InfoAut
Immagine di copertina per il post

Hezbollah lancia la “prima fase” di attacchi di rappresaglia contro Israele dopo l’assassinio del comandante Shukr

Libano. Il gruppo libanese Hezbollah ha annunciato domenica di aver lanciato centinaia di razzi e droni in profondità in Israele come parte della “prima fase” della sua risposta all’assassinio del suo comandante senior Fouad Shukr da parte di Tel Aviv.

da InfoPal

L’annuncio è arrivato poco dopo che l’esercito israeliano ha bombardato il Libano meridionale con un attacco aereo su larga scala che ha definito un “preventivo”.

In una dichiarazione, Hezbollah ha affermato che “la prima fase della nostra risposta all’assassinio di Shukr è stata completata con successo”.

Hezbollah ha affermato che sono stati presi di mira 11 siti militari israeliani, tra cui le basi di Meron, Zaatoun, Al-Sahl, Nafah, Yarden ed Ein Zeitim, nonché i campi di Kela, UF, Ramot Naftali, Neve Ziv e Zarura, tutti nel nord di Israele.

Il gruppo ha anche affermato che il lancio dei droni ha coinciso con attacchi a diversi siti militari israeliani, caserme e sistemi di difesa missilistica Iron Dome nel nord di Israele.

L’esercito israeliano ha affermato di aver lanciato attacchi preventivi nel sud del Libano per anticipare il bombardamento di Hezbollah.

Il portavoce militare Avichay Adraee ha affermato che l’attacco ha coinvolto 100 jet da combattimento e aveva lo scopo di prevenire un imminente attacco missilistico nel nord e nel centro di Israele.

“Abbiamo recentemente rilevato preparativi da parte di Hezbollah per lanciare razzi e missili verso Israele. Di conseguenza, stiamo attaccando per eliminare la minaccia”, ha affermato l’esercito in una dichiarazione.

Le autorità israeliane hanno bloccato tutti i voli da e per l’aeroporto internazionale Ben Gurion vicino a Tel Aviv.

I jet da combattimento israeliani hanno lanciato simultaneamente più di 40 attacchi aerei su 17 aree e città nel Libano meridionale.

Sono state viste ambulanze correre verso alcune delle località prese di mira.

I testimoni hanno anche riferito del lancio di decine di razzi e droni d’attacco dal territorio libanese verso Israele.

I media israeliani, tra cui Channel 12, hanno riferito che le sirene antiaeree sono suonate in diverse città nel nord di Israele.

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha informato telefonicamente il suo omologo statunitense Lloyd Austin che gli attacchi aerei israeliani hanno sventato gli attacchi di Hezbollah. “Il ministro Gallant e il segretario Austin hanno discusso dell’importanza di evitare una crisi regionale”, ha affermato una dichiarazione del ministero della Difesa.

Secondo i media israeliani, Gallant ha anche decretato un’emergenza di 48 ore, secondo i media israeliani.

Dall’8 ottobre 2023, Hezbollah è impegnato in scambi di fuoco quotidiani con l’esercito israeliano attraverso il confine tra Libano e Israele, con centinaia di vittime, per lo più dalla parte libanese.

I timori di una guerra a tutto campo tra Israele e Hezbollah sono cresciuti dopo l’assassinio del comandante senior di Hezbollah, Fouad Shukr, a Beirut.

L’escalation avviene sullo sfondo del conflitto a Gaza, dove Israele ha ucciso più di 40.000 palestinesi dal 7 ottobre. La campagna militare ha ridotto gran parte del Territorio in macerie e ha lasciato la maggior parte della gente senza casa, affamata e preda di malattie.

(Fonti: MEMO, Al Mayadeen, Quds News, Telegram).

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

ASSEDIO DI GAZAhezbollahisraelelibanonasrallah

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Oggi salpiamo verso Gaza

Siamo consapevoli dei rischi, ma i rischi derivanti dall’inizio e sono maggiori.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Xi Jinping – Trump : Iran, commercio ed economia globale sul piatto della tre giorni a Pechino del presidente Usa

Seconda visita di Trump – dopo quella del 2017 – a Pechino per un faccia a faccia con Xj Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

MILANO 22 SETTEMBRE C’ERAVAMO TUTTI E TUTTE

Questa mattina la DIGOS ha notificato altre 20 ordinanze per i fatti del 22 Settembre: dieci misure cautelari, sette arresti domiciliari, tre obblighi di dimora. Portando avanti un’azione repressiva che colpisce realtà politiche e singoli. Una giornata che fu senza ombra di dubbio, uno dei punti di picco all’interno delle mobilitazioni dell’autunno scorso nell’ambito delle […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina: aggiornamenti dalla Global Sumud Flottilla in viaggio verso la Turchia

La ripartenza dall’isola greca arriva dopo l’assalto subito da parte dell’esercito israeliano che nella notte tra il 29 e il 30 aprile scorsi ha danneggiato più di una ventina di imbarcazioni e arrestato alcuni degli attivisti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

War on war: we do not enlist! 8 Maggio: mobilitazione internazionale contro la leva obbligatoria e la guerra

Comunicato delle organizzazioni politiche e sociali della campagna internazionale “We do not enlist!”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La lotta continua. A fianco della Palestina, a fianco della Flottilla

Riprendiamo il comunicato del Gap di Livorno che annuncia il ritorno di Simone dalla Flottilla e che rilancia la mobilitazione generale in sostegno della spedizione e per la Palestina! CONVOCHIAMO UNA CONFERENZA STAMPA, martedì 12, alle 12 in Piazza del Comune, insieme alle realtà Livornesi con il quale abbiamo condiviso le mobilitazioni da settembre ad […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Trump alle prese con Hormuz e papa Leone

La guerra di Trump all’Iran ha tutta l’aria di essere un fallimento per gli Stati Uniti: l’ultimo passo indietro rispetto al Project Freedom per sbloccare Hormuz ha dimostrato l’ennesima debolezza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Flottilla di nuovo in viaggio!

Come annunciato più volte la flottilla non si arrende!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Stretto di Hormuz: tra navi militari, missili, droni e propaganda il golfo Persico resta un pericolosissimo teatro bellico

Iran. Con il perdurare dello stallo dentro e attorno allo Stretto di Hormuz, nuovo pesante allarme Fmi sul caro energia che colpisce in particolare le classi popolari dell’Europa. “Con i prezzi attuali, la famiglia media dell’Ue perde 375 euro nel 2026, pari allo 0,7% del consumo medio, a causa di tutti gli aumenti di prezzo”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Flottilla: emergono gravi violenze contro attivisti e attiviste rapiti, due di loro traferiti nelle carceri israeliane

73 attivisti e attiviste sono in Grecia in attesa di essere rimpatriati nei rispettivi paesi. In realtà “quelli con passaporto dei paesi Schengen potranno anche decidere di restare in Grecia”.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Opec (-) 1

In uno dei momenti più delicati dall’inizio dell’aggressione imperialista all’Iran, cominciano a sorgere delle fratture in seno alla principale alleanza politico-strategica ed economica del Medio Oriente.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Flottiglia sotto attacco! Mobilitiamoci insieme!

Questa notte la Global Sumud Flottiglia è stata attaccata dalla marina israeliana a più di 900 Km dalle coste di Gaza. Le barche sono state assaltate dai motoscafi dell’IDF e le persone a bordo arrestate.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Inizia in Germania il processo all* “5 di Ulm”

Cinque giovani attivist* con base a Berlino sono stat* arrestat* l’8 settembre 2025 in relazione a un’azione presso la Elbit Systems di Ulm, in Germania. L’obiettivo dell’azione era quello di interrompere il flusso di armi verso Israele.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano,Israele non si ferma continuano bombardamenti e demolizioni

Gli attacchi israeliani nel Libano meridionale hanno ucciso ieri la giornalista libanese Amal Khalil del quotidiano Al Akhbar e ferito una fotografa che la accompagnava.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Oltre un solo uomo: perché le guerre di Israele non finiranno con Netanyahu

Per rompere questo paradigma, i palestinesi devono generare una leva, una leva reale. Questa non può derivare da inutili negoziati o da appelli al Diritto Internazionale a lungo ignorato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: i primi passi di una fragile tregua

Dopo oltre un mese di quotidiani attacchi israeliani contro Beirut e soprattutto contro il sud del paese, si apre una nuova tregua tra Israele e il Libano. La tregua, mediata dagli Stati Uniti, ha visto per la prima volta in oltre 30 anni contatti diplomatici diretti tra Israele ed il governo libanese, ma resta estremamente fragile e reversibile poiché, ancora una volta, non scioglie i nodi politici e militari alla base del conflitto.