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Decreto siccità: quali prospettive?

Il 6 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge per la prevenzione e il contrasto della situazione di siccità di cui siamo tutti consapevoli. Il dl prevede inoltre il potenziamento delle infrastrutture idriche già esistenti.

Verrà istituita una cabina di regia per sorvegliare le operazioni e la nomina di un Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica; si cercherà anche di semplificare la burocrazia per la realizzazione delle infrastrutture. La possibilità di realizzare liberamente vasche di raccolta di acque per uso agricolo e il riutilizzo delle acque reflue depurate. Il tutto utilizzando i fondi del PNRR.

Sulla reale efficacia di questo provvedimento,  arrivato troppo tardi dopo un inverno estremamente secco, ci sono diversi dubbi. Abbiamo cercato di sviscerarli insieme a Erica Rodari del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua:

da Radio Blackout

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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Campi di granoturco coperti di polvere gialla; gialla la terra del cortile, la caligine che sporcava l’azzurro del cielo; gialla la patina che, nonostante le spolverature, tornava invariabilmente a ricoprire i mobili di casa, i libri accumulati sul tavolo; giallo il respiro che ti restava in gola e ritrovavi nel fazzoletto…..giallo di un giallo rossastro e bruciato il fumo che, giorno e notte si alzava dal tetto e tracimava dalle pareti della acciaieria Cravetto, al confine tra Bruzolo e San Didero, per allargarsi lungo la Valle, la mattina portata in alto dalla brezza di valle e, la sera, schiacciata in basso dalla brezza di monte, senza uscirne mai. Si lavorava ventiquattr’ore su ventiquattro. Di notte il cielo intorno all’edificio riverberava dell’inquietante bagliore della colata continua.

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