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Grecia, 24ore di blackout mediatico in vista dello sciopero generale

Migliaia di giornalisti sono dalle 6 di questa mattina in sciopero contro lo smantellamento del loro contratto nazionale, i tagli e le riforme del lavoro. In vista dello sciopero generale di 24 ore di mercoledì, che coinvolgerà diversi settori, oggi non vi sarà nessuna copertura mediatica: le edicole sono prive di giornali, nessun aggiornamento per le redazioni online, e microfoni spenti per le emittenti radiotelevisive. Il blackout mediatico che si prolungherà per tutta la giornata, dà il via ad una nuova settimana di proteste nel paese ellenico, su cui gravano i tagli imposti dalla troika per risanare i conti pubblici.
Quello di mercoledì 26, sarà uno sciopero di 24 ore proclamato dai principali sindacati, che si inserisce in una nuova ondata di proteste che investirà l’intera settimana coinvolgendo, tra gli altri, i dipendenti di sanità e pubblica istruzione, i funzionari dell’erario, delle banche e delle Autonomie locali. Anche le navi e i traghetti rimarranno attraccati nei porti dopo la decisione della Federazione nazionale dei Lavoratori Marittimi di aderire allo sciopero.
Nel frattempo, come se non fosse sufficiente, la coalizione di governo sta negoziando con i suoi creditori internazionali -la Commissione europea, la Bce e il Fondo monetario internazionale- su un nuovo pacchetto di tagli dei valore di 11,5 miliardi di euro. Se da una parte l’annuncio di questi nuovi tagli dovrebbero garantire alla Grecia la prossima tranche di aiuti del valore di 31,5 miliardi di euro, dall’altra garantiranno sicuramente l’intensificarsi delle proteste.

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