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Non è uno scherzo: il capo della banda armata della Nato nominato al Premio Nobel per la Pace

Tempi paradossali i nostri, dove la famosa iscrizione orwelliana “La guerra è pace” non suona così lontana dalla propaganda dei governi. Ci si può spingere a candidare come premio Nobel per la Pace il capo dell’organizzazione responsabile di alcuni dei conflitti più sanguinosi degli ultimi decenni, senza che si sollevino particolari voci di disgusto.

Di seguito un breve articolo a riguardo tradotto da Insurgente.org.

Jens Stoltenberg, segretario generale dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), è stato nominato per il Premio Nobel per la Pace per il lavoro svolto a capo del blocco di sicurezza, riguardante il conflitto tra Russia e Ucraina iniziato il 24 febbraio.

La proposta è stata fatta da Christian Tybring-Gjedde, un legislatore del governo norvegese, in una dichiarazione. In questo modo, il documento sottolinea che il massimo capo della NATO “merita il premio per il suo eccezionale lavoro come segretario generale in un momento impegnativo per l’Alleanza”.

Il vincitore del premio, che viene assegnato ogni anno, sarà scelto da un comitato di cinque persone della legislatura norvegese, motivo per cui il parlamentare Christian Tybring-Gjedde ha proposto l’iniziativa, dato che ha il diritto di nominare candidati per il Premio Nobel per la Pace.

Il riconoscimento nato nel 1895 è consegnato alla persona che ha dato durante l’anno “grandi contributi alla promozione della pace, alla riduzione dei conflitti e alla protezione dei diritti umani”.

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