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Elezioni in Regno Unito. L’analisi del voto e gli scenari di scontro possibile

Abbiamo chiesto a George, del collettivo politico e d’inchiesta militante Notes From Below, una panoramica sui risultati delle elezioni in UK e sulle conseguenze politiche per l’area britannica.

Le elezioni hanno consegnato una larghissima maggioranza parlamentare ai laburisti (410 seggi su 600), ma il numero di seggi – a causa del sistema elettorale britannico – non riflette le percentuali di voti: 38% per il labour, 23% per i conservatori (i tories – in pieno collasso dopo 14 anni di governo -) e intorno al 13% per il partito Reform di Nigel Farage, il partito di estrema destra che si pone come forza in crescita nonostante i pochi seggi conquistati.

Dal punto di vista elettorale, ci sono diversi dati interessanti: la quasi scomparsa dell’indipendentista Scottish National Party, il successo del riunificazionista (e storico braccio politico dell’IRA) Sinn Féin in Irlanda del Nord, l’emersione di un blocco a sinistra del Labour composto dai Verdi e da candidati indipendenti particolarmente impegnati nella denuncia della situazione a Gaza.

Quali terreni di scontro possono darsi nei prossimi anni, dopo una vittoria dei laburisti in questa versione particolarmente “centrista” e una fase ormai consolidata di disinvestimento nel welfare?

da Radio Blackout

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