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La situazione in Senegal verso le elezioni presidenziali

Per il febbraio del 2024 sono previste le elezioni presidenziali in Senegal, ma il paese africano è sommerso nel caos e la repressione delle proteste.

Da mesi che si protesta contro la candidatura dell’attuale presidente Macky Sall, il quale ha annunciato che non proverà a farsi eleggere per la terza volta -la riforma costituzionale non glielo permette-, ma non si sa ancora chi sarà il suo successore.

Nemmeno nell’opposizione si trovano delle certezze. Ousmane Sonko, leader del partito Patriotes africans du Sénégal pou le travail, l’éthique et la fraternité (Pastef) e principale candidato, è stato arrestato il 28 luglio  e incriminato di aver fomentato le rivolte di giugno contro il presidente.

Con Alex, ragazzo senegalese residente in Italia, abbiamo provato a far un po’ di chiarezza sulla situazione in Senegal verso le elezioni di febbraio del 2024 e abbiamo raccontato la repressione che vive il popolo senegalese che protesta contro la corruzione e  che si schiera a favore di Ousmane Sonko.

da Radio Onda Rossa

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Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della messa a valore del capitale che ha portato a un’accelerazione globale in chiave bellica. La transizione egemonica alla quale stiamo assistendo mostra i suoi sintomi più evidenti ma non è né compiuta né scontata. Qual è il nostro compito oggi se non approfondire questa crisi?

La crisi dei valori dell’imperialismo può essere una leva per immaginare nuovi cicli di lotta? Quali sono i punti di forza del nostro agire per alimentare processi conflittuali capace di ambire a dimensioni di contropotere effettivo nella società?

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