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BARCELLONA: Morire a 22 anni per una consegna

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Domenica 26 maggio è andata in scena una manifestazione di protesta davanti ai cancelli dell’azienda di distribuzione Glovo, nella sede di Barcellona da parte di un centinaio di lavoratori delle consegne a domicilio, dopo che un ragazzo di 22 anni è stato investito e ha perso la vita proprio mente stava facendo una consegna.

Il ventiduenne stava probabilmente sostituendo un collega in una consegna a domicilio, quando è stato investito da un camion per la raccolta dei rifiuti,forse per la poca visibilità.

Durante la protesta i raider hanno lanciato uova e pomodori all’indirizzo della sede di Glovo, bruciato gli zaini per le consegne e scatole di cartone in segno di protesta.

Poco dopo è intervenuta la polizia per sgomberare il presidio in difesa della multinazionale delle consegne. Da tempo i colleghi denunciavano il pericolo e la poca formazione dei fattorini, è quindi una tragedia annunciata, quando non vengono investiti soldi da parte delle aziende nella formazione sulla sicurezza stradale e non muniscono gli addetti alle consegne di giubbotti catarifrangenti e indumenti protettivi il rischio di incidenti mortali sarà sempre elevato. Ricordiamo che anche in Italia sempre più spesso i raider di Glovo, Foodora e Just Eat scendono in piazza per chiedere più sicurezza sul lavoro e meno sfruttamento in quanto far consegne in bicicletta è un pericolo continuo, tra strade dissestate e automobilisti bisogna avere mille occhi.

 

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