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E’ iniziato il campeggio studentesco al presidio di Venaus

Prende avvio il campeggio studentesco No Tav nello storico presidio di Venaus. Questa mattina si è tenuta l’assemblea contro la guerra, il riarmo e contro il genocidio in Palestina, occasione per discutere a partire dalle scuole itinerari di attivazione contro la guerra e per mobilitarsi sui territori in vista del corteo nazionale dell’8 novembre a Roma, lanciato questo luglio durante il Festival Alta Felicità.

Di seguito riprendiamo due interviste che raccontano chi parteciperà al campeggio, gli obiettivi e il programma delle giornate.

Dal 2 al 7 settembre al presidio a Venaus in Val di Susa i comitati autonomi studenteschi si riuniranno per un campeggio di discussione sulla guerra, il transfemminismo e la scuola (riforme Valditara, voto in condotta). I vari collettivi italiani di città come Roma, Torino, Vicenza, Livorno, Pisa e dalla Sicilia discuteranno in maniera orizzontale e collettiva dei tre temi proposti. 
All’interno della trasmissione discutiamo di libri di testo, di militari, di classe sociale, di differenza tra liceo e professionale, dispersione scolastica, di notav e di Palestina. 

L’8 novembre inoltre ci sarà una mobilitazione nazionale a Roma per la Palestina. 

In studio uno studente e una studente.

da Radio Onda Rossa

Inizia oggi il campeggio No Tav per studenti e studentesse delle scuole superiori: continuerà fino a domenica 7 settembre. I giovani, in arrivo da tutta Italia, si sono dati appuntamento a Venaus, provincia di Torino, luogo simbolo della lotta contro la grande opera inutile e dannosa. Sei giorni di confronto e socialità “per toccare i nodi e le contraddizioni principali” di un sistema “che ci vuole in guerra e che ci porta in una direzione di miseria generale”.

Studentesse e studenti fanno propria la lotta No Tav, ispirandosi a “un movimento che in tutti i suoi anni di vita è riuscito a costruire la propria autonomia senza mai piegarsi a logiche istituzionali o dei partiti” costruendo “giorno per giorno alterità e contrapposizione di massa popolare”.

Il programma, consultabile sulle pagine social del Kollettivo Studentesco Autonomo di Torino, prevede momenti assembleari, formazioni, iniziative di lotta, gite al cantiere TAV, musica e sport.

Ci presentano l’iniziativa Daniele e Fabio del Kollettivo Studesco Autonomo di Torino.

da Radio Onda d’Urto

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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