InfoAut
Immagine di copertina per il post

Global Sumud Flotilla: prosegue la rotta verso Gaza. In Italia movimenti e sindacati pronti a “bloccare di nuovo tutto”

Le navi militari israeliane stanno intimidendo, dalle prime ore di mercoledì 1 ottobre, le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette verso le acque palestinesi di Gaza, sabotando le comunicazioni e avvicinandosi pericolosamente alle prime due barche che si trovano a meno di 130 miglia nautiche da Gaza (meno di 240 km), in acque internazionali, a nord delle coste dell’Egitto. Le attiviste e gli attivisti denunciano le minacce ripetute di Tel Aviv, che sembra prepararsi a un assalto e al blocco totale della navigazione.

L’aggiornamento dalla GSF con Jose’ Nivoi Calp Genova

Clicca qui per la diretta live dalle imbarcazioni GSF

Clicca qui per il live tracking del percorso delle imbarcazioni GSF

La Global Sumud Flotilla, nonostante la guerra psicologica portata avanti da Israele nel corso di tutta la tratta, prosegue con determinazione verso Gaza. “Di fronte alla minaccia sempre più reale – spiegano dal Global Movement To Gaza Italia – di un attacco da parte di Israele verso le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, vogliamo ribadire che la nostra missione opera nella piena legalità, in quanto riconosciuta come missione umanitaria che opera in acque internazionali (non israeliane). In quanto tale, le nostre imbarcazioni hanno diritto al passaggio inoffensivo verso Gaza” scrivono in un comunicato.

“Ribadiamo ancora una volta che il blocco navale imposto da Israele è illegittimo, che Israele è una potenza occupante che ha l’obbligo di garantire cibo e medicinali alla popolazione: quello che invece sta facendo è affamarla, ucciderla, ferirla e distruggere ogni possibilità di cura. Di fronte alla piena legittimità della missione, il governo italiano e molti paesi occidentali hanno cercato di delegittimare l’iniziativa popolare della Flotilla, esortandoli a fermarsi. Invece di esortare a fermarsi chi, come la Flotilla, cerca di fare concretamente qualcosa, i governi dovrebbero richiamare Israele alle sue responsabilità e condannarlo in quanto continua a infrangere ogni legge e ogni etica. Qualsiasi attacco alla Global Sumud Flotilla va contro ogni diritto. Chiediamo quindi una diplomazia immediata che protegga le persone a bordo ed esorti Israele a farci raggiungere Gaza. Con la Palestina nel cuore, siamo a fianco di chi resiste e sta in mare. Facciamo attenzione. E se toccano la Flotilla, siamo pronti a bloccare tutto”.

In mare anche le imbarcazioni di Freedom Flotilla Italia e 1000 Madleens to Gaza, partite da Catania e Otranto. L’aggiornamento da una di queste imbarcazioni con Meri Calvelli: clicca qui.

Dal mare alla terra; in Italia sindacati di base e Cgil confermano lo sciopero generale in caso di blocco e assalto delle navi.

Nelle Università italiane intanto è già agitazione: lunedì 30 settembre via all’occupazione di Scienze Politiche a La Sapienza di Roma. Stamattina, mercoledì 1 ottobre, occupata Sociologia all’Università di Padova.  Da Padova sentiamo Anna del Collettivo autorganizzato universitario Ascolta o scarica 

Così anche a Napoli: studenti e studentesse, insieme al Collettivo Autorganizzato Universitario ed Ecologia Politica, hanno occupato sia L’Orientale e che Porta di Massa (Federico II).  Marta Di Giacomo del collettivo ARGO dall’occupazione di Porta di Massa a Napoli.Ascolta o scarica

In aggiornamento su Radio Onda d’Urto:

Il professor Piergiovanni Alleva, giurista, ci spiega la legislazione in merito al diritto di sciopero Ascolta o scarica

Come si stanno organizzando le organizzazioni sindacali? Francesca Re David, segretaria confederale della CgilAscolta o scarica

Il punto su questo anche con Lorenzo Giustolisi, esecutivo nazionale USB Ascolta o scarica

Anche a Brescia sarà sciopero. Sentiamo Maurizio Muro Murari, compagno dei Cobas Trasporti Ascolta o scarica

Sempre a Brescia, nel frattempo, prosegue in piazza Duomo il presidio di una delle “100 Piazze per Gaza” lanciate da Usb a livello nazionale. Nella prima giornata di ieri, martedì 30 settembre, la Polizia locale ha minacciato di multare il presidio per non aver richiesto le autorizzazioni all’occupazione di suolo pubblico. Il presidio, però, prosegue ugualmente fino a venerdì, poi il trasferimento a Roma per unirsi al corteo nazionale di sabato 4 ottobre, lanciato dalle varie organizzazioni della Comunità palestinese in Italia.

Sul presidio in piazza Duomo l’aggiornamento Dario Filippini, USB Brescia Ascolta o scarica

da Radio Onda d’Urto

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

ASSEDIO DI GAZAblocchiamo tuttogenocidioGlobal sumud flotillaisraelesciopero generale

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’annessione strisciante della Cisgiordania passa dalle mappe alla legge 

Un’iniziativa di registrazione fondiaria nell’Area C sta spostando il controllo dal Regime militare al sistema civile israeliano, rafforzando l’annessione attraverso leggi, pianificazione ed espansione degli insediamenti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sudafrica: migliaia di migranti in fuga dalla violenza xenofoba di “March and March”. Le valutazioni di Alberto Magnani

In SudAfrica numerose attività commerciali chiuse e polizia dispiegata per le strade a seguito di manifestazioni anti-migranti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La cronaca della protesta all’arrivo del volo da Tel Aviv a Elmas, dentro e fuori il terminal

Domenica mattina all’aeroporto di Cagliari Elmas è atterrato un volo diretto da Tel Aviv. Il collegamento è una delle novità della stagione estiva dello scalo sardo: una rotta che connette Sardegna e Israele (operata da El Al in partnership con Sun d’Or) e che in tempo di genocidio non passa inosservata. All’esterno del terminal, una manifestazione di protesta a supporto del popolo palestinese – organizzata da Unica per la Palestina, Giovani Palestinesi Sardegna, Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, Associazione Sardegna Palestina e la delegazione sarda della Global Sumud Flotilla – accoglie chiunque esca dall’aeroporto. Il reportage dal terminal di Elmas.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Accordo Libano-Israele, tregua o normalizzazione dell’occupazione?

Il 26 giugno a Washington, con la mediazione dell’amministrazione Trump, Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro in 14 punti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Scosse devastanti in Venezuela. Migliaia di dispersi, si scava tra edifici crollati. Il sisma più violento da 126 anni.

Sono oltre 25.000 le persone che risultano al momento disperse a seguito dei devastanti terremoti che ieri sera, mercoledì 24 giugno, hanno colpito il Venezuela. Due scosse violentissime, a breve distanza, tra mezzanotte e le due di notte, orario italiano, hanno causato il crollo di centinaia di edifici. La prima scossa è stata di magnitudo […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Perù: in un paese profondamente diviso, la destra di Fujimori vince alle presidenziali

Una settimana di spoglio dei voti alle elezioni presidenziali del Peru si salda con la risicatissima vittoria della estrema destra di Keiko Fujimori (figlia dell’ex-presidente e dittatore peruviano Alberto Fujimori, le cui politiche contro la guerriglia di Sendero Luminoso e le classi popolari peruviane gli erano valse accuse di genocidio).

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia: Giunge a La Paz un’impressionante marcia della COB e dei settori contadini

Chiedono la rinuncia del presidente di destra Paz. Il governo risponde con la repressione e arresta il massimo dirigente della Centrale Operaia, Vicente Salazar.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

No G7 Ginevra: manifestazione di massa contro i grandi del mondo, la guerra e a sostegno della Palestina

Si è concluso ieri il summit del G7 a Evian, dove tra le altre cose, la preoccupazione europea era incentrata sul riarmo e il sostegno a Kiev mentre Trump annunciava le sue intenzioni di porre fine alla guerra all’Iran. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Memorandum d’intesa USA-Iran ma nessuna pace per il Libano

Nella notte tra domenica e lunedì Stati Uniti e Iran hanno concluso il negoziato, arrivando alla firma di un memorandum d’intesa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Valle di Susa, valle delle guerre d’Europa

Guerra. Non ha mai smesso di ammorbare il mondo, di mietere vittime innocenti ed instaurare schiavitù là dove al sistema del capitale, per risolvere le proprie crisi con l’aumento del proprio potere, serve a depredare risorse umane e ambientali, devastare territori, cancellare culture, calpestando ogni diritto all’autodeterminazione dei popoli.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Qualcosa di nuovo sul fronte orientale

Negli ultimi anni, l’Armenia e più in generale i Paesi del Caucaso stanno emergendo come nuovi attori cruciali nel processo di ristrutturazione del capitalismo digitale nato dal boom della Silicon Valley. Mentre Stati Uniti, Israele e Unione Europea costruiscono i presupposti per future capitalizzazioni e posizionamenti strategici nell’area, Russia e Iran  – per ora – prendono nota.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Iran-Usa: tra guerra aperta e congelamento del conflitto.

Il memorandum d’intesa siglato tra Usa e Iran, cristallizza su carta in 14 punti la complessità dell’evoluzione della guerra imperialista americana e israeliana. Va innanzitutto segnalata la vaghezza dell’accordo firmato. Tutti i punti sono più che altro una scaletta di lavoro per i negoziati che si dovrebbero tenere nei prossimi 60 giorni. Cessate il fuoco su tutti i fronti, soprattutto in Libano, scongelamento delle sanzioni e ipotetiche riparazioni di guerra americane, vago impegno iraniano a non sviluppare un’arma nucleare e infine sblocco di Hormuz, non si sa in che forme. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pisa: Appello per la libertà di lottare al fianco della Palestina, contro la guerra e contro i tentativi repressivi nella nostra città

In questi giorni cinquantaquattro persone che hanno partecipato al movimento per la Palestina nell’ultimo anno, hanno ricevuto le notifiche della conclusione delle indagini da parte della Questura di Pisa per le incredibili mobilitazioni di massa della scorsa estate e dell’autunno contro guerra e genocidio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Da Zvernec alla Val Susa: stesso modello imposto stessa lotta

Sono immagini familiari a chi vive in Val di Susa quelle che arrivano dall’Albania, dalla spiaggia di Zvërnec e dall’area protetta di Vjosa-Narta.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Libano: la forza della resistenza.

E’ passata una settimana in cui la mediatizzazione dell’escalation in Libano ha assunto contorni sfumati e volutamente incerti: che l’Unione Europea nella figura dell’Alta Rappresentante Kaja Kallas pallidamente parli di un “possibile allargamento della guerra e di cessate il fuoco nominale”, è solo l’ultima delle questioni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: si intensificano i bombardamenti da parte di Israele

Il Libano è nuovamente al centro degli attacchi da parte dell’esercito israeliano.