritano un futuro ed una vita dignitosa.
Esiste una Torino che si oppone, una Torino popolata da sorrisi e da voglia di resistere, dove persone di ogni età si adoperano per cambiare la situazione di disagio imperante.
Ora Marco e Roberta aspettano una risposta dall’emergenza abitativa. Noi siamo al loro fianco! Oggi e il 13 Aprile!
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