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Torino: la Cavallerizza è reale!

(Leggi anche il comunicato stampa della Cavallerizza sull’assemblea di ieri che ha deciso l’occupazione e la risposta ai soliti fantasiosi articoli di qualche pennivendolo usciti sulle pagine locali dei quotidiani online)

La cavallerizza è reale!

La cavallerizza reale è di nuovo aperta! Venerdì 23 maggio si è aperta una tre giorni di eventi per far vivere la cavallerizza e raccontarne la storia, l’assemblea di apertura di questa tre giorni ha deciso di occupare lo stabile. Da sei mesi a questa parte un gruppo di abitanti di torino si riunisce sotto il nome assemblea cavallerizza 14e45 per capire cosa fare in merito alla situazione della cavallerizza. L’ex maneggio reale, patrimonio dell’unesco come tutte le residenze sabaude, edificio unico nel suo genere da un punto di vista architettonico e storico è messa in vendita al miglior offrente per risanare i debiti delle casse comunali. L’ennesimo esempio di mala gestione delle risorse territoriali. La domanda che sorge spontanea di fronte a questo buco nel cuore di torino è quale futuro per la cavallerizza? Ma soprattutto chi decide?

Come assemblea cavallerizza 14e45 una risposta la abbiamo, ovvero noi, gli abitanti di questa città. Con questi tre giorni vogliamo cominciare a immaginare un futuro diverso dall’abbandono o dalla svendita. Non possiamo accettare che ancora una volta sotto i nostri occhi avvenga lo spreco del nostro patrimonio senza interpellare nessuno. Vorremmo che la cavallerizza fosse un laboratorio dell’abitare, ovvero uno spazio a partire da cui ripensare I modi in cui viviamo questa città, per riprenderci possibilità di decidere della vita dei nostri territori. La parabola della cavallerizza è la stessa di tanti siti di valore storico e artistico che vengono lasciati all’incuria più totale finchè non subiscono danni strutturali, a quel punto o vengono completamente abbandonati o venduti.

All’indomani dell’approvazione di un decreto legge sulla cultura che sancisce definitivamente la volontà che a occuparsi del nostro patrimonio culturale non siano coloro che lo vivono e tutelano, ma coloro che hanno denaro da investirvi. Noi soldi per comprare la Cavallerizza non ne abbiamo, ma non ci sembra un motivo valido perchè la nostra voce di cittadini resti inascoltata. Sappiamo con certezza che non vogliamo un albergo, un bel ristorante, ma neanche un bel museo in cui costerà caro entrare, sappiamo che vogliamo un luogo che risponda alle esigenze di chi vive la città, non di chi ci specula. Torino è la città più povera del nord italia, una città in cui la crisi si fa sentire prepotente; per quanto ancora dovremo mettere in vendita i beni collettivi per sanare un debito che, ad ogni grande evento, ad ogni piano riqualificatore, ad ogni centimetro di tav, aumenta?

Sabato pomeriggio palreremo proprio di questo nei due dibattiti programmati, per fornirci strumenti che ci aiutino a capire le trasformazioni di questa città, quali sono i cambiamenti che ha subìto, che direzione sta prendendo e soprattutto come determiniamo questi cambiamenti in base alle nostre esigenze di abitanti della città?

#abitarelacittà #partecipazione #benicomuni #cultura queste sono le parole d’ordine a partire da cui vogliamo immaginare e vivere un’altra cavallerizza! La cavallerizza è reale! Abitare la citta comincia da qui!


Il programma di oggi e domani:

***24 e 25 Maggio 2013***
Dopo un Venerdì che si preannuncia emozionante, la Cavallerizza continua a vivere.
Tre giorni di condivisione, di spettacoli, di contaminazioni, di musica e bellezza!

**SABATO 24**

dalle 10:00 IL MERCATO
di Genuino clandestino e GermogliaTO
ore 13:00 Pranzo by Genuino Clandestino e GermogliaTo
ore 15:00 spazio lab: Il corpo sonoro, laboratorio di voce a cura di Bianca (Cap10100)
ore 16:00 assemblea-dibattito: Torino, città del grande evento o città delle culture? (partecipano lavoratori dello spettacolo e della cultura, compagnie, studenti)
a seguire in area LAB: Checiak del laboratorio permanente di Domenico Castaldo, aperto a tutti
ore 18:00 assemblea-dibattito su diritto a immaginare la città Beni Comuni, Conservazione e Trasformazione con Guido Montanari, Elisabetta Forni Egidio e Dansero
a seguire contributi artistici:
Vigone e Pilone: “Guarda dove ti ho portata”
Adele Tirante: “La maga, la donna che canta l’anima”
Duo Dans Le Vent
h 21 presentazione libro e spettacolo “Chi comanda Torino e Sistema Torino” di Pagliassotti
Hullo and (not) the Dromedaires + Linda Klee
Marco Pollarolo: Le geometrie dell’amore e altre storie
Gli Illusionisti del Circolo Amici della Magia
Kooji 
h 23 “Ride the white horse” con: Pisti (Motel Connection/Krakatoa Records), Alessandro Gambo (Old and Young Records), Noizyknobs (Metronism/Krakatoa Records), Luke Antho (Reset Club)

***DOMENICA 25***

h 11 laboratorio di comunicazione teatrale per grandi e piccini a cura di nonna Rufa (Lidia Portella, Rufus Teatro) a seguire le filastrocche di nonna Rufa
h12,30 Pic-nic “Porta ciò che vorresti trovare” – si condivide tutto quello che si desidera! (e si ti sei svegliato/a tardi avrai comunque diritto a mangiare qualcosa di buono!)
h 16: Tiritera non la solita – uno spettacolo autocostruito e autoprodotto da Officine Cecchi Point
h 16:30 ASSEMBLEA PUBBLICA: Il futuro della Cavallerizza e del patrimonio comune
h19: Ivan Cazzola djset 
h19 Laboratorio di Drag Queer a cura di Collettivo Alter Eva (altereva.it)
h 20: Insoliti parcheggi – CO.H da un’idea di Marco Rezoagli; Con Alessandro D’Aries, Serena Casale, Carlo Cusanno e Riccardo Forneris. Produzione CO.H Piattaforma artistica di progettazione partecipata a cura di Angelica Bevilacqua, Giuseppe Bisceglia, Gabriele Capilli, Andrea Ciommiento, Carlo Cusanno, Riccardo Forneris, Lucia Giorgio, Marco Rezoagli, Manuela Spoto

Elena Savio
h20 “Come si diventa ciò che si è” (Nietzsche a Torino) 
***Recital musical dionisiaco per attore-finedicitore-cantante di Marte Costa 
a seguire:
Umberto Del Noce
Hullo and (not) the dromedaries + linda klee

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