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Grecia, corteo e scontri in solidariertà con i prigionieri politici in sciopero della fame

In particolare, nell’ultimo mese, diversi prigionieri delle organizzazioni Lotta Rivoluzionaria e 17 Novembre hanno intrapreso uno sciopero della fame nel carcere di massima sicurezza di Domokos. Le richieste degli scioperanti riguardano l’abolizione degli articoli 187 e 187A del codice penale (leggi A e B contro il terrorismo), l’abolizione della legge sulle prigioni di Tipo C e il rilascio del prigioniero Savvas Xiros (condannato come membro dell’organizzazione comunista 17 Novembre) per motivi di salute. Xiros si trova infatti in prigione da ormai 13 anni e soffre di gravissime condizioni di salute, provocate in buona parte dalle autorità carcerarie che gli hanno procurato danni irreparabili fino al 98% di disabilità.

Durante il corteo di ieri sera diverse automobili sono state date alle fiamme e i manifestanti hanno attaccarono la polizia con bottiglie molotov e lancio di sampietrini dopo avere eretto barricate in tutto il quartiere. Nel corso della serata è stata anche attaccata una sede del PASOK, il Partito socialista complice nello sdoganamento delle misure di austerity nel paese ellenico; nel frattempo, a Berlino, un’auto della polizia è stata data alle fiamme in solidarietà con i prigionieri politici greci in sciopero della fame.

Nel corso della giornata di oggi, inoltre, la polizia in assetto antisommossa ha circondato la facoltà di Legge di Atene – occupata lo scorso 13 marzo da più di 150 persone per protestare contro le carceri di Tipo C – impedendo alle persone presenti di uscire e bloccando l’accesso di cibo e medicinali. L’occupazione, che è nata parallelamente a quella degli uffici di Syriza sull’isola di Creta e presso gli uffici del giornale di sinistra di Thessaloniki “Avgi”, è stata dunque conclusa nel primo pomeriggio, mentre 5 persone sono state arrestate per avere esposto uno striscione in solidarietà con gli scioperanti di Domokos davanti agli uffici del primo ministro Alexis Tsipras.

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