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Cerimonia funebre del governo palestinese in onore del ‘martire’ Vittorio

Mentre Israele continua a bombardare e il 60% degli israeliani si dice favorevole ad una nuova guerra contro Gaza.

 

Gaza – Speciale InfoPal. Dopo una veglia funebre, la salma di Vittorio sarà trasferita in Italia.

Il governo di Gaza ha predisposto tutto per allestire funerali ufficiali che si svolgeranno alla presenza del Commissario del Console italiano e di vari funzionari del governo locale. E’ attesa una grande partecipazione popolare.

In memoria di Vittorio. Una strada di Gaza sarà intitolata per onorare Vittorio Arrigoni, in riconoscimento della sua solidarietà con il popolo palestinese.

Questo è stato deciso nel corso di una riunione dei ministri ed è stato confermato da Mohammed ‘Awad, ministro degli Esteri e per la Pianificazione: “Non poteva essere altrimenti, Vittorio è un martire del popolo palestinese”.

In aggiunta il governo ha rassicurato di essere sempre disponibile ad accogliere a Gaza ogni delegazione e gruppo della solidarietà internazionale.
Allo stesso modo, contribuirà all’organizzazione di Freedom Flotilla 2, missione internazionale via mare per la rottura dell’assedio rinominata “Stay Human” dal libro-diario che Vittorio aveva scritto per raccontare la guerra israeliana su Gaza (2008-2009).

“Vittorio ha sempre dimostrato di non appartenere a un Paese in particolare, all’Italia, a noi resta il ricordo della sua grande umanità. E’ un angelo per tutti gli esseri umani”.

 

Incursione dell’artiglieria israeliana a est di Gaza

Questa mattina l’artiglieria israeliana ha lanciato diversi colpi di cannone contro abitazioni e proprietà agricole palestinesi a est di Gaza City.

Il nostro corrispondente dalla Striscia di Gaza ha riferito dell’arrivo di carri armati e altri veicoli militari che “dalla postazione militare di Nahal Oz si sono spostati di alcuni metri a est del quartiere di ash-Shuja’iyah, dove hanno aperto il fuoco”.

Le ambulanze sono giunte subito sul luogo, fonti mediche locali hanno rassicurato che non vi sono feriti.

Nelle stesse ore, la Marina israeliana ha aperto il fuoco contro i pescatori palestinesi che si trovavano sulla spiaggia di as-Sudaniyah, a nord-ovest della Striscia di Gaza. Alcune barche sono state danneggiate.

La ‘pace’ secondo Israele: il 60% degli israeliani è a favore di un’altra guerra contro Gaza

An-Nasira (Nazareth) – InfoPal. “La maggioranza degli israeliani chiede una guerra contro la Striscia di Gaza”.

E’ l’esito di un sondaggio interno – condotto per telefono – dal quale emerge che la società civile israeliana vorrebbe un’offensiva su larga scala come quella lanciata tra il 2008 e il 2009.

La rivista “Yisrael el-yom” ha pubblicato il sondaggio condotto dall’associazione “New Wave”.

“Il 60% degli israeliani ha ammesso di sostenere una campagna militare massiccia contro Gaza.
Gli israeliani che invece
si oppongono a una “riedizione” di “Piombo fuso” rappresentano il 29,6%”.

A marzo 2011, da un altro sondaggio era emerso che il 50,8% degli israeliani sosteneva la politica degli assassinii mirati o extragiudiziali.

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