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Bretagna: una catapulta per difendere l’ospedale pubblico

Nella notte tra il 27 e il 28 settembre, una bambina di 6 mesi è morta a Carhaix, nel Finistère, dopo aver avuto difficoltà respiratorie a causa della mancanza di cure. La bambina non ha potuto essere ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale, attualmente chiuso dalle 18.30 alle 8.30 del mattino.

da Contre Attaque

A metà settembre, una persona anziana è morta in seguito a una caduta, perché nemmeno lei era stata curata a Carhaix. Trasferita all’ospedale di Quimper, è morta durante il viaggio.

Sabato 30 settembre si è tenuta una manifestazione davanti alla prefettura di Quimper, capoluogo del dipartimento, per chiedere la piena riapertura dell’ospedale della città della Bretagna centrale.

Una grande ed eterogenea folla si è radunata davanti alla prefettura, protetta dai gendarmi. Le forze dell’ordine hanno gasato e caricato la folla, compresi alcuni rappresentanti eletti. Davanti alla prefettura è stato acceso un fuoco e una catapulta, simbolo delle lotte sociali di Carhaix, è stata portata davanti ai gendarmi. A marzo, 10.000 persone avevano già manifestato a Carhaix per l’ospedale pubblico.

Il sindaco di Carhaix ha ricordato la lotta per difendere il reparto maternità dello stesso ospedale nel 2008, durata mesi e vinta, spiegando che se dovessero rifarlo, lo farebbero. Bretagna, terra di resistenza, ancora e ancora.

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