InfoAut
Immagine di copertina per il post

Caselli a Campomorone e l’ipocrisia di una classe politica

Anche se non erano poi molti i ragazzi presenti in sala, alcune riflessioni partendo da questa serata vorremmo farle.

I fatti della “crociata giudiziaria” che Caselli ha portato avanti  per screditare “politicamente” il movimento no tav  sono gravissimi e di portata nazionale: dalla costruzione dell’accusa di terrorismo per un sabotaggio (accusa poi caduta, ma che nel frattempo ha rubato un anno di vita a 4 persone in carcere, per aver  danneggiato un compressore), all’accusa allo scrittore Erri De Luca per aver semplicemente espresso la propria idea sulla TAV, ad una generale criminalizzazione del movimento no tav, nel tentativo, nemmeno troppo velato, di indebolirne le proprie ragioni ed il largo consenso di cui gode.

Alcune domande quindi sorgono spontanee:

Perché questo personaggio (da sempre molto vicino al PD), cosi’ controverso in questo momento, viene a parlare in uno dei luoghi della lotta al Terzo Valico? Per di piu’ davanti a ragazzi minorenni, in un contesto quindi dove qualsiasi contestazione sarebbe stata facilmente strumentalizzabile? Le Istituzioni parlano tanto di stemperare gli animi e poi organizzano questa serata, sapendo benissimo che sarebbe stata percepita come una provocazione?

A pensar male, qualche volta, e sul Terzo Valico quasi sempre, ci si prende.

Se  le Istituzioni locali fossero interessate veramente alla lotta alla mafia, avrebbero, ora come non mai, la possibilità di dar seguito a questo proposito.

Per capire cosa sta dietro alla sigla Co.Civ, ormai non è neppure necessario ascoltare le tesi no terzo valico, basterebbe semplicemente leggere i giornali e voler vedere quello che si ha davanti ai propri occhi.

Ogni giorno è un nuovo scandalo.

Dal cantiere di Arquata dove addirittura le aziende in subappalto se ne sono andate perchè non venivano pagate (cantiere ad ora chiuso), ai precedenti penali, da far accapponare la pelle, che hanno moltissime ditte subappaltanti (al Maglietto, per far un esempio in Valverde, la ditta Gualdi, che sta smantellando una discarica abusiva ritrovata nel terreno comunale, è implicata in una maxi frode sui rifiuti delle Fs),  al direttore generale di Co.Civ, silurato pochi giorni or sono, condannato per traffico illecito di rifiuti sempre in vicende legate alla TAV (Mugello). Passando poi per gli incidenti gravi che si stanno susseguendo in maniera spaventosa, fino ai ripetuti sversamenti inquinanti all’interno dei Torrenti ( ultimamente a Cravasco nel Verde, tutto documentato con tanto di analisi….).

Sedersi ogni giorno al tavolo di Co.Civ per chiedere compensazioni, a colpi di parcheggi  seminterrati, allargamenti di strade, piazze nuove con fontane a velo d’acqua,  significa non solo infischiarsene dell’integrità delle ditte a cui si chiede di intervenire sul proprio territorio, ma pure cercare di sopire i malesseri tra la popolazione per un’opera chiaramente inutile, devastante e che sta peggiorando la qualità della vita di tutti.

Ipocrita è organizzare incontri sulla lotta alla mafia, ma nella realtà spianare la strada al malaffare.

E’  ugualmente ipocrita, sui temi ambientali, aver stipulato un fantomatico “ patto dei Sindaci” per la diminuzione delle emissioni di CO2, parlare costantemente di sostenibilità ambientale e cura del territorio, mentre si permette ai camion del Terzo Valico di  aumentare esponenzialmente il passaggio di mezzi pesanti sul territorio, lasciare che la cava di Cravasco, per servire il Terzo Valico, si stia in inghiottendo la montagna soprastante, nonostante ci fosse una delibera della regione Liguria che ne decretasse la chiusura, lasciare che il Maglietto venga devastato, infischiarsene che, analisi alla mano, il cantiere di Cravasco abbia inquinato il Verde ( se le analisi sono fuori dai limiti, il Comune dovrebbe denunciare CoCiv, non tentare di coprirlo in ogni modo…).

I ragazzi di queste valli, quei pochi presenti in sala, probabilmente non si ricorderanno di quel signore che  ha parlato di mafia per un paio d’ore, in molti invece non si dimenticheranno le centinaia di camion sotto le finestre, le colline inghiottite dal cemento, i disastri portati dal Terzo Valico (fino a quando andrà avanti) … ed il vostro atteggiamento complice in tutto questo.

Ps: Un’ultima cosa, nella serata di Caselli, come comitati abbiamo deciso di dare un volantino a distanza dalla sala per non cadere in provocazioni. Tuttavia chi ha provato ad avvicinarsi, ed è stato riconosciuto come contrario al Terzo Valico, è stato fermato da un esagerato  dispiegamento di Polizia (pagato da chi?) e gli è stato impedito di entrare “per disposizioni ricevute”, altre persone, sono state fermate, identificate e seguite passo passo dalla Digos, addirittura, ad inizio serata, ai “possibili contestatori” è stato impedito l’ingresso nei giardini.

Un incontro pubblico, dove  il pubblico scomodo, che avrebbe potuto porre domande scomode, andava tenuto distante.  Anche questo un ottimo esempio di democrazia per i ragazzi.

Gruppo Valverde NoTav

da NoTav Terzo Valico

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

Casellilegalitànotavnotav terzo valico

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il paradosso delle Cer: nate per il territorio, ora nel mirino delle grandi aziende dell’energia

Le Comunità energetiche rinnovabili sono orientate alla democratizzazione della produzione energetica, la legge infatti impedisce alle grandi multiutility di entrare a farne parte. Ma le complicazioni che la loro gestione comporta stanno offrendo alle grandi aziende un’occasione di appropriarsi anche di questo modello energetico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

TAV e A32: le grandi opere come infrastruttura del potere mafioso

L’inchiesta pubblicata da Domani sulle “locali” di ‘ndrangheta nel Nord-Ovest non racconta nulla di nuovo per chi guarda da anni la Valsusa senza voltarsi dall’altra parte: conferma che la ‘ndrangheta in Piemonte non è un corpo estraneo, ma una presenza stabile, organizzata, radicata. Non è una presenza marginale, ma una struttura consolidata che si è inserita stabilmente nei territori e nei settori chiave dell’economia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La frana in Molise e il prezzo della speculazione sui territori

Nonostante le aspettative tragiche del nostro governo, che prevedeva mesi e mesi di lavori per ripristinare la viabilità della costa adriatica, l’autostrada e la ferrovia nei pressi di Petacciato sono state riaperte entro 5 giorni dalla frana. Questo, tuttavia, fa emergere forti contraddizioni circa il monitoraggio e la tutela dei territori a rischio idrogeologico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Una nuova offensiva estrattivista sulla Nostra America

Un giorno dopo di aver insediato il proprio Governo, il nuovo presidente di destra cileno José Antonio Kast ha ritirato 48 decreti supremi relativi a questioni ambientali emessi durante la precedente gestione e che erano sotto esame della Controlleria Generale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La Pasqua resistente delle giovani: 4-5-6 aprile campeggio studentesco No Tav

In questi giorni si è svolto in Val di Susa il campeggio studentesco al presidio dei Mulini.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Vento, smarino e camion: la tempesta perfetta

In questi giorni il vento ha soffiato di nuovo forte sulla Valsusa. Raffiche che attraversano i paesi, sollevano polveri, entrano nelle case. È un fenomeno naturale, certo. Ma basta guardare a ciò che accadrà nei prossimi anni per capire che quel vento non sarà più lo stesso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Un altro Salento. Carta non solo turistica

Siamo abituati al racconto del Salento come luogo idilliaco, alla narrazione romantica fatta di scorci magnifici, sabbie dorate, erbette di campo e ricci di mare, anziani sorridenti e giovani abbronzati. Ma le cose stanno davvero, soltanto, così?

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Torino-Lione, Delmastro: No Tav come la Mafia.

Ai prossimi politicanti di passaggio: continuate pure a parlare e ad accusare, ma fate attenzione, perché poi tutto torna indietro.
Voi passate. Vi bruciate, vi riciclate, sparite. Il movimento No Tav dovrete per sempre metterlo in conto.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tratta Avigliana-Orbassano. Il “Comitato di supporto” e il gioco delle tre carte: interramento, illusioni e rimozioni

Mercoledì 18 marzo in Regione Piemonte è partito il “Comitato di supporto” per la tratta nazionale Avigliana-Orbassano.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Herrenknecht: dalla Germania alla Val di Susa, passando per l’occupazione israeliana

L’11 marzo 2026, nello stabilimento Herrenknecht in Germania, è stata “consegnata” la prima delle due gigantesche talpe destinate al lato italiano del tunnel di base del Moncenisio.

Da Notav.info

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non a caso Thelma Tank – Alice libera subito

È arrivata la sentenza definitiva per Alice: 12 mesi di arresti domiciliari senza possibilità di messa in prova per i fatti dell’8 dicembre 2017.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Val Susa: accanimento contro Giorgio Rossetto, prolungata la detenzione a un giorno dalla fine della pena.Intervista a Nicoletta Dosio

E’ una persecuzione che ormai dura da tempo, che dura da anni, nei confronti di Giorgio ma anche nei confronti di tutto il Movimento No Tav”

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il PM Padalino, il finanziere magnaccia e le fatture

Ieri abbiamo visto una vecchia conoscenza del movimento No Tav, il Pm Padalino, andare in televisione a piangere miseria per fine della sua infausta carriera, da PM anti-notav al trasferimento di forza come giudice civile all’Aquila.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: rinviata al 17 febbraio la decisione sul carcere per Giorgio Rossetto. Ma tornerà “libero” con sorveglianza speciale

La giudice del Tribunale di sorveglianza di Torino questa mattina ha rinviato alla prossima camera di consiglio, fissata per il 17 febbraio, la decisione sulla richiesta della procura torinese di revocare gli arresti domiciliari e predisporre il trasferimento in carcere di Giorgio Rossetto, storico militante antagonista torinese, per l’intervista a Radio Onda d’Urto rilasciata poche ore dopo lo sgombero del CSO Askatasuna il 18 dicembre scorso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.