InfoAut
Immagine di copertina per il post

Da Chiomonte e Giaglione, in migliaia assediano il cantiere

Il movimento notav lo aveva annunciato che sarebbe stata un’estate di lotta e così è stata. Partiti dal campeggio di Chiomonte e da Giaglione, l’assedio al cantiere, da parte di migliaia di notav, è un tassello importante che si aggiunge ad una stagione di lotta iniziata con il campeggio degli studenti notav.

Migliaia i notav che questa sera hanno assediato il cantiere di Chiomonte. Appena arrivati i notav si sono avvicinati alle reti e le forze dell’ordine hanno cominciato ad usare idranti e lacrimogeni. La risposta del corteo è stata determinata: new jersey e muro di recinzione abbattuti a copli di mazza per svariati metri, torrette faro per illuminare a giorno il cantiere messe fuori uso, pezzi consistenti di reti, non solo tagliate ma buttate giù, permettendo così ai notav di entrare nel cantiere e tenere la posizione per diverso tempo. Il lancio continuo di lacrimogeni da parte delle truppe occupanti ha causato un incendio domato dai notav, chiusa l’autostrada nela direzione Bardonecchia – Torino.

“La valle non vi vuole” si gridava mentre si infrangeva il cantiere. Ad un anno di distanza dallo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena, il movimento notav continua ad essere presente sul territorio senza farsi spaventare da teoremi giudiziari.

_____________________________________________
 

Appena partite le migliaia di notav, 1500 dal campeggio di Chiomonte e 500 da Giglione, per recarsi alle reti del cantiere per ricordare alle forze dell’ordine  che non sono i benvenuti in valle. Molto partecipato il campeggio di Chiomonte, molte le iniziative messe in campo dal Movimento Notav, l’ultima ieri con il blocco ai cancelli delle aziende Italcoge e Martina parte integrante del sistema politico-mafioso tav Torino Lione. “Via le truppe di occupazione” è il grido di questa sera che si alza dai due cortei partiti per accerchiare il cantiere.

Aggiornamenti:

00:30

Dopo i vari attacchi portati al cantiere, il corteo si avvia verso Giaglione. Il corteo è stato diviso in due dai lanci di lacrimogeni che le forze dell’ordine hanno sparato al passaggio dei notav sotto il tunnel dell’autostrada. I notav aspettano di ricompattarsi per raggiungere tutti insieme Giaglione.

Ascolta Gianluca, redattore di RadioBlackOut:

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/mp3/Torino/NOTAV/passeggiata_notav01.mp3{/mp3remote}

ore 23:50

L’assedio al cantiere prosegue su due fronti, uno in val clarea e l’altro all’area archelogica. Cantiere violato in diversi punti, molti pezzi di reti sono state tirati giù, almeno sei buchi enormi nel cemento dei newj ersey. Diversi notav sono entrati nel cantiere riuscendo a tenere la posizione per diverso tempo. Pioggia di lacrimogeni, alcuni lanciati ad altezza uomo, colpiti diversi notav.

ore 23:20

L’assedio dei notav alle reti del cantiere è costante.Pezzi consistenti di reti sono stati buttati giù, il cantiere subisce molti danni. Le forze dell’ordine continuano con lanci di lacrimogeni alternati all’idrante.

Ascolta Dana, notav

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/mp3/Torino/NOTAV/passeggiata_notav00.mp3{/mp3remote}

ore 22:50

Gruppi di notav si avvicinano alle reti. Molti i lacrimogeni sparati, incendio nel bosco fortunatamente spento dai notav.

ore 22:20

I primi notav sono arrivati alle reti del cantiere, altri stanno raggiungendoli. I numeri consistenti dei notav rendono nervose le forze dell’ordine he cominciano a sparare l’acqua con gli idranti. Scoppiano i primi lacrimogeni, i notav rispondono all’attacco delle forze dell’ordine. L’accerchiamento è cominciato…

Ascolta Gianluca:

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/mp3/Torino/NOTAV/passeggita_notav.mp3{/mp3remote}

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Guccini e Radio Onda Rossa

Con un compagno aneddoti tra solidarietà e musica

Immagine di copertina per il post
Contributi

La guerra interna dello Stato capitalistico

Riceviamo e pubblichiamo questo testo dal Collettivo Millepiani di Arezzo che affronta alcuni nodi all’ordine del giorno a partire da alcuni eventi recenti che hanno aperto nuove emersioni di conflitto.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Ceuta: il contesto e i responsabili della crisi umanitaria

Ripubblichiamo questo articolo che approfondisce alcuni aspetti della tragedia umanitaria di Ceuta, individua responsabilità politiche e inserisce ciò che è avvenuto in un quadro più ampio di dinamiche di guerra globale e di garanzia per il regime egemonico.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Massarosa: il Comitato prende parola in risposta al Presidente della Regione Toscana

Di seguito pubblichiamo la lettera del Comitato di Pian di Mommio, Massarosa, in provincia di Lucca.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi sono i New IRA nel 2026 e di cosa sono ancora capaci?

Il sequestro di una bomba contenente quasi 400 grammi di Semtex ha riacceso i riflettori sulla rete, sul reclutamento e sulla persistente minaccia rappresentata dal gruppo repubblicano dissidente.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I coccodrilli di Ben Gvir sono l’ultima arma utilizzata da Israele nella sua guerra animale contro i palestinesi

Dagli scritti coloniali di Herzl ai cani da attacco, dai cinghiali alle prigioni con fossato di coccodrilli, gli animali sono stati a lungo impiegati nel progetto sionista per terrorizzare i palestinesi.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La repressione raccontata a mio figlio

In un momento storico in cui un gruppo di fanatici bianchi e religiosi sta compiendo da quasi tre anni, in diretta streaming e protetto da uno degli eserciti più forti e tecnologicamente avanzati del mondo, il genocidio di un popolo oppresso.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

La lotta di Bosco Ospizio

Lo chiamano Bosco Ospizio perché  fino a 21 anni fa lì sorgeva un ospizio con un grande giardino alberato. Una volta demolito l’edificio principale, è iniziato un processo di rinaturalizzazione spontanea avviato grazie all’inaccessibilità all’area, perimetrata da una recinzione che impediva al pubblico di entrarvi.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Corteo No Ponte a Messina sabato 8 agosto

Ricondividiamo l’appello del Movimento No Ponte invitando alla partecipazione alla manifestazione di sabato 8 agosto a Messina contro il ponte e contro le grandi opere inutili

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: al via l’abbattimento del Bosco Ospizio. Dall’alba presidio resistente

È iniziato questa mattina, lunedì 3 agosto, il contestato (e già bloccato) cantiere finalizzato a distruggere il Bosco Ospizio di Reggio Emilia per far spazio all’ennesima colata di cemento, ovvero un centro polifunzionale e un supermercato Conad.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026

Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav, che negli ultimi anni si era cercato di mettere sotto al tappeto con una buona collaborazione dei media mainstream, è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Conferenza stampa del Movimento No Tav “C’eravamo, ci siamo e ci saremo”.Blocchi e identificazioni ma il movimento rilancia e ribadisce “La lotta rende giovani”

Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità: un’intera porzione di Valsusa è stata perimetrata.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

25 luglio: in marcia verso i cantieri della devastazione

Quindici anni fa, il potere politico ed economico decise di trasformare la Val di Susa in una zona di sacrificio e in un laboratorio di militarizzazione per imporre un’opera già rifiutata dall’intera comunità nel 2005.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Seconda giornata del weekend di lotta No Tav: confronto, socialità e preparativi per l’Alta Felicità

Prosegue il Campeggio di Lotta No Tav al presidio di Venaus. Dopo la prima giornata, aperta dall’inaugurazione del nuovo sito di notav.info dall’iniziativa di lotta a San Didero, il secondo giorno è stato dedicato al confronto politico, alla socialità e alla presenza nei luoghi della resistenza.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

1° giorno di Campeggio di lotta: da Venaus a San Didero

Si è concluso ieri sera il primo giorno del Campeggio di Lotta No Tav, appuntamento estivo che ogni anno anima la Valle e desta sempre grande preoccupazione per la controparte.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: estate di mobilitazione in Val Susa, dal campeggio di lotta all’Alta Felicità

Sarà un’estate di mobilitazione del movimento No Tav in Val di Susa con una serie di appuntamenti che accompagneranno le prossime settimane. Si parte dal 17 al 19 luglio con il tradizionale Campeggio di lotta a Venaus, tre giorni di iniziative, dibattiti e momenti di presidio nei luoghi simbolo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tre giorni in Basilicata a Luglio su energia, territori e resistenze

Riceviamo e pubblichiamo un invito a partecipare a tre giorni in Basilicata a Luglio: “Spinoso Piazza di Energia Civica: Petrolio, Salute, Democrazia”