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Grecia: sciopero generale a due anni dalla strage ferroviaria di Tebi, manifestazione oceanica ad Atene

Grecia paralizzata per uno sciopero nazionale indetto da tutti i sindacati con oltre 200 manifestazioni – una delle mobilitazioni più imponenti degli ultimi decenni – per chiedere verità e giustizia in occasione dell’anniversario di due anni dalla strage ferroviaria di Tebi, in cui persero la vita 57 persone, tra cui molti studenti: 85 i feriti gravi, vicino la città di Larissa. La richiesta principale è quella di individuare i responsabili della strage e che le indagini non vengano insabbiate dal governo conservatore di Nea Dimokratia.

Oltre ai sindacati nelle piazze greche, affollate da centinaia e centinaia di migliaia di persone, i famigliari delle vittime, movimenti studenteschi, associazioni professionali, semplici cittadini, tra servizi bloccati e negozi chiusi. Lo slogan, “Non ho ossigeno”, si richiama alla frase pronunciata da una delle vittime nel vasto incendio che è divampato dopo lo scontro frontale vicino Larissa tra un treno passeggeri e uno merci, che – secondo una perizia indipendente voluta dall’Associazione famigliari – avrebbe trasportato, senza averne le autorizzazioni, materiale altamente infiammabile.

Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza con Dimitri, compagno greco, militante sociale e nostro collaboratore dall’enorme piazza di Atene Ascolta o scarica

Con noi da Atene anche Tonia Tsitsovitz, giornalista del settimanale ellenico di sinistra, Epoché Ascolta o scarica

Ad Atene, a fine manifestazione, numerosi manifestanti si sono diretti verso il palazzo del Parlamento, scontrandosi duramente con la polizia in tenuta antisommossa. Nel mirino, il governo conservatore di Nea Dimokratia: a suon di molotov i manifestanti hanno assediato il Parlamento greco per almeno un paio d’ore. Decine i feriti tra i manifestanti durante le cariche di polizia. Scontri si sono verificati anche nella seconda città della Grecia, Salonicco, davanti alla sede di Ose, l’Organizzazione delle ferrovie elleniche, dove è stata attaccata la polizia al termine della manifestazione.

L’aggiornamento nel pomeriggio di Achille, compagno del movimento antiautoritario greco e nostro collaboratore in collegamento da Atene, con cui abbiamo analizzato anche gli effetti di questa giornata nel prossimo futuro Ascolta o scarica

da Radio Onda d’Urto

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