InfoAut
Immagine di copertina per il post

Sciopero e mobilitazione dei facchini Ldd e Nd in Prefettura a Milano

Continua la mobilitazione dei facchini dei magazzini della logistica di ND-Metro e Ldd, dopo lo sciopero del 17 aprile scorso. Il 22 aprile è stato siglato un accordo sindacale di cgil-cisl-uil nel quale sono stati presi solo impegni generici mirati a tenere buoni i lavoratori, con l’obiettivo di garantire loro un impego fino a giugno. L’unica cosa scritta chiaramente all’interno dell’accordo è quella che ND-Soluzioni Globali-Servizi e Lavoro-CGIL-CISL-UIL, vogliono imporre ai lavoratori di non scioperare: un ricatto inaccettabile che ha il solo scopo di impedire la lotta dei lavoratori. I lavoratori però, continuano le mobilitazioni da diverse settimane dopo che l’azienda ha deciso di non rispettare gli accordi presi in precedenza. Con lo smantellamento dei capannoni a Vignate e a Capriate per convogliare l’attività a Trezzo, più di 160 lavoratori hanno perso il posto. Una manovra che sembrava essere incomprensibile a fronte di un andamento positivo delle entrate. Ieri un centinaio di lavoratori della LDD e della Nd si sono recati sotto la Prefettura di Milano. Riceviamo e pubblichiamo il resoconto dettagliato della mobilitazione di ieri.

Una bella giornata di unità e lotta del coordinamento dei lavoratori della logistica dello Slai Cobas per il Sindacato di Classe. Presenti circa 100 operai del polo logistico LDD di Trezzo- del polo logistico SMA/Simply di Chiari e della RVP di Opera hanno dato vita ad una iniziativa articolata: 3 le vertenze messe in campo all’interno della parola d’ordine “se toccano uno toccano tutti” e fare un ulteriore passo avanti per l’unità d’azione per vincere nelle singole vertenze. A partire dalle 9 di stamani, via via che arrivavano i lavoratori, il presidio sotto la Prefettura di Milano ha aperto la giornata di mobilitazione: ovvero raggiungere il primo obiettivo –quello di imporre incontro col Prefetto- attraverso una lenta, ma decisa, avanzata verso l’ingresso del Palazzo e con un incisivo comizio/megafonaggio del dirigente di queste lotte –che ha ribadito che la lotta per il lavoro e contro lo schiavismo a Trezzo non è finita; che denunciava il ruolo dei sindacati confederali, in particolare, della Cgil che non sono più dei sindacati ma garanti degli interessi delle cooperative; che la prefettura non può lavarsi le mani di fronte all’illegalità e illegittimità delle cooperative nei fittizi cambio appalto, per finire con la vile aggressione squadrista del 4 aprile. Ma la novità principale gridata al megafono è stato il fatto di dire che i lavoratori di Trezzo non sono soli e che lì davanti vi erano tre problemi per loro.

Questo ha fatto si che un funzionario è venuto verso i lavoratori comunicando che il Prefetto era disposto a ricevere una delegazionee che in “cambio” veniva chiesto di spostare il presidio e non usare il megafono. Raggiunta la mediazione la delegazione è entrata. Al delegato del Prefetto sono state poste tre questioni: che l’accordo per il lavoro a Trezzo c’è ed è quello che le cooperative hanno fatto saltare all’ultimo minuto il 3 aprile e quindi il Prefetto si deve far carico di convocare appaltanti e cooperative per firmare un’accordo che salvaguarda i posti di lavoro; che si faccia luce sull’attacco squadrista del 4 aprile che ha visto i lavoratori in presidio alla piattaforma LDD di Trezzo, attaccati a colpi di spranghe e bastoni, da una squadraccia di picchiatori usciti dal magazzino stesso.

L’apertura di un tavolo regionale per porre fine alle logiche dei cambi appalto che consentono alle cooperative di lasciare a casa i lavoratori, in particolare quelli sindacalizzati e che hanno ottenuto condizioni di lavoro più dignitose, assumendo manodopera con minori diritti al limite dello schiavismo e facendoli lavorare 12/14 ore al giorno, a fronte del fatto che questo settore non è in crisi e il lavoro c’è per tutti.

Dopo questa prima iniziativa i lavoratori in maniera compatta si sono spostati verso la sede della cooperativa Futura per la quale lavorano gli operai dell’appalto Sma di Chiari. Qui l’obiettivo era dare la risposta al trasferimento di due lavoratori che si erano iscritti con noi, il tutto anticipato da una giornata di sciopero per l’intera giornata a cui hanno aderito 37 lavoratori e che sono venuti a Milano. Il modo di presentare le richieste ha intimidito i responsabili della cooperativa che si sono chiusi dentro facendo finta di non esserci. Tutto questo sino all’arrivo della digos che “miracolosamente” li ha fatti riapparire. Una delegazione è stata ricevuta e quando ha chiesto il ritiro dei trasferimenti, ricevendo una negazione è uscita di corsa e convocato assemblea per decidere il proseguio della lotta.

Il terzo obiettivo è stato mandare un segnale alla cooperativa metalmeccanica, RVP, di Opera andando davanti l’azienda contro due provvedimenti, una sospensione e un licenziamento, a due degli operai iscrittisi con noi. La cosa bella di questa parte della giornata di mobilitazione oltre all’adesione totale degli iscritti allo sciopero, sui 2 turni di lavoro, è stato percorrere l’ultimo chilometro con l’operaio licenziato che aveva impugnato la bandiera aveva dato vita quasi ad una manifestazione, che così ha raggiunto la fabbrica. Qui si è improvvisato un comizio senza megafono per far sentire ai padroni che i lavoratori non solo non si sono lasciati intimidire ma che andranno fino in fondo per ottenere il ritiro dei provvedimenti e i loro diritti; che il sindacato che li rappresenta c’è e gli farà vedere di che pasta è fatto; ma che principalmente che gli operai della RVP non solo soli ma che sono una cosa sola con i lavoratori del coordinamento delle logistiche.

Sia nella mattinata che ad Opera la mobilitazione ha ottenuto l’attenzione di alcuni media, come Radio Popolare e un giornalista del Giorno.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

facchinilogisticatrezzo

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: la popolazione e gli agricoltori si mobilitano contro il carovita e il caro carburante

Da una settimana in Calabria si susseguono blocchi autostradali, pichetti e mobilitazioni: gli agricoltori chiedono certezze da parte del governo per affrontare il caro gasolio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Spagna: morte di Maricarmen, verso lo sciopero generale dell’11 novembre

In Spagna continua la mobilitazione per il diritto all’abitare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Scuole occupate: facciamo come in Francia!

A Torino si prende esempio dalla Francia: l’aria di rivolta proveniente dal paese oltralpe ha superato i confini geografici, ridando un senso di possibilità di rivalsa studentesca anche alle nostre latitudini.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Inceppare la macchina bellica”. I portuali di 40 scali del Mediterraneo si organizzano per una nuova mobilitazione internazionale

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti, lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Maricarmen e la generazione inquilina

Ripubblichiamo questo interessante contributo di Simone Guglielmelli apparso originariamente su Jacobin.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Genova: 3 ottobre assemblea generale operativa

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia). Si tratta di una delle più grandi iniziative internazionali per la pace promossa dalle organizzazioni dei lavoratori negli ultimi decenni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marinëz

Nel paese dei miei, Marinëz (Albania), un’intensissima lotta autonoma ha ottenuto una vittoria enorme contro la multinazionale che gestisce i pozzi petroliferi del territorio. Marinëz si trova al centro del più grande giacimento su terraferma d’Europa e i pozzi, a decine e decine, sorgono su terreni di proprietà della gente del posto da generazioni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Russia: il voto premia il partito di Putin ma l’analisi deve scavare tra apparenti contraddizioni

“La situazione in sintesi è che abbiamo un partito del potere che dopo oltre 4 anni di guerra migliora sensibilmente il proprio risultato ma sarebbe forse una lettura troppo semplice legare questo 58% di consensi al partito di Putin come il 58% di russi favorevoli alla prosecuzione della guerra, secondo me sarebbe una conclusione che non ci consentirebbe di trarre poi delle analisi più profonde. ”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: Basta carovita, carburante, bollette, spese

Il 1 ottobre alle ore 18 in Piazza XI Settembre a Cosenza è stata indetta una manifestazione contro il carovita. Riprendiamo il testo da La Base.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il tempo del riscatto

Con le nostre auto, ormai esenti da bollo, siamo obbligati a guardare un enorme schermo pubblicitario installato su viale Togliatti che mostra Meloni invitata al convegno di Gioventù Nazionale con lo slogan “il 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰”.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

E’ stato ucciso Abderrahim Fakir dalla polizia a Bologna

L’omicidio di Abderrahim Fakir a Bologna per mano della polizia sotto gli occhi di operatori sanitari immobili è una dura immagine che restituisce quanto la vita delle persone abbia sempre meno valore per un sistema come quello in cui viviamo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sciopero generale: contro la logistica di guerra lunedì 22 settembre blocco del porto di Venezia

Mediterranean Shipping Company S.A., meglio nota con la sigla MSC, oggi è la prima compagnia di gestione di linee cargo a livello mondiale. 

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

La logistica tra legalità e illegalità

La crescita della logistica è impressionante, nel 2024 in Italia siamo intorno a un miliardo di pacchi consegnati. Un fattore di inquinamento e di consumo di suolo per gli hub. In Amazon e nelle “coop spurie” si lavora in condizioni di sfruttamento, ma crescono conflitti e sindacati di base di Marco Veruggio e Sergio Fontegher […]

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Pavia: logistica lombarda in crisi, caricati i lavoratori Geodis

Un nuovo attacco all’occupazione nella logistica lombarda. Ai magazzini della GEODIS di Marzano, Pavia, i lavoratori e lavoratrici in presidio sono stati caricati dalle forze di polizia nella giornata di martedì, 10 giugno 2025. Erano in protesta da una settimana davanti ai cancelli del magazzino della logistica per difendere il posto di lavoro quando un plotone di polizia ha tentato di sgomberare […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Marocco: i portuali impediscono la consegna di pezzi di ricambio per l’aviazione israeliana

Il regime marocchino sta guidando la normalizzazione con Israele nel mondo musulmano. Nel bel mezzo del genocidio di Gaza, lo Stato marocchino moltiplica i suoi gesti di simpatia verso Israele e persegue partnership commerciali e militari con lo Stato coloniale. tradotto da Contre Attaque Il popolo marocchino rifiuta questa fedeltà e da mesi fa sentire […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Al fianco di Enrico, rispondere compatti contro la repressione

Riprendiamo di seguito il comunicato del SI Cobas sull’ordine di carcerazione domiciliare che ha raggiunto Enrico, compagno modenese da sempre attivo nelle lotte sul territorio e nella logistica. Esprimiamo la nostra massima solidarietà! In queste ore è arrivato un ordine di carcerazione domiciliare di due anni per il compagno di Modena, Enrico Semprini. Tale ordine […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Speculazione sul burro e altre storie del capitalismo globalizzato

Il capitalismo è una follia e la prova è data da un prodotto che tutti i bretoni amano: il burro. Il 28 dicembre, un articolo di Le Parisien ha raccontato di un biscottificio dell’Ile et Vilaine costretto ad acquistare burro dai Paesi Bassi, anche se prodotto a 90 chilometri dalla sua fabbrica… in Normandia! Tradotto […]

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Lotte operaie: bloccato per ore a Tortona un intero polo della logistica. Alle 20 si replica

Sciopero nazionale della logistica promosso da Si Cobas, Adl Cobas, Cobas Lavoro Privato, Sgb e Cub, esclusi dal tavolo di rinnovo del Ccnl, nonostante la forte rappresentatività tra facchini, driver e operai.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Mondo Convenienza: la lotta paga. Applicato il CCNL della logistica a tutti gli appalti

È ufficiale. Dal 1 marzo in tutti gli appalti Mondo Convenienza verrà applicato il CCNL della Logistica. All’inizio dicevano che era “impossibile”. Ora sarà realtà.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Logistica di guerra: l’idea di difesa degli USA

I bombardamenti guidati da USA e Gran Bretagna in Yemen contro gli Huthi vengono spacciati dalla Nato come “difensivi”. Ma cosa difendono e per chi?