InfoAut
Immagine di copertina per il post

Gaza: noi non vogliamo “il ritorno a una morte vivente” di assedio e di blocco

Le nostre preoccupazioni principali non sono solo per la salute e la sicurezza delle persone nella nostra comunità, ma anche la qualità della loro vita:

la condizione obbligata di vivere nella paura, non liberi sotto ingiusta detenzione, senza possibilità di sostenere le propie famiglie attraverso un lavoro retribuito, di recarsi a visitare i parenti, di migliorare la propria istruzione.
Queste sono le aspirazioni fondamentali dell’uomo che sono state severamente limitate al popolo palestinese per più di 47 anni, ma nei fatti particolarmente negate alla popolazione di Gaza dal 2007.

Siamo stati spinti oltre i limiti di ciò che un essere umano può sopportare .
 

Una morte vivente

Giornalisti e politici vari accusano Hamas di ordinare ai residenti di Gaza di resistere di fronte all’ ordine di evacuazione delle forze armate israeliane e di usarli come scudi umani: tali accuse non sono vere.

Con i rifugi temporanei affollati non c’è alcun luogo sicuro a Gaza per la popolazione, che si trova sotto indiscriminati bombardamenti.
Inoltre Hamas ha rappresentato il sentimento della stragrande maggioranza della popolazione quando ha respinto il cessate il fuoco unilaterale proposto da Egitto e Israele, una proposta senza consultare Gaza. .

Condividiamo il sentimento pubblico, ampiamente dichiarato, che è inaccettabile ritornare allo status quo in cui Israele continui a negare la libertà di movimento verso la striscia di Gaza e fuori dalla Striscia di Gaza; continui a controllare e limitare gli arrivi delle forniture di vari materiali (tra cui il divieto per la maggior parte dei materiali da costruzione) e vietando contemporaneamente tutte le esportazioni, paralizzando così l’economia, causa che ha determinato per Gaza uno dei più alti tassi di povertà e disoccupazione dei paesi arabi.
 

Lasciare invariate le situazioni significa: proporre una morte vivente.

Purtroppo, l’esperienza passata ha dimostrato che il governo israeliano rinnega ripetutamente gli accordi negoziati, così come sugli i impegni presi. e le garanzie date.
Allo stesso modo, la comunità internazionale non ha dimostrato alcuna volontà politica nel far rispettare questi impegni.

Pertanto, si potrà parlare di cessate il fuoco solo quando le condizioni degli accordi determinano quanto segue:

  • La libertà di movimento dei palestinesi dentro e fuori la Striscia di Gaza.

  • Importazione ed esportazione illimitata di forniture e merci, provenienti via terra, mare e aria.

  • Utilizzo senza limiti di navigazione del porto di Gaza.

  • Monitoraggio e applicazione di questi accordi da parte di un organo nominato dalle Nazioni Unite, con le opportune misure di sicurezza.

Ognuna di queste richieste è prerogativa dei paesi liberi, è tempo che ai Palestinesi di Gaza vengano riconosciuti i diritti umani.

24 luglio 2014 – Da Gaza un gruppo di leader della Società Civile:

  • Akram Habeeb, Assistant Professor of American Literature, Islamic University of Gaza (IUG)

  • Mona El-Farra, Vice President and Health Chair of the Palestinian Red Crescent Society

  • Ramy Abdu PhD, Chairman of the Euro-mid Observer

  • Abdullah Alsaafin, Palestinian Writer/journalist

  • Ali Alnazli, Businessman

  • Adel Awadallah, Head of the Scientific Research Council

  • Hanine Hassan, Graduate Research Assistant

  • Sheren Awad, Journalist

  • Yahia Al-Sarraj, Associate Professor of Transportation, IUG

  • Tawfik Abu Shomar, Writer and political analyst

  • Hasan Owda, Businessman

  • Ibrahim AlYazji, Businessman

  • Walid Al Husari, Chair, Gaza Chamber of Commerce

  • Nael Almasri, Dentist

  • Wael El-Mabhouh, Political researcher

  • Rami Jundi, Political researcher

  • Ashraf Mashharawi, Filmmaker

  • Mohammad Alsawaf, Journalist

  • Hasan Abdo, Writer and political analyst

  • Kamal El Shaer, Political researcher

  • Omar Ferwana, Dean of Medicine Faculty, IUG

  • Iyad I. Al-Qarra, Journalist, Palestine newspaper

  • Musheir El-Farra, Palestinian activist and author

  • Khalil Namrouti, Associate Professor in Economics, IUG

  • Moein Rajab, Professor in Economics, Al-Azhar University – Gaza

  • Basil Nasser, Planning advisor

  • Hani Albasoos, Associate Professor in Political Science, IUG

  • Arafat Hilles, Assistant Professor, Al-Quds Open University

  • Imad Falouji, Head of Adam Center for Dialogue of Civilizations

  • Moin Naim, Writer and political analyst

  • Yousri Alghoul, Author

  • Mohammad Jayyab, Editor of Gaza Journal of Economics

  • Mousa Lubbad, Lecturer in Finance, Al-Aqsa University

  • Iskandar Nashwan, Assistant Professor in Accounting, Al-Aqsa University

  • Shadi AlBarqouni, Graduate Research Assistant

  • Adnan Abu Amer, Head of Political Department, Al-Umma University

  • Wael Al Sarraj, Assistant Professor in Computer Science, IUG

  • Said Namrouti, Lecturer in Human Resource Management, IUG

  • Khaled Al-Hallaq, Assistant Professor in Civil Engineering, IUG

  • Asad Asad, Vice Chancellor for Administrative Affairs, IUG

  • Hazem Alhusari, Lecturer in Finance, Al-Aqsa University

  • Shadi AlBarqouni, Graduate Research Assistant

  • Deya’a Kahlout, Journalist, Al-Araby newspaper

  • Raed Salha, Assistant Professor in Geography, IUG

  • Sameeh Alhadad, Businessman

  • Tarek M. Eslim, CEO, Altariq Systems and Projects

  • Sami Almalfouh PhD, Senior engineer

  • Fayed Abushammalah, Journalist

  • Fadel Naeim, Chairman of Palestine Physicians Syndicate

  • Zeyad Al-Sahhar, Associate Professor in Physics , Al-Aqsa University

  • Iyad Abu Hjayer, Director, Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution

  • Wael Al-Daya, Associate Professor in Finance, IUG

  • Younis Eljarou, Head of the Red Crescent Society for the Gaza Strip

  • Donia ElAmal Ismail, Head of the Creative Women Association

  • Zeinab Alghonemi, Head of Women for Legal Consulting Association

  • Amjad AlShawa, Palestinian Nongovernmental Organizations Network (PNGO)

  • Mohsen Abo Ramadan, Head of Palestinian Nongovernmental Organziations Network (PNGO)

  • Abed Alhameed Mortaja, Assistant Professor of Linguistics, IUG

  • Talal Abo Shawesh , Head of Afaq Jadeeda Association

  • Zohair Barzaq, Red Crescent Society for the Gaza Strip

  • Marwan Alsabh, Red Crescent Society for the Gaza Strip

  • Ghassan Matar, Red Crescent Society for the Gaza Strip

  • Rania Lozon, Writer

  • Ashraf Saqer, IT Specialist

  • Samir AlMishal, Mishal Cultural Centre

  • Jamila Sarhan, Independant Commission for Human Rights

  • Jalal Arafat, Union of Agricultrual Work Committees

  • Khalil Abu Shammala, Aldameer Association for Human Rights

  • Jamila Dalloul, Association Head of Jothor ElZaiton

  • Maha Abo Zour, Psychologist

  • Psychologist Ferdous Alkatari

  • Yousef Awadallah, Health Work Committee

  • Yousef Alswaiti, Al-Awda Hospital Director

  • Taysir Alsoltan, Head of Health Work Committees

  • Taghreed Jomaa, Union of Palestinian Women’s Committees

  • Imad Ifranji, Journalist, Alquds TV

  • Jehal Alaklouk, Activist

  • Adel Alborbar, Boycott Committee

  • Hatem AbuShaban, Board of Trustees of Al-Azhar University – Gaza

  • Saleh Zaqout, Secretary of the Red Crescent Society for the Gaza Strip

  • Mohammed Alsaqqa, Lawyer

  • Nihad Alsheikh Khalil, Professor of Modern and Contemporary History, IUG

  • Mohsen Alafranji, Lecturer at Media Department, IUG

  • Nedal Farid, Dean of Business Faculty, Al-Aqsa University

  • Salem Helles, Dean of Commerce Faculty, IUG

  • Ahmad Ali PhD, Economic Analysis

  • Raed M. Zourob PhD, Head of the Department of Preventive Medicine, Ministry of Health

  • Mosheer Amer, Professor of Lingusitics, IUG

  • Moheeb Abu Alqumboz, Lecturer

  • Fatma Mukhalalati, Supreme Court judge

  • Fahmi Alnajjar, Supreme C

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

conflittogazapalestina

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pontedera: migliaia di persone in corteo contro la costruzione di una nuova base militare

Ripubblichiamo la corrispondenza dal corteo no base tenutosi a Pontedera in provincia di Pisa il 2 giugno 2026 tratta da Radio Onda d’Urto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La guerra che trasforma

Condividiamo il testo di presentazione del laboratorio politico a cura di Glomeda.org che si terrà sabato 6 giugno presso lo Spazio Autogestito Grizzly, Fano

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: si intensificano i bombardamenti da parte di Israele

Il Libano è nuovamente al centro degli attacchi da parte dell’esercito israeliano.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

BLOCCATO L’HUB LOGISTICO MILANO – PIOLTELLO

CONTRO LA GUERRA, PER LA PALESTINA E I DIRITTI DEI LAVORATORI! Oggi, in occasione dello sciopero generale siamo di nuovo alle porte di Logtainer e DSV a Pioltello, in provincia di Milano. L’hub è bloccato, i camion fermi, la macchina logistica che alimenta il genocidio in Palestina si inceppa, ancora una volta, per nostra mano, […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Land Convoy: aggiornamenti su Dina e Domenico fermati in Libia

Il Console Generale d’Italia a Bengasi ha compiuto ieri sera una prima visita a Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Sette italiani sono stati rimpatriati mentre Dina e Domenico sono ancora fermati in Libia, dopo diversi giorni passati senza notizie ieri sera c’è stato un primo contatto che riporta di averli visti in condizioni buone ma di aver richiesto di migliorarne la situazione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Stallo e guadagno: nuovi attacchi israeliani in Libano e un cessate il fuoco a rischio 

Come ormai è noto nella strategia – se così si vuol chiamare – di Trump mentre vengono intavolati incontri negoziali si aumenta la tensione sul campo. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Fermato e attaccato il convoglio in Libia della Global Sumud Land Convoy: due italiani arrestati. Libertà per Dina e Domenico!

Un gruppo di dieci attivisti e attiviste di vari paesi, Italia, Argentina, Spagna, Polonia, Uruguay,  Stati Uniti, Tunisia, Portogallo e Grecia, è stato fermato da una milizia libanesi affiliata alle Forze Armate Arabe della Libia (LAAF) e i solidali internazionali sarebbero stati incriminati con l’accusa di immigrazione illegale. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia in rivolta contro il governo Paz

In Bolivia proteste e scontri contro il governo di Rodrigo Paz, accusato di aver tradito le promesse sociali fatte in campagna elettorale, hanno raggiunto un punto di rottura.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia: Manifestanti circondano la capitale chiedendo la rinuncia del presidente

Indigeni, contadini e sindacalisti hanno cercato di entare in Plaza Murillo, dove si trova la sede del governo, ma sono stati repressi, quattro morti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Flottilla: Israele dopo aver torturato gli attivisti e le attiviste li espelle, presidi e conferenze stampa

Rilasciati tutti gli attivisti delle flottiglie detenuti a Ktziot, della Global Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla Coalition, nella tarda mattinata di giovedì.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Bologna: presidio solidale all’udienza per la sorveglianza speciale

Lunedi 25 maggio una compagna potrebbe essere sottoposta a sorveglianza speciale per essere una delle centinaia di miglia di persone che in questi anni, a Bologna, hanno espresso attivamente solidarietà al popolo e alla resistenza palestinese e per aver difeso gli spazzi pubblici del suo quartiere.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Flotilla sotto attacco! Non lasciamola sola!

I meccanismi al rialzo che determinarono l’esplosione delle piazze autunnali attorno allo slogan “Blocchiamo Tutto” non sembrano essersi innescati, ma rimane fondamentale continuare a supportare la missione della flottilla in queste ore e giorni. Inoltre rimane comunque importante mantenere la continuità e lo sforzo di costruire nuovi momenti di mobilitazione, e costruire le condizioni perché chi oggi con determinazione non abbandona la lotta, sia la scintilla capace di infiammare nuovamente la prateria.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Milano: oltre 5 mila in corteo nazionale Ricorda la Nakba. Combatti il sionismo

Il 16 maggio si è tenuto a Milano il corteo nazionale “Ricorda la Nakba. Combatti il sionismo”, in ricordo di quella giornata del 1948 – letteralmente “la catastrofe” – che ha visto più di 700.000 palestinesi cacciati dalla proprie terre per la fondazione dello Stato coloniale e genocida di Israele.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Kyriakos X é salpata verso Gaza

Con il nome dell’anarchico internazionalista Kyriakos Xymitiris, “Kyriakos X”, naviga con Freedom Flotilla Coalition per rompere il blocco genocida che lo stato sionista impone su Gaza da decenni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dichiarazione politica del Fronte Popolare per la liberazione della Palestina in occasione del 78° anniversario della Nakba palestinese

Dichiarazione politica del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina in occasione del 78° anniversario della Nakba palestinese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dalla Nakba a Gaza, i palestinesi continuano a portare con sé le chiavi delle case che sono stati costretti ad abbandonare

I palestinesi di Gaza portano con sé le chiavi delle loro case distrutte da Israele, un legame tra la guerra genocida e gli sfollamenti odierni e l’eredità ancora viva della Nakba