InfoAut
Immagine di copertina per il post

Genocidio israelo-occidentale, 29° giorno: bombardata la scuola Al-Fakhura dell’UNRWA e un ospedale pediatrico. Bilancio attuale: 9.227 morti (3.826 bambini), 23.000 feriti e 2.060 scomparsi

Gaza-InfoPal. Per il 29° giorno consecutivo, Israele continua la sua aggressione genocida contro la Striscia di Gaza, e i suoi aerei bombardano edifici residenziali e case, distruggendoli con all’interno i residenti civili, nonché ospedali, moschee e scuole che danno rifugio agli sfollati.

Aerei di occupazione hanno bombardato la scuola Al-Fakhura, che ospita migliaia di palestinesi sfollati nel campo profughi palestinese di Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza.

Fonti locali hanno riferito che aerei dell’occupazione hanno bombardato la scuola Al Fakhura nel campo di Jabalya con diversi missili, provocando la morte e il ferimento di decine di palestinesi sfollati.

La scuola Al-Fakhura, affiliata all’UNRWA, è una delle più grandi scuole nella Striscia di Gaza, che ospita migliaia di palestinesi sfollati che vi si sono rifugiati per ripararsi dai bombardamenti da parte dell’occupazione sulle sue case e sui quartieri residenziali di Gaza.

All’alba di oggi, sabato 4 novembre, le forze israeliane hanno preso di mira l’ingresso dell’ospedale pediatrico Al-Nasr, a ovest di Gaza.

I bombardamenti israeliani hanno preso di mira anche un serbatoio d’acqua pubblico che rifornisce diversi quartieri a est di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, e l’area di Tal al-Zaatar, nel nord.

Un bombardamento israeliano che ha preso di mira una casa a Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza, ha provocato 3 morti e diversi feriti.

10 palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti nei continui massacri e nei bombardamenti delle case palestinesi a Nuseirat, Rafah e Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza.

Fonti locali hanno riferito che 7 palestinesi sono stati uccisi nel bombardamento di due case a Nuseirat e Rafah.

Tre palestinesi sono stati uccisi e decine feriti in un bombardamento che ha preso di mira una casa a Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza.

Più di 10 barche di pescatori palestinesi sono state bruciate in seguito al bombardamento, da parte delle navi da guerre israeliane, della costa di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.

Elicotteri israeliani hanno aperto il fuoco con mitragliatrici su strada Al-Rashid Al-Sahili Street (Al-Bahr Street), a ovest di Gaza.

Un attacco israeliano ha distrutto una moschea nel quartiere di Al-Sabra, nel sud della città di Gaza.

Ieri sera, venerdì, gli aerei d’occupazione israeliani hanno preso di mira le vicinanze degli ospedali Al-Shifa e Al-Quds e dell’ospedale “indonesiano”, in un nuovo massacro che ha causato centinaia tra morti e feriti.

Il capo dell’ufficio stampa del governo, Salama Maruf, ha annunciato ieri che il bilancio dell’aggressione nazista israeliana in corso nella Striscia di Gaza ha raggiunto i 9.227 morti, di cui 3.826 bambini e 2.405 donne, i 23.000 i feriti. 2.060 sono le denunce di persone scomparse. Dati da aggiornare con quelli di oggi.

Le organizzazioni delle Nazioni Unite hanno annunciato che donne e bambini costituiscono il 67% del numero totale dei morti dell’aggressione israeliana in corso nella Striscia di Gaza dallo scorso 7 ottobre.

Lo ha affermato venerdì il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Agenzia palestinese per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati (UNRWA).

(Fonti: Quds News+ telegram, Quds Press).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/operazione-spade-di-ferro-genocidio-a-gaza/

https://www.infopal.it/category/ciclone-al-aqsa/

(Foto e video: Quds Press, Quds News network, agenzie governative di Gaza e autori).

(Foto: Abu Shadi, un venditore di knafe molto popolare a Gaza, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano).

da InfoPal

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

ASSEDIO DI GAZAbombardamentipalestina

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

War on war: we do not enlist! 8 Maggio: mobilitazione internazionale contro la leva obbligatoria e la guerra

Comunicato delle organizzazioni politiche e sociali della campagna internazionale “We do not enlist!”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La lotta continua. A fianco della Palestina, a fianco della Flottilla

Riprendiamo il comunicato del Gap di Livorno che annuncia il ritorno di Simone dalla Flottilla e che rilancia la mobilitazione generale in sostegno della spedizione e per la Palestina! CONVOCHIAMO UNA CONFERENZA STAMPA, martedì 12, alle 12 in Piazza del Comune, insieme alle realtà Livornesi con il quale abbiamo condiviso le mobilitazioni da settembre ad […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Trump alle prese con Hormuz e papa Leone

La guerra di Trump all’Iran ha tutta l’aria di essere un fallimento per gli Stati Uniti: l’ultimo passo indietro rispetto al Project Freedom per sbloccare Hormuz ha dimostrato l’ennesima debolezza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Flottilla di nuovo in viaggio!

Come annunciato più volte la flottilla non si arrende!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Stretto di Hormuz: tra navi militari, missili, droni e propaganda il golfo Persico resta un pericolosissimo teatro bellico

Iran. Con il perdurare dello stallo dentro e attorno allo Stretto di Hormuz, nuovo pesante allarme Fmi sul caro energia che colpisce in particolare le classi popolari dell’Europa. “Con i prezzi attuali, la famiglia media dell’Ue perde 375 euro nel 2026, pari allo 0,7% del consumo medio, a causa di tutti gli aumenti di prezzo”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Flottilla: emergono gravi violenze contro attivisti e attiviste rapiti, due di loro traferiti nelle carceri israeliane

73 attivisti e attiviste sono in Grecia in attesa di essere rimpatriati nei rispettivi paesi. In realtà “quelli con passaporto dei paesi Schengen potranno anche decidere di restare in Grecia”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Flottiglia sotto attacco! Mobilitiamoci insieme!

Questa notte la Global Sumud Flottiglia è stata attaccata dalla marina israeliana a più di 900 Km dalle coste di Gaza. Le barche sono state assaltate dai motoscafi dell’IDF e le persone a bordo arrestate.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Terzo giorno di navigazione sulla Flottila

Un messaggio video arriva da Simone del Gruppo Autonomo Portuali dal terzo giorno di navigazione verso Gaza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano,Israele non si ferma continuano bombardamenti e demolizioni

Gli attacchi israeliani nel Libano meridionale hanno ucciso ieri la giornalista libanese Amal Khalil del quotidiano Al Akhbar e ferito una fotografa che la accompagnava.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Inizia in Germania il processo all* “5 di Ulm”

Cinque giovani attivist* con base a Berlino sono stat* arrestat* l’8 settembre 2025 in relazione a un’azione presso la Elbit Systems di Ulm, in Germania. L’obiettivo dell’azione era quello di interrompere il flusso di armi verso Israele.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salpa la Flottilla da Augusta! Buon vento!

Ieri la partenza dal porto di Augusta oltre 60 imbarcazioni di nuovo verso Gaza. Riceviamo un video da parte di Simone del Gruppo Autonomo Portuali che ricorda l’attualità dei valori della resistenza e la necessità della lotta contro sionismo, colonialismo e imperialismo, in occasione del 25 aprile. Intanto le navi della flottilla sono partite per […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino, Vanchiglia, Festival Altri Mondi / Altri Modi: video del dibattito “Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenza”

Si è conclusa la prima settimana di Festival Altri Mondi / Altri Modi che riprenderà dal 28 Aprile al 3 Maggio con la programmazione. Pubblichiamo il video del dibattito che si è tenuto domenica 26 Aprile con Youssef Boussoumah e Brahim Baya. Un momento di riflessione attorno alla lettura della guerra imperialista, quali sono le […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Città in guerra: dalla distruzione sistematica dello spazio urbano alla sua occupazione militare

Dalla Sarajevo degli anni 90 fino a Gaza, la guerra attraversa le città e le trasforma. I conflitti contemporanei assumono una dimensione sempre più urbana, sia nei teatri di guerra aperta sia nei contesti apparentemente in “pace”. Da Radio Blackout L’operazione militare israeliana contro Gaza ha dimostrato che i bombardamenti e le demolizioni puntano alla sistematica distruzione degli […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.