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Urbino: solidarietà agli arrestati/e del 19o

Il 19 ottobre eravamo in 70 .000 per le strade di Roma. Un corteo grande ed eterogeneo che ha saputo mettere in rete le lotte per la difesa dei territori e per il diritto all’ abitare, migranti, precari, disoccupati, studenti e tutte quelle fasce più colpite dalla crisi e dalle politiche di austerità imposte dall’ UE. Ieri abbiamo chiesto reddito, diritti, dignità, una vita migliore. Questo è il dato da cui bisogna partire, il resto è solo fango di un’informazione ormai totalmente asservita ai dettami di una classe politica che non ha più niente da dire né da rappresentare.

Fra gli arrestati ci sono due nostri compagni, due compagne di Napoli, un compagno di Genova e uno di Caserta. Ancora una volta si mette alle sbarra chi quotidianamente si batte contro gli abusi di chi ci opprime, per un’esistenza degna. Il loro posto è nelle strade, nei picchetti, nelle assemblee e nei territori in lotta, non certo in galera. Due ragazzi conosciuti da tutt* nel territorio in cui vivono, che hanno sempre vissuto alla luce del sole nelle lotte che abbiamo affrontato insieme;arrestati durante una carica spropositata che ha spaccato e ingabbiato il corteo, oggi diventano, insieme agli altri imputati, la legittimazione di una violenza che ha il solo scopo di uccidere sul nascere un movimento con grosse prospettive e potenzialità.

Ma già oggi 20 ottobre nelle strade di Urbino, Pesaro, Fano oltre al solito disco incantato che vuole dividere i movimenti sociali in cattivi e buoni, facendo il gioco dei nostri affamatori, si sentono voci di solidarietà e di vicinanza; anche chi personalmente non conosce JEI JEI E RAFAEL, alla notizia dell’arresto dei due militanti della provincia, ha reagito con rabbia e sconforto. Questo è il segno che la gente, colpita nei diritti che i cortei del 18 a Pesaro e del 19 a Roma ha visto rivendicare, ha capito da che parte sta il nemico e comincia a capire anche il suo sporco gioco. Il re è nudo.

La solidarietà che questo territorio ha mostrato verso i due compagni è la stessa che sente verso tutti gli arrestati, fermati, picchiati dagli sbirri arroccati intorno ai palazzi del potere nei confronti dei quali si respira sempre più insofferenza e delegittimazione.

Lanciamo sin da subito una campagna di solidarietà attiva  su tutto il territorio, non cediamo alla divisione fra buoni e cattivi, non arretriamo di un passo rispetto alla rabbia e allo schifo verso chi si impadronisce delle nostre vite. Invitiamo tutta la comunità studentesca, le realtà associative presenti sul territorio, i collettivi e tutte quelle persone che vogliono solidarizzare con i nostri compagni a venire domani alle 16:00 all’ assemblea pubblica su quanto accaduto, in cui discuteremo della campagna di solidarietà. L’appuntamento è alle 16:00 alla “ Libera Biblioteca de Carlo “, aula C3 del “Polo didattico Paolo Volponi”. Accorrete in massa!

Solidali e complici con JEI JEI e RAFAEL e tutt* gli/le arrestat*.

Tenete duro, vi riportiamo a casa!

 

Collettivo per l’Autogestione Urbino

CSA Oltrefrontiera

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