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La Merkel in visita a Lisbona: proteste e città blindata

Durante il giorno si sono susseguite diverse manifestazioni; la prima già in mattinata, quando qualche migliaio di persone si sono date appuntamento in piazza per raggiungere il palazzo in cui la Merkel sarebbe intervenuta.

Ancora una volta il clima in cui la cancelliera è stata accolta era quello di una città completamente militarizzata, che ha tenuto i manifestanti a più di un chilometro dalla zona rossa creata attorno al vertice Merkel-governo portoghese; nel pomeriggio le proteste si sono poi dirette anche verso il palazzo del presidente Coelho.

L’appello alla mobilitazione era stato lanciato già da diversi giorni dalle realtà di movimento per contestare la visita della cancelliera, ritenuta emblema delle politiche di austerità imposte dalla Troika al Portogallo e prontamente applicate dal governo di Coelho.

Nei giorni scorsi un centinaio di persone tra artisti e intellettuali aveva anche inviato alla Merkel una lettera aperta in cui le comunicavano di non essere ospite gradita all’interno del paese.

Durante la visita la cancelliera tedesca ha lodato l’operato del governo di Coelho nell’imporre i diktat del sacrificio al paese; ad accompagnarla anche diversi imprenditori stranieri, pronti a mettere le mani sul mercato portoghese mentre la Merkel era impegnata ad augurare al paese un buon proseguimento nell’attuazione del piano della Troika necessario a sbloccare la tranche di aiuti europei.

Nonostante la militarizzazione che ha tenuto il corteo lontano dal vertice, i manifestanti hanno comunque fatto arrivare chiaramente alla cancelliera il proprio messaggio, rilanciando poi sulla giornata di sciopero europeo del 14 novembre, in cui il ‘No!’ alle politiche di austerità tornerà a risuonare nelle piazze portoghesi.

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