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Medici ed odontoiatri dell’Ordine di Torino chiedono “cessate il fuoco a Gaza per proteggere ospedali, pazienti e personale sanitario”

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato stampa dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Torino su ciò che sta succedendo a Gaza per quanto riguarda il diritto alla cura.

L’APPELLO DI MEDICI E ODONTOIATRI DELL’ORDINE DI TORINO “CESSARE IL FUOCO A GAZA PER PROTEGGERE OSPEDALI, PAZIENTI E PERSONALE SANITARIO”

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, a Gaza gli ospedali non funzionano più e si sono trasformati in cimiteri: non più un luogo di cura ma un luogo di morte.

Se esiste forse qualcosa di peggiore di una guerra, per un medico è l’idea che ci siano feriti gravissimi e di non poterli soccorrere. Che ci siano pazienti curabili, ma non più l’elettricità e i farmaci per poterli curare.

Eppure i medici, da cosa raccontano gli organi di informazione, rimangono lì, negli ospedali, sotto i bombardamenti, senza acqua, cibo, elettricità. I medici e gli infermieri non sono obbligati se non dall’etica, che è la stessa per tutti noi, a stare accanto ai pazienti, anche se non possono quasi più fare nulla per loro.

Noi siamo i medici di Gaza, come siamo i medici di tutti i territori in guerra. Per questo ci uniamo all’appello della Croce Rossa internazionale per chiedere urgentemente la protezione del personale sanitario, dei pazienti e il risparmio degli ospedali. E ci uniamo alla richiesta dell’Onu di un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza. Perché l’orrore si fermi.

L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino

16 novembre 2023

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