InfoAut
Immagine di copertina per il post

Argentina. Feriti ed arresti in un nuovo conflitto sulla terra a Santiago del Estero

La scorsa settimana la tensione si è accesa tra continue minacce e movimenti di estranei armati. Dietro c’è l’interesse di una società tedesca che emette “obbligazioni verdi”. Il governo provinciale ha inviato la polizia per evitare ulteriori incidenti, ma gli agricoltori sostengono che la situazione è “molto pericolosa”.

di Tomás Astelarra, tradotto da Resumen Latinoamericano

Quattro persone sono state ferite e cinque arrestate in una sparatoria per l’usurpazione di terre contadine nei villaggi di San Roque e Chañar Pozo, nel dipartimento di Figueroa, a Santiago del Estero. Il territorio è abitato da famiglie contadine e da membri della comunità indigena Tonokote, all’interno dell’Unión de Trabajadores de la Tierra (UTT) e della Mesa Agroalimentaria Argentina (MAA). I 31.000 ettari sono rivendicati dall’azienda tedesca Concepture Nature Management S.A. e dalle aziende nazionali ad essa collegate, come Figueroa S.A. e Santiago S.A. Le terre sono registrate ai sensi della Legge 21.160 dall’Istituto Nazionale degli Affari Indigeni (INAI).

“In precedenza le famiglie avevano denunciato la presenza di bande armate e la circolazione di persone non originarie della zona. Lunedì scorso è stata presentata una denuncia al Comitato per la terra di Santiago del Estero. Martedì è avvenuta la sparatoria”, racconta Victoria Escobar, dell’UTT. “Dopo la sparatoria, la provincia ha inviato una grande presenza di polizia per prevenire ulteriori violenze. Ma la situazione attuale nella zona è molto tesa, persino pericolosa. Ci sono ancora molte persone che non appartengono alle comunità e la paura regna. Anche giovedì i compagni dell’UTT sono andati in visita e hanno detto che la maggior parte delle famiglie ha lasciato le proprie case per paura di rappresaglie o persecuzioni”, aggiunge.

Crimine Verde

“Quando la folla è arrivata, i membri della comunità hanno cercato di parlare con i malviventi. Ma i malviventi erano armati e hanno iniziato a picchiarli e a sparare. Mentre fuggivano nella boscaglia, alcuni sono stati feriti alla schiena. Questi dipendenti stavano cercando di espropriare la comunità di una parte significativa del suo territorio. Le famiglie vivono sotto minaccia”, spiega Lucas Tedesco, del coordinamento nazionale dell’UTT, che ha visitato il territorio la scorsa settimana.

Tedesco descrive una situazione geopolitica complessa. L’azienda tedesca è coinvolta nel business dei green bond richiesti dall’Europa. Per ottemperare a queste presunte normative ecologiche dei Paesi sviluppati, l’azienda acquista terreni attraverso partner locali per piantare specie straniere (pini o eucalipti), distruggendo la foresta autoctona. Distrugge anche le comunità locali che producono cibo. Le aziende ottengono documenti di proprietà poco chiari, avallati dallo stesso sistema giudiziario che fa saltare le procedure di regolarizzazione delle terre per le comunità. Di fronte alla resistenza e all’occupazione storica delle famiglie contadine, assoldano bande armate di giovani nei quartieri marginali di La Banda o Santiago del Estero. Uno schema che può già essere descritto come “narco-paramilitarismo”, come sta accadendo da tempo in Messico e in Colombia.

“Attraverso i rapporti di dominio, scoprono chi è stato l’ultimo presunto proprietario di un certo numero di ettari, contattano i suoi discendenti ed effettuano transazioni che non sempre sono legali, chiare o eque per le comunità interessate. Questo ha generato disperazione e sfollamento forzato tra le famiglie locali”, spiega Tedesco. “La storia della nostra provincia è molto segnata dai conflitti fondiari, che si sono aggravati a partire dagli anni ’90 con l’avanzata dell’agroalimentare. È anche per questo che i movimenti contadini, come il MOCASE, sono emersi con tanta forza in difesa della terra”, spiega Escobar.

Una lunga storia di impunità

Sono numerosi i conflitti nella lotta contadina a Santiago del Estero. Il caso più emblematico è quello di Cristian Ferreyra, un ventiduenne assassinato in un incidente simile a quello avvenuto la scorsa settimana a Figueroa. L’autore dell’omicidio ha ricevuto una condanna a soli dieci anni, mentre sono stati rilasciati i membri della banda che ha sostenuto le molestie, un poliziotto accusato di aver fornito le armi e l’imprenditore responsabile, Jorge Antonio Ciccioli.

“Ci sono molte aziende coinvolte nel conflitto nel nord del Paese. Ma c’è un sistema giudiziario molto lento, che non rispetta i territori che sono stati dichiarati come comunità indigene, che non rispetta la legge del possessore di vent’anni nel caso delle famiglie contadine”, denuncia Escobar. All’avanzata dell’agrobusiness si aggiunge ora quella dell’economia “verde”. “Negli ultimi tempi, l’estrattivismo sta avanzando sotto forma di imprese verdi, imprese internazionali con capitale e partner nazionali e provinciali che, per emettere meno carbonio e nell’ambito di obbligazioni verdi, vengono a svolgere attività forestali tra virgolette. Perché queste aziende, e in questo caso l’azienda tedesca, acquista 30.000 ettari, anch’essi tra virgolette, con famiglie e comunità all’interno, con l’obiettivo di rimboschire i boschi di Santiago, che sono già boschivi”, spiega.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

AGROINDUSTRIAargentinacrediti carbonioESTRATTIVISMOgreen washingterra

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Diecimila in marcia da Sant’Ambrogio ad Avigliana

Ci sono giornate in cui una valle intera decide di mostrarsi per quello che è.
Ieri è successo tra Sant’Ambrogio e Avigliana. Un numero enorme di persone ha percorso insieme la Valsusa, in una marcia popolare che ha attraversato i due paesi portando in strada una cosa che forse è ancora più importante del numero dei partecipanti: la capacità di una Valle di riconoscersi, ancora una volta, nella difesa del proprio territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Data center: incontro pubblico a Pavia

Sabato 26 settembre a Milano è nata ufficialmente la rete regionale dei comitati stop data center, che scenderà in piazza con una manifestazione a Milano il prossimo 10 ottobre. Sul tema si terrà un incontro pubblico di approfondimento a Pavia, martedì 6 ottobre alle ore 21, presso la sala conferenze del Broletto.​ ​

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La banalizzazione della montagna

Un articolo di Luca Rota – attento conoscitore delle nostre montagne e del loro ambiente naturale – offre lo spunto per ragionare su una problematica di attualità: il turismo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: c’era una volta Bosco Ospizio, ora è il tempo delle ruspe della Conad

Ruspe e polizia nel Bosco Ospizio di Reggio Emilia, dove un progetto edilizio minaccia un’area verde ricca di biodiversità. Il quartiere resiste e il presidio incontra la lotta No Tav: esperienze diverse che si riconoscono nella difesa dei territori.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

I Si Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav

Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne conta 700: ma anche se fosse, il risultato non cambia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ritorno al nucleare in Italia

Mercoledì 23 settembre il Senato ha approvato il disegno di legge sul nucleare presentato dal Consiglio dei ministri all’inizio del 2025, dopo il via libera della Camera a inizio giugno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Milano: sabato 26 settembre convegno regionale sui data center “dai comitati alla rete”

I comitati che si oppongono alla diffusione dei data center sul territorio lombardo si incontrano oggi a Milano per una giornata di confronto dedicata agli effetti ambientali, alle modalità di insediamento e alle prospettive di sviluppo del settore. Il convegno regionale sui data center è in programma all’Arci Milano di via Bellezza 16 ed è promosso dalla Rete Comitati Stop Data Center – Cittadini. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“Vietato contestare il Salone dell’auto”: la Questura vieta la biciclettata cittadina nel centro di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future, Fiab Torino Bike Pride, Toroller Collective, Clacsoon.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Di greenwashing, militarizzazione dei territori e questione energetica

La Toscana è sempre più al centro di una serie di interessi economici legati a doppio filo alla macchina bellica e al complesso militare-industriale.

Immagine di copertina per il post
Culture

MINAMÒ FESTIVAL, IN CALABRIA, IL 6 E 7 AGOSTO!

Il 6 e 7 agosto, al Parco Bombarda, nel comune di Martirano Lombardo, a mille metri d’altezza sulle montagne sopra Lamezia Terme, si terrà la prima edizione di Minamò, festival indipendente promosso dalle realtà di movimento calabresi: Addùnati (Lamezia), COLPO (Paola), Equosud (Reggio Calabria), La Base (Cosenza), Le Lampare (Cariati) e Orto Corto (Decollatura).

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tre giorni in Basilicata a Luglio su energia, territori e resistenze

Riceviamo e pubblichiamo un invito a partecipare a tre giorni in Basilicata a Luglio: “Spinoso Piazza di Energia Civica: Petrolio, Salute, Democrazia”

Immagine di copertina per il post
La Fabbrica della Guerra

Opuscolo: strumenti e piste di inchiesta a partire dal convegno di Livorno /pt.2

Seconda parte dell’opuscolo “Strumenti e piste di inchiesta” a partire dal convegno di Livorno.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Una nuova offensiva estrattivista sulla Nostra America

Un giorno dopo di aver insediato il proprio Governo, il nuovo presidente di destra cileno José Antonio Kast ha ritirato 48 decreti supremi relativi a questioni ambientali emessi durante la precedente gestione e che erano sotto esame della Controlleria Generale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Via libera all’accordo di libero scambio UE-Mercosur. Proteste degli agricoltori, anche in Italia

09 gennaio 2026. Milano. Dal serbatoio fuoriescono litri di latte. Siamo davanti al Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Le guerre del Nord e il futuro degli equilibri geopolitici ed economici mondiali

A ben guardare, però, lo scontro apertosi ormai da anni, per il controllo delle rotte artiche e delle materie prime custodite dal mare di ghiaccio che corrisponde al nome di Artico ricorda per più di un motivo la saga della corsa all’oro del Grande Nord che l’autore americano narrò oppure utilizzò come sfondo in molti dei suoi romanzi e racconti.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

I tatuaggi di Pete Hegseth, l’America Latina e la guerra che viene

Mentre scriviamo queste righe il Presidente degli Stati Uniti dichiara unilateralmente chiuso lo spazio aereo sopra il Venezuela.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bambini sfruttati e affumicati nei campi della California

Molto lontano dai campi di Entre Ríos o Santa Fe, i bambini contadini della California lavorano dagli 11 ai 12 anni, sfruttati, mal pagati, in terreni affumicati con pesticidi e con il terrore di essere deportati insieme alle loro famiglie di migranti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Brasile. La Marcia Mondiale per il Clima riunisce 70.000 persone a Belém e chiede giustizia climatica: «Noi siamo la risposta»

Un incontro storico dà voce ai popoli che non sono stati ascoltati negli spazi ufficiali della COP30.