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Scontri a Rio de Janeiro per la visita del Papa

Migliaia di persone sono infatti scese in strada e hanno cercato di raggiungere il palazzo del governo locale dove era in corso la cerimonia di accoglienza del pontefice alla presenza del Presidente Dilma Rousseff; il corteo è stato però bloccato dai lacrimogeni della polizia e la zona di fronte a palazzo Guanabara è stata teatro di nuovi scontri tra i manifestanti e gli agenti schierati.

Ad incrinare l’immagine di accoglienza festosa restituita da tutti i media mainstream è stata anche la protesta di centinaia di omosessuali che hanno contestato il passaggio del Papa esponendo cartelli a favore dei diritti gay e di condanna delle posizioni reazionarie della Chiesa in materia.

Le migliaia di persone che hanno marciato verso il palazzo del governo locale hanno puntato il dito ancora una volta contro l’enorme spreco di denaro destinato alla visita del pontefice (si parla di 40 milioni di euro) tornando a reclamare condizioni di vita e servizi più dignitosi per tutti.

Nonostante l’apparato securitario soffocante predisposto per questa settimana, dunque, dopo la Confederation Cup migliaia di persone sono tornate ad infrangere la vetrina dei grandi eventi brasiliani spostando l’attenzione sui bisogni e le rivendicazioni levatisi dalla piazza per settimane e la visita del pontefice è stata l’occasione per testimoniare come la situazione non sia stata pacificata né dalle promesse del presidente Dilma Rousseff né dall’immagine di un paese in festa per l’arrivo di papa Francesco.

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