InfoAut
Immagine di copertina per il post

Coordinamento Terra Libera in difesa del territorio

Venerdì 4 Ottobre si è tenuta l’ennesima assemblea sulle questioni ambientali del Canavese. Questa volta è stato scelto come luogo dell’assemblea Torrazza dove, a seguito della mancata opposizione dell’amministrazione, e nonostante la mobilitazione dei cittadini, arriveranno milioni di mc dello Smarino proveniente dalla TAV. Oltretutto contravvenendo a un decreto ministeriale del 96, anziché alla chiusura, si procederà all’ampliamento della discarica di Torrazza, con la discarica n°8 che ospiterà 94mila mc di rifiuti tra questi anche alcuni pericolosi.

Torrazza verrà devastata dalla costruzione dello svincolo ferroviario che porterà all’esproprio di 60 terreni confinanti con l’area protetta del Parco Fluviale. I cittadini hanno già pagato a duro prezzo lo sciacallaggio sul proprio territorio. Torrazza si estende su una superficie di 10milioni di mq, più di 4milioni di essi sono stati svenduti a cave, centrali a biomasse, impianti solari a terra e discariche. La serata di Torrazza è stata organizzata dal C.A.T. e dal Coordinamento Terra Libera, che raggruppa una decina di comitati della zona canavesana. Ma hanno anche partecipato esponenti di Etinomia, gruppo di imprenditori valsusini che ha deciso di fare rete per rilanciare i prodotti della terra, i prodotti di un lavoro eticamente sostenibile, perché di fronte alle devastazioni delle grandi opere “c’è lavoro e lavoro”.

Il coordinamento ha presentato nella serata la cartina dei veleni, dalla quale si capisce quanto la situazione in canavese e dintorni è devastante. Basti pensare che, oltre alla situazione torrazzese, a pochi km di distanza la discarica SMC di Chivasso, anziché chiudere come vorrebbero i cittadini, si prepara a ospitare 90mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla discarica di Malagrotta (Roma). Il comune confinante, Montanaro, si appresta a esaminare l’eventuale ubicazione del mastodontico impianto KM Verde, impianto che tratterà dagli olii esausti alle ceneri dell’inceneritore, passando per lo Smarino della TAV. Senza dimenticare il Comune di Rondissone che è destinato a ospitare 220mila mc di Smarino proveniente dalla TAV 3°Valico.

Una prima risposta a queste devastazioni è prevista per Mercoledì 09/10 alle ore 15.00 davanti ai cancelli della Centrale di Torrazza, per dare il benvenuto ai tecnici dell’ARPA, Provincia e amministratori vari.

Prossima assemblea del coordinamento Sabato 09/11 ore 15.00 in Via Cesare Battisti 25, sede del Comitato Restiamo Sani.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’Autorità di Regolazione di Trasporti obbliga RFI all’apertura verso il concorrente francese

Mentre sullo sfondo resta il vero protagonista dell’intera vicenda – la Torino-Lione – con i suoi cantieri che continuano a incidere pesantemente sull’assetto del territorio, ancora una volta il nodo ferroviario torinese si trasforma in terreno di scontro tra grandi gruppi industriali.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: a rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano. Nuove mobilitazioni

A rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano: nato lo scorso dicembre a seguito di espropri, occupazioni abitative e sgomberi forzati degli abitanti, il presidio è l’ennesima risposta concreta della comunità contro i cantieri della grande opera inutile.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion invade il blue carpet di Sanremo per denunciare le politiche ecocide e il greenwashing degli sponsor

Nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, Extinction Rebellion ha invaso la passerella davanti al teatro Ariston con cartelli ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le politiche ecocide e l’operazione di greenwashing dei principali sponsor, Eni e Costa Crociere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Non chiamatela emergenza, è esclusione

Da parte di diverse realtà calabresi è stato redatto questo testo in merito alla catastrofe climatica abbattutasi sulla regione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Protesta di Extinction Rebellion alle Olimpiadi: appesi con imbraghi all’ingresso del Forum di Milano

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Extinction Rebellion sull’iniziativa di contestazione avvenuta a Milano sul tema della critica alle Olimpiadi.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion sul nuovo decreto sicurezza: “Deriva autoritaria, è il momento di disobbedire”

Extinction Rebellion si unisce alle voci di dissenso sul nuovo decreto sicurezza, denunciando il restringimento dei diritti costituzionali e la legalizzazione di prassi degradanti che vengono portate avanti sempre più spesso negli ultimi anni. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Niscemi non cade

La parola ai niscemesi

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dopo i danni del ciclone Harry serve organizzazione popolare per la ricostruzione e controllo dal basso

Non ci aspettavamo certo “tutto e subito”, ma è evidente che la somma messa a disposizione è largamente insufficiente se rapportata all’entità dei danni subiti. È una cifra che, anche alla luce di precedenti analoghi come l’alluvione in Emilia-Romagna, appare del tutto sproporzionata rispetto alle reali necessità di messa in sicurezza, ripristino e ricostruzione dei territori colpiti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Se Harry scoperchia il vaso di Pandora

Siamo con le mani e i piedi nel fango, a Locri come a Catanzaro Lido, nelle aree interne e sulle coste, costretti a contare i danni devastanti provocati da un evento naturale atteso da giorni, non improvviso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: SUD e GIÙ!

È molto più efficace porsi le domande giuste che trovare risposte consolatorie.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Ritratto di famiglia:Trump, Epstein e la Silicon Valley. Tra controllo dei corpi e nuovo ordine tecnologico

Trump pochi giorni fa al Congresso ha snocciolato una serie di orpelli discorsivi per dimostrare che tutto sta procedendo per “Rendere l’America Ancora Grande”.

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Roma: corteo nazionale contro il ddl Bongiorno. “Senza consenso è stupro”

Prosegue la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno, lanciata il 27 gennaio scorso dai centri antiviolenza, dalle reti e dai movimenti femministi e trasfemministi di tutto il Paese.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Inizia la guerra totale in Medioriente? (in aggiornamento)

Questa mattina l’Iran è stato svegliato da un nuovo attacco congiunto di Israele e Stati Uniti. Numerose le città colpite e soprattutto, a finire sotto il fuoco dei missili sono state le strutture governative e dell’esercito. Non è ancora chiaro il volume distruttivo messo in atto e quanti membri dell’apparato iraniano ne abbiano pagato le conseguenze.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Stati Uniti e Israele stanno attaccando l’Iran, bombardamenti in corso su tutto il Paese. Teheran risponde al fuoco

Gli Stati Uniti e Israele stanno attaccando l’Iran. Dalle 7 del mattino locali di sabato 28 febbraio 2026 i due eserciti stanno bombardando la capitale iraniana Teheran in quello che definiscono un “attacco preventivo”, rispetto a cosa non si sa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Novara: Mappare, denunciare e organizzare la resistenza alle fabbriche di guerra

Sabato 28 febbraio alle ore 14 si svolgerà a Novara un convegno-assemblea dal titolo Mappare, denunciare e organizzare la resistenza alle fabbriche di guerra organizzato dalla Rete Antimilitarista piemontese e dai comitati locali. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.